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Filosofi lungo l'Oglio: «Ascolto negato» a Leno
La direttrice scientifica della rassegna stasera, Tagliapietra domani a Castegnato, Bariselli domenica a Orzinuovi
Incontro «Ascolto negato» martedì 21 in Villa Badia
LENO Per il terzo anno consecutivo, il Comune di Leno, in collaborazione con la Pro loco, ospita una tappa del Festival Filosofi lungo l'Oglio, giunto alla sua 21 esima edizione e dedicato quest'anno al tema «Ascoltare». Un itinerario tra filosofia, antropologia, spiritualità, etica e attualità, con incontri capaci di interrogare il nostro tempo e il valore dell'ascolto come gesto di responsabilità, relazione e umanità.
L'ILLUSIONE DI UN INCONTRO SOLO VIRTUALE
Sembra che la tecnologia abbia preso il sopravvento sull’umano e gli squilibri sono evidenti. Del resto chi non ha mai sentito parlare dell’Ai, della robotica, delle nanotecnologie? Chi non possiede uno smartphone, un’auto iperconnessa, che sia o non sia nativo-digitale? Questi e altri ancora gli interrogativi che attraversano il saggio di Giovanni Ancona che non mira a demonizzare le tecnologie ma che, partendo dalla constatazione di Papa Francesco allorché notava che «ciò che stiamo vivendo non è semplicemente un’epoca di cambiamento, ma un cambiamento d’epoca», ne offre un’analisi a tutto tondo senza esimersi dal ribadire il fatto che le tecnologie siano portatrici di un enorme potenziale di sviluppo e di miglioramento delle condizioni di vita. Ma accanto al progresso v’è anche il profondo mutamento che viene testimoniato dall’ampio utilizzo dei social media e dal fatto che questi vengano impiegati per proporre, ad esempio, una continua ridefinizione della propria identità. Di qui il darsi di un complesso di «relazioni di superficie» come le chiamava Augé, il moltiplicarsi di agorà virtuali e di autostrade informatiche dove ci si illude di incontrarsi senza nemmeno sapere se dietro quel profilo esiste una persona reale. Del resto, tutto potrebbe finire con un like, ma è proprio questo il vantaggio dei social: «non impegnano».
CHE VERA TRAGEDIA CADERE NELLA COLPA (SENZA AVERCELA)
Relegare il tragico a mere questioni metafisiche o adottare un approccio psicologico che parta dell'esame dei vissuti dello spettatore o dell'osservatore, è un procedere che ci allontana dalla domanda centrale su Il fenomeno del tragico, che è anche il titolo del saggio di Max Scheler edito da Morcelliana, curato e tradotto da Edoardo Simonotti (c'è una precedente traduzione italiana compresa in M. Scheler, La posizione dell'uomo nel cosmo e altri saggi, Fabbri 1970), che risale a un periodo cruciale ovvero agli anni di elaborazione dell'opera monumentale e ben più nota: Il formalismo nell'etica e l'etica materiale dei valori.
La tecnologia uccide la relazione. Solo dall’incontro nasce l’umanità
«IL FESTIVAL È UNA SCOMMESSA RIUSCITA. L'ASCOLTO? UN ATTO RIVOLUZIONARIO»
Quando ancora non era una moda, ma una frontiera culturale guardata a volte con sospetto e quasi sempre con diffidenza, Francesca Nodari ha avuto l'ardire di approntare una rassegna incentrata sul pensiero filosofico e localizzata nelle terre sulla riva di un fiume di campagna. È nato così, oltre vent'anni fa, il festival Filosofi lungo l'Oglio, «passato - ci racconta lei - da 5 a 32 incontri. È stato un lavoro di disboscamento culturale, guidato da perseveranza, umiltà, tenacia e competenza». L'abbiamo intervistata alla vigilia dell'edizione 2026, che si aprirà giovedì con l'eccezionale intervento di Gustavo Zagrebelsky, e si propagherà poi fino al 28 luglio toccando 24 comuni.
Un filosofo per ogni opera d’arte. Via agli incontri con Finazzer Flory
Alla Pinacoteca di Brera con filosofia. Da domani al 12 ottobre l’arte sarà arricchita da una nuova iniziata curata da Massimiliano Finazzer Flory, «I filosofi e la cornice». Quattro opere.
Quattro opere d'arte sotto la lente dei filosofi
Quattro opere. Quattro filosofi. Quattro serate per guardare la pittura da un'altra distanza. I filosofi e la cornice è un ciclo di incontri tra pensiero filosofico e capolavori della Pinacoteca di Brera (via Brera 28): l'opera, un filosofo, e un aperitivo in museo. Si parte da domani, si prosegue sino al 12 ottobre. "I Filosofi e la cornice" è ideato e curato dal regista e attore Massimiliano Finazzer Flory. Il pubblico viene introdotto dal direttore della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Braidense, Angelo Crespi.
Contro Narciso, tra filosofia, arte e musica
In Villa Arconati un evento speciale dal titolo "Contro il mito di Narciso: il tempo e l'altro" ha aperto la terza edizione del Festival della Mitologia. La Fondazione Augusto Rancilio, nella mattinata di domenica 19, ha dato vita a un appuntamento di grande valore culturale, inaugurando il festival con il tema: «Il mito è guardare il mondo con altri occhi».
Miti e falsità al Festival della mitologia
La terza edizione del Festival della Mitologia, ideato da Massimiliano Finazzer Flory, torna a Villa Arconati, nella dimora seicentesca circondata da un incantevole giardino all’italiana, unico nel suo genere. Quattro le date fino al 13 settembre.