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Anna Foa e Claudio Uberti - Da esseri umani a Stücke

Anna Foa e Claudio Uberti - Da esseri umani a Stücke

In collegamento straordinario da Israele interviene
ABRAHAM YEHOSHUA che rifletterà su:
La lotta tra l’umanità e il nazionalismo nei romanzi: Viaggio alla fine del millennio e Il responsabile delle Risorse Umane.
Anticipazione del film: Bocche inutili, in fase di produzione,
alla presenza del regista CLAUDIO UBERTI
e dell’attrice protagonista

ANNA FOA
Fin dall’infanzia ha avuto rapporti stretti con l’ebraismo, ma si è ‘convertita’ formalmente dopo i 40 anni, dopo un lungo periodo di preparazione e di approfondimento dei sacri testi, che è stato accompagnato da Elio Toaff, figura-simbolo dell’ebraismo romano negli ultimi decenni. Già docente di Storia moderna presso l’Università La Sapienza di Roma, Anna Foa si è occupata tra l’altro di storia della cultura nella prima età moderna, di storia della mentalità, di storia degli ebrei europei, di geografia degli insediamenti ebraici in Italia. Con Anna Bravo è tra le maggiori studiose della condizione femminile nella Shoah: si pensi, soltanto, a Le donne e la Shoah di Giovanna De Angelis, Avagliano 2007, che si avvale della sua introduzione o a un altro testo cruciale sull’argomento: Donne nell’Olocausto, a cura di Dalia Ofer e Lenore J. Witzman, Le Lettere 2001, prefato da Anna Bravo. Tra le più acute testimoni della realtà ebraica del nostro tempo, Anna Foa è la prima donna ebrea a scrivere per «L’Osservatore romano». Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Ateismo e magia, Edizioni dell’Ateneo 1980; Giordano Bruno, Il Mulino 1998; Ebrei in Europa. Dalla peste nera all’emancipazione
XIV-XIX secolo, Laterza 2004; Diaspora. Storia degli ebrei nel Novecento, Laterza 2009; Eretici. Storie di streghe, ebrei e convertiti, Il Mulino 2011; Andare per ghetti e giudecche, Il Mulino 2014. Ha anche ricostruito – si veda Portico d’Ottavia, Laterza 2015 – quanto avvenne nel palazzo di Via del Portico d’Ottavia 13, abitato solo da ebrei, che il 16 ottobre 1943 fu vittima della razzia nazista. I suoi ultimi volumi sono: La famiglia F., Laterza 2018 e Il giovane Primo è tornato, Una Città 2019. È membro del comitato scientifico del nostro Festival.

CLAUDIO UBERTI
E’ un regista professionista. Ha sviluppato numerose esperienze nell’ambito cinematografico e televisivo, principalmente dopo l’incontro illuminante e straordinario con la regista Lina Wertmüller con la quale condivide molte esperienze di cinema, televisione e teatro e dove apprende le principali nozioni di regia. Nel suo percorso incontra anche altri grandi maestri con i quali condividere la loro grande esperienza e capacità artistica. Tra questi possiamo ricordare il regista Franco Piavoli e lo scenografo Enrico Job. Dal 1999 al 2013 è il regista per gli eventi cinematografici, televisivi e documentaristici per il Centro delle comunicazioni sociali della Diocesi di Brescia e segue anche alcuni eventi nazionali per l’Ufficio nazionale delle Comunicazioni Sociali della CEI. Realizza, inoltre, numerosi servizi giornalistici, documentari e speciali televisivi per l’emittente TV2000. Dal 2002 al 2010 collabora e condivide numerose esperienze con la regista Lina Wertmüller, tra le quali il video musicale: Storia d’amore e d’anarchia e lo spettacolo teatrale: Peccati di allegria. Svolge il ruolo di Assistente alla regia nel film Peperoni ripieni e pesci in faccia con Sofia Loren e Murrey Abraham, firmandone anche la regia del backstage. Dal 2002 inizia a proporsi come regista di finzione realizzando il cortometraggio Villa Francesca selezionato finalista e premiato in vari festival nazionali e internazionali. Dal 2004 al 2013 nasce una solida collaborazione stabile con l’«Editrice La Scuola» e dal 2005 al 2007 è docente presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. Nel 2007 fonda la LUCERE FILM S.r.l., casa di produzione cinematografica e audiovisiva per la realizzazione di film, documentari, fiction e strumenti multimediali audiovisivi. Nel 2015 debutta alla regia cinematografica con il film, opera prima, Rosso mille miglia con Martina Stella, Fabio Troiano e Remo Girone; dal 2019 è in produzione il nuovo film opera seconda: Bocche Inutili - Donne senza nome. Di seguito, una breve filmografia: 1998 – Omobono di Cremona (doc); 1999 – Come Paolo: don Giacomo Alberione (doc); 2000 – La casa di via Cairoli (doc); 2002 – Villa Francesca (Cortometraggio con voce narrante di Lina Wertmuller); 2004 – Peperoni ripieni e pesci in faccia (film con Murray Abraham e Sofia Loren); 2006 – Un Casale due gessetti e tanti ricci (Cortometraggio con Roberta Garzia e Omar Pedrini); 2008 – Carola, cinque amici e diciassette anni (fiction); 2009 – Francesco Bussone e la battaglia di Maclodio (docufiction); 2010 – Giovani e lavoro (doc per il Ministero della Gioventù); 2011 – La grande orchestra (doc ed. La scuola); 2012 – Cinema e educazione (doc per ACEC); 2013 – Interviste immaginarie ai grandi letterati della storia (doc Ed. La Scuola); 2015 – Rosso Mille Miglia (film con Martina Stella, Fabio Troiano e Remo Girone); 2016 – Oltremare (fiction sulla vita di Caterina Troiani); 2017 – Piuma (film di animazione); 2018 – Oltremare 2 (fiction); 2019 – Produzione Bocche Inutili – Donne senza nome (film).

Caratteristiche dell'evento

Inizio evento Lunedì 05 Ottobre 2020 | 21:00
Posti 150
Iscritti 55
Disponibili 95
Luogo PALAZZOLO SULL'OGLIO - Auditorium San Fedele

Festival Filosofi lungo l'Oglio

Il Festival Filosofi lungo l'Oglio è una manifestazione promossa dalla Fondazione Filosofi lungo l’Oglio che si svolge, dal 2006, in numerosi Comuni compresi tra le Province di Brescia, Cremona, Bergamo nei mesi di giugno e luglio. Ogni anno viene scelto un tema attorno al quale chiamare a discutere le figure più eminenti del pensiero contemporaneo. Di edizione in edizione si è assistito ad un incremento delle lezioni magistrali offerte ad un pubblico sensibile e in costante aumento.

La specificità che caratterizza questo Festival risiede nella peculiarità del suo format: non una tre giorni in cui concentrare gli appuntamenti, ma un arco di tempo che supera i 40 giorni, e che sembra fare proprio il tempo lento della provincia. Tempo prezioso in cui ascoltare le lezioni magistrali dei pensatori – tutte ad ingresso libero – , confrontarsi nei dibattiti che seguono gli incontri e, se così si può dire, far fruttare il tempo che separa un intervento dall'altro, per lasciare spazio all'antica ruminatio. Al ritmo temporale segue l'articolarsi «spaziale» del Festival: tra piazze, castelli, dimore signorili, cascine, sinagoghe, chiese, auditorium, teatri è il pensiero stesso a farsi nomade seguendo, idealmente, il percorso del Fiume Oglio, quasi si trattasse di un Vegliardo depositario di vetuste tradizioni che, nel ricordarci l'appartenenza alle nostre origini – una evocazione che si fa materia nella terra che esso stesso attraversa, separa, unisce, feconda, alimenta nelle opere e nei giorni di chi la coltiva – , ci chiedesse di fare memoria di quella fatica di cui è testimone, tramutandola nella fatica del pensiero. Fatica non meno ardua, ma che nella complessità del mondo in cui abitiamo sembra quasi un imperativo, una sfida da raccogliere. Da condividere. Da sostenere. E così ogni anno, dinnanzi al «Vegliardo», si recano illustri studiosi attorno ai quali fanno cerchio uomini e donne di buona volontà, capaci di «decidersi» nel-dare-senso-al-loro-tempo, sempre più ridotto da impegni professionali e familiari, ma non per questo insufficiente per prestare ascolto e ricorrere alla propria capacità critica nella partecipazione attiva alle lezioni. Si ha «fame» di contenuti, si avverte la necessità di incamminarsi sulla strada del Maestro. Si esprime un «bisogno» che connota la nostra stessa umanità e che non si accontenta di essere anestetizzato da proposte e format per lo più seriali, asettici, liquidi come la nostra società, direbbe Zygmunt Bauman.

Il Festival, che negli ultimi anni si è sempre pregiato dell’adesione del Presidente della Repubblica o attraverso il Suo Alto Patronato o tramite l’assegnazione di premi, si avvale di un Comitato scientifico così costituito: Bernhard Casper, Massimo Donà, Enzo Bianchi, Anna Foa, Francesca Rigotti, Maria Rita Parsi e Francesca Nodari, che è il direttore scientifico del Festival. Nel corso delle varie edizioni sono stati ospitati studiosi del calibro di Marc Augé, Remo Bodei, Edoardo Boncinelli, Bernhard Casper, Paolo De Benedetti, Roberta De Monticelli, Duccio Demetrio, Massimo Donà, Adriano Fabris, Franco La Cecla, Chiara Saraceno, Francesca Rigotti, Giovanni Ghiselli, Massimo Giuliani, Sergio Givone, Giuseppe Laras, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Vito Mancuso, Michela Marzano, Armando Massarenti, Jean-Luc Nancy, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi, Elena Pulcini, Stefano Semplici, Eberhard Schockenhoff, Andrea Tagliapietra, Marco Vannini, Luigi Zoja, Giuseppe Girgenti, Vanni Codeluppi, Massimo Cacciari, Umberto Curi, Francesco Miano, Roberto Mordacci, Domenico De Masi, Carlos Alberto Torres; il Cardinale Francesco Coccopalmerio, Carlos Diaz, Alessandro Meluzzi, Luce Irigaray, Maria Tilde Bettetini, Luigi Croce, Marino Niola,

Marco Ermentini (che è anche vicepresidente della Fondazione), Giuseppe Greco, Nando Dalla Chiesa, Silvia Vegetti Finzi, Donatella Di Cesare, Giuseppina De Simone, Gabriella Turnaturi, Ilvo Diamanti, Giancarlo Caselli, S. E. Mons. Vincenzo Paglia, Stefano Zamagni, Leopoldo Sandonà Roberto Burioni, S. E. Mons. Michelle Pennisi, Elisabetta Moro, Haim Baharier, Emanuele Severino, Schild Detlev e tanti altri ancora.


INFO & CONTATTI

  • Fondazione Filosofi lungo l'Oglio
  • via Vittorie 11 - 25030 Villachiara (BS) ITALIA
  • P.IVA: 03699330985

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