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E' la congiunzione dell'identità e dell'alterità che dona sempre all'individuo la sua piena esistenza e che condiziona ciò che chiamerei la sua capacità di felicità» ammonisce Marc Augé, un autore che non ha certo bisogno di presentazioni.
Siku. Come Sicù, a richiamare l'epiteto che a Brescia si assegna a chi si dimostra un po' testardo (anzi, zuccone). Una prima mostra nel 2016, una successiva nel 2017 a Montichiari.
In un'era dominata dal disorientamento, sempre interconnessa ma abitata da solitudini che si moltiplicano, il grande antropologo ed etnologo, Marc Augé, noto per avere definito i concetti di non-luoghi e surmodernità, affronta nel suo ultimo saggio le questioni capitali dell'uomo contemporaneo messo di fronte a bivi cruciali della storia e alle prese con i temi di sempre: la felicità, la dignità, la fiducia, l'allarmante incremento delle disuguaglianze.
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