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XVI edizione - Eros e Thánatos

Eros e Thánatos è la parola chiave attorno alla quale ruoterà la XVI ed. del Festival Filosofi lungo l’Oglio. Una manifestazione che ha saputo trasformare l’ostacolo in slancio, facendo leva sulla resistenza e sulla perseveranza, non interrompendo mai la sua corsa nonostante le innumerevoli difficoltà e le incertezze amplificate dal tempo pandemico e il duro colpo subìto dall’intero comparto culturale proprio nel momento in cui maggiore è il bisogno di cultura e la richiesta di senso. Abbiamo scelto – di concerto a tutte le municipalità, le istituzioni e i partner che hanno creduto in noi – di ascoltare quel grido, di andare avanti nonostante tutto, di non cedere alla fatica e allo sconforto scommettendo con tutto noi stessi, su quella «spes contra spem» attraverso la quale, già riusciamo a intravedere caldi raggi di luce. E nessun altro binomio sarebbe stato più adeguato per indagare e interrogarci sul nostro presente. Presi singolarmente e per l’etimologia delle parole, l’Eros è l’amore mentre Thánatos è la morte, due concetti che vanno considerati su binari apparentemente opposti, ma che si attraggono vicendevolmente.


- I Prossimi eventi in programma -

14
Giu
2021

DUCCIO DEMETRIO - Dirsi addio, ingannando l’oblio

Lunedì 14 Giugno 2021 21:00
DUCCIO DEMETRIO - Dirsi addio, ingannando l’oblio

Fondatore del Gruppo di ricerca in metodologie autobiografiche, della Libera Università dell'Autobiografia, con Saverio Tutino, nonché dell’Accademia del Silenzio insieme a Nicoletta Polla Mattiot – entrambe site ad Anghiari (Arezzo) – è stato a lungo professore ordinario di Filosofia dell'educazione e di Teorie e Pratiche della narrazione presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Prenotazione obbligatoria al numero 030832187;
https://www.comune.gardonevaltrompia.bs.it
per un massimo di 100 posti.
(prenotazione a cura del Comune di Gardone Val Trompia)

15
Giu
2021

MASSIMO CACCIARI - La “morte” della filosofia

Martedì 15 Giugno 2021 21:00
MASSIMO CACCIARI - La “morte” della filosofia

Tra i più originali e fecondi pensatori del nostro tempo, Massimo Cacciari è professore emerito di Estetica presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Nel 1980 diviene professore associato di Estetica presso l'Istituto di Architettura di Venezia, dove nel 1985 diventa professore ordinario Nel 2002 fonda con Don Luigi M. Verzé la Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, ne diviene primo Preside fino al 2005 e nel 2012 riceve il titolo di Professore emerito.

Prenotazione obbligatoria sul sito Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
per un massimo di 280 posti.
(prenotazione a cura del Comune di Caravaggio)

17
Giu
2021

ENZO BIANCHI - L’amore vince la morte

Giovedì 17 Giugno 2021 21:00
ENZO BIANCHI - L’amore vince la morte

Fondatore della Comunità Monastica di Bose, di cui è stato Priore fino al gennaio 2017. Ha fondato nel 1983 la prestigiosa casa editrice Qiqajon che pubblica testi di spiritualità biblica, patristica, liturgica e monastica. A lui, tanti i premi conferitogli: nel 2013 Premio Internazionale della Pace; il Premio Grinzane Terra d’Otranto; il Premio Cesare Pavese; il Premio Art.3; il Premio Artusi; il Premio Emmanuel Heufelder; e il Premio Cesare Angelini per il libro Il pane di ieri (Einaudi 2008, ristampa 2017).

18
Giu
2021

MARIA RITA PARSI - Il mito di Atlanta: la violenza contro le donne

Venerdì 18 Giugno 2021 21:00
MARIA RITA PARSI - Il mito di Atlanta: la violenza contro le donne

In maniera ferma e perfino provocatoria, la prof.ssa Parsi propone di sostituire il tanto noto “mito di Atlante” con il mito di Atlanta, riferito alla condizione delle donne .Condizioni ancora proibitive se non drammatiche per il loro sviluppo, l’affermazione dei loro diritti all’interno delle famiglie, nel mondo del lavoro e nel sociale del nostro come in tanti altri Paesi. “Sulle spalle delle donne” poggia un mondo governato da presenze maschili nei posti chiave e contrassegnato, ancora, e nonostante tutto, da forme di violento, persecutorio, narcisistico maschilismo. Un mondo capace di inibire costantemente le loro possibilità di espressione e realizzazione , senza riconoscere, come realtà primaria e fondante, il formidabile valore di chi dà vita alle forme della vita e la cui presenza è fondamentale e radicante nelle fasi determinanti della crescita psicoaffettiva di ogni essere umano. Maschio o femmina che sia!

22
Giu
2021

ASHER COLOMBO e BRUNETTO SALVARANI - Tra la solitudine di chi resta e il dopo

Martedì 22 Giugno 2021 21:00
ASHER COLOMBO e BRUNETTO SALVARANI - Tra la solitudine di chi resta e il dopo

ASHER COLOMBO

È professore ordinario di Sociologia all'università di Bologna dal 1998, è stato dottore di ricerca in Sociologia presso l’Università di Trento e visiting scholar nelle università di Brown (Providence, RI), di Berkeley (CA) e Windsor (ON, Canada). Ha diretto la rivista «Polis. Studi e ricerche su società e politica in Italia» e ha collaborato con Istat, Fieri, Ministero dell'Interno e altre istituzioni.

BRUNETTO SALVARANI

Teologo e saggista, è considerato uno dei maggiori esperti di dialogo ecumenico e interreligioso. Intellettuale poliedrico, appassionato ed esperto di musica, il cardinale Gianfranco Ravasi lo ha definito «infaticabile cultore dei nessi espliciti e segreti tra Bibbia e cultura contemporanea».

24
Giu
2021

LUDWIG MONTI - Qohelet e Gesù: lo stile della gioia come lotta contro la morte

Giovedì 24 Giugno 2021 21:00
LUDWIG MONTI - Qohelet e Gesù: lo stile della gioia come lotta contro la morte

Il piccolo e aureo libretto di Qohelet sembra scardinare tutte le nostre certezze e consegnarci a un pessimismo disperante. Leggendolo in profondità ci si accorge invece di come sia un preziosissimo aiuto a vivere “sotto il sole” e a guardare in modo nuovo la realtà. La sapienza di Qohelet ci spinge a credere, pensare e vivere in altro modo. Lo stesso ci ha insegnato a fare Gesù: commentando le sue parole e osservando il suo stile di vita descritto nei vangeli, si possono scoprire interessanti punti di contatto e di dialettica con Qohelet. Partendo da quello essenziale, ieri, oggi e sempre: “solo quando si ama a tal punto la vita e la terra, che sembra che con esse tutto sia perduto e finito, si può credere alla resurrezione dei morti e a un mondo nuovo” (Dietrich Bonhoeffer). Qohelet e Gesù sono davvero due autorevoli compagni di strada nel tentativo di reperire un senso su questa terra e di imparare a vivere altrimenti, con sapienza, intelligenza e anche gioia.

25
Giu
2021

Giovanni Ghiselli - Eros-Eris:amore e discordia

Venerdì 25 Giugno 2021 21:00
Giovanni Ghiselli - Eros-Eris:amore e discordia

Giovanni Ghiselli è nato a Milano nel 1944; ha frequentato la Facoltà di Lettere classiche dell'Università di Bologna dove si è laureato con lode nel 1969. È docente di ruolo per latino e greco nei Licei classici dal 1978.

28
Giu
2021

ALBERTO CASADEI - Eros-Beatrice-Thánatos

ALBERTO CASADEI - Eros-Beatrice-Thánatos

Nella sua opera giovanile intitolata Vita nova Dante crea il mito di Beatrice, che in apparenza certifica l'esistenza di una donna-angelo, mandata appositamente da Dio per mostra "miracoli" e per proporre salvezza. Ma prima di arrivare a questa definizione, una donna 'beatrice' (non ancora come nome proprio) provoca invece un'intensa passione erotica, segno comunque di un forte affetto. E dopo la chiusura del libro, Dante si trova comunque a fare i conti con la morte, Thanatos, che intanto si era già impossessata di Beatrice e aveva di nuovo lasciato il campo alla forza di Eros attraverso altre donne. La grande poesia della Divina commedia nascerà da questa contraddizione e da questi continui cambiamenti di stato d'animo, fino a quando Beatrice non si presenterà nel Paradiso Terrestre per sanare una volta per tutte le ferite di Eros e di Thanatos nel Dante finalmente pronto per salire alle stelle.

29
Giu
2021

TELMO PIEVANI - Il romanzo della finitudine: note su Camus e Monod

Martedì 29 Giugno 2021 21:00
TELMO PIEVANI - Il romanzo della finitudine: note su Camus e Monod

Lo scrittore Albert Camus non è morto nell’incidente del 4 gennaio 1960. Un suo grande amico, il genetista Jacques Monod, va a trovarlo in ospedale. Stanno scrivendo un libro insieme. Leggono le bozze, ricordano le avventure durante la Resistenza a Parigi. Nel segno del disincanto, prende forma una visione del mondo. La scienza ha svelato la fi nitudine di tutte le cose: dell’Universo, della Terra, delle specie, di ognuno di noi. Come trovare un senso all’esistenza accettando la nostra fi nitezza? Camus e Monod passano in rassegna le possibilità laiche di sfi dare la morte. L’investigazione diventa un giallo fi losofi co. Forse la fi nitudine non implica nichilismo, ma al contrario solidarietà, rivolta, una vita piena. In un gioco raffi nato di fatti e fi nzioni, Finitudine è la storia della vera amicizia tra due Premi Nobel, un dialogo avvincente, un libro dentro un libro. Dopo il successo di Imperfezione, Telmo Pievani torna con un testo sorprendente che affronta con poesia un tema fi losofi co e scientifi co che ci tocca tutti.

30
Giu
2021

HAIM BAHARIER - Thánatos è il nulla?

Mercoledì 30 Giugno 2021 21:00
HAIM BAHARIER - Thánatos è il nulla?

Secondo il commento midrashico alla Genesi, nel rifugio di Eden vigeva l'amortalità di Adamo ed Eva. A seguito della deriva halahica che portò la coppia a trasgredire il divieto del creatore, seguì l'esilio. La tradizione, come trasmissione, si sostituì all'amortalità. Se la morte non è il nulla, Thanatos e Eros non si contrappongono.

Festival Filosofi lungo l'Oglio

Il Festival Filosofi lungo l'Oglio è una manifestazione promossa dalla Fondazione Filosofi lungo l’Oglio che si svolge, dal 2006, in numerosi Comuni compresi tra le Province di Brescia, Cremona, Bergamo nei mesi di giugno e luglio. Ogni anno viene scelto un tema attorno al quale chiamare a discutere le figure più eminenti del pensiero contemporaneo. Di edizione in edizione si è assistito ad un incremento delle lezioni magistrali offerte ad un pubblico sensibile e in costante aumento.

La specificità che caratterizza questo Festival risiede nella peculiarità del suo format: non una tre giorni in cui concentrare gli appuntamenti, ma un arco di tempo che supera i 40 giorni, e che sembra fare proprio il tempo lento della provincia. Tempo prezioso in cui ascoltare le lezioni magistrali dei pensatori – tutte ad ingresso libero – , confrontarsi nei dibattiti che seguono gli incontri e, se così si può dire, far fruttare il tempo che separa un intervento dall'altro, per lasciare spazio all'antica ruminatio. Al ritmo temporale segue l'articolarsi «spaziale» del Festival: tra piazze, castelli, dimore signorili, cascine, sinagoghe, chiese, auditorium, teatri è il pensiero stesso a farsi nomade seguendo, idealmente, il percorso del Fiume Oglio, quasi si trattasse di un Vegliardo depositario di vetuste tradizioni che, nel ricordarci l'appartenenza alle nostre origini – una evocazione che si fa materia nella terra che esso stesso attraversa, separa, unisce, feconda, alimenta nelle opere e nei giorni di chi la coltiva – , ci chiedesse di fare memoria di quella fatica di cui è testimone, tramutandola nella fatica del pensiero. Fatica non meno ardua, ma che nella complessità del mondo in cui abitiamo sembra quasi un imperativo, una sfida da raccogliere. Da condividere. Da sostenere. E così ogni anno, dinnanzi al «Vegliardo», si recano illustri studiosi attorno ai quali fanno cerchio uomini e donne di buona volontà, capaci di «decidersi» nel-dare-senso-al-loro-tempo, sempre più ridotto da impegni professionali e familiari, ma non per questo insufficiente per prestare ascolto e ricorrere alla propria capacità critica nella partecipazione attiva alle lezioni. Si ha «fame» di contenuti, si avverte la necessità di incamminarsi sulla strada del Maestro. Si esprime un «bisogno» che connota la nostra stessa umanità e che non si accontenta di essere anestetizzato da proposte e format per lo più seriali, asettici, liquidi come la nostra società, direbbe Zygmunt Bauman.

Il Festival, che negli ultimi anni si è sempre pregiato dell’adesione del Presidente della Repubblica o attraverso il Suo Alto Patronato o tramite l’assegnazione di premi, si avvale di un Comitato scientifico così costituito: Bernhard Casper, Massimo Donà, Enzo Bianchi, Anna Foa, Francesca Rigotti, Maria Rita Parsi e Francesca Nodari, che è il direttore scientifico del Festival. Nel corso delle varie edizioni sono stati ospitati studiosi del calibro di Marc Augé, Remo Bodei, Edoardo Boncinelli, Bernhard Casper, Paolo De Benedetti, Roberta De Monticelli, Duccio Demetrio, Massimo Donà, Adriano Fabris, Franco La Cecla, Chiara Saraceno, Francesca Rigotti, Giovanni Ghiselli, Massimo Giuliani, Sergio Givone, Giuseppe Laras, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Vito Mancuso, Michela Marzano, Armando Massarenti, Jean-Luc Nancy, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi, Elena Pulcini, Stefano Semplici, Eberhard Schockenhoff, Andrea Tagliapietra, Marco Vannini, Luigi Zoja, Giuseppe Girgenti, Vanni Codeluppi, Massimo Cacciari, Umberto Curi, Francesco Miano, Roberto Mordacci, Domenico De Masi, Carlos Alberto Torres; il Cardinale Francesco Coccopalmerio, Carlos Diaz, Alessandro Meluzzi, Luce Irigaray, Maria Tilde Bettetini, Luigi Croce, Marino Niola,

Marco Ermentini (che è anche vicepresidente della Fondazione), Giuseppe Greco, Nando Dalla Chiesa, Silvia Vegetti Finzi, Donatella Di Cesare, Giuseppina De Simone, Gabriella Turnaturi, Ilvo Diamanti, Giancarlo Caselli, S. E. Mons. Vincenzo Paglia, Stefano Zamagni, Leopoldo Sandonà Roberto Burioni, S. E. Mons. Michelle Pennisi, Elisabetta Moro, Haim Baharier, Emanuele Severino, Schild Detlev e tanti altri ancora.

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