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Quando ancora non era una moda, ma una frontiera culturale guardata a volte con sospetto e quasi sempre con diffidenza, Francesca Nodari ha avuto l'ardire di approntare una rassegna incentrata sul pensiero filosofico e localizzata nelle terre sulla riva di un fiume di campagna. È nato così, oltre vent'anni fa, il festival Filosofi lungo l'Oglio, «passato - ci racconta lei - da 5 a 32 incontri. È stato un lavoro di disboscamento culturale, guidato da perseveranza, umiltà, tenacia e competenza». L'abbiamo intervistata alla vigilia dell'edizione 2026, che si aprirà giovedì con l'eccezionale intervento di Gustavo Zagrebelsky, e si propagherà poi fino al 28 luglio toccando 24 comuni.
Per fare le rivoluzioni non servono bombe, violenze, barricate: basta ascoltare. Riuscite a immaginare un gesto più controcorrente? Mettere da parte l'io, il flusso continuo di stimoli, informazioni e rumori per accogliere l'altro, condividere, prendersi cura. Bella l'intuizione di Filosofi lungo l'Oglio di dedicare la XXI edizione al tema "Ascoltare".
Ascoltare è il tema scelto per la ventunesima edizione di «Filosofi lungo l'Oglio» che inaugura questo giovedì 32 appuntamenti fra Brescia, Bergamo e Cremona
«Ascoltare è la parola chiave del 21º festival Filosofi lungo l'Oglio, la kermesse culturale diretta da Francesca Nodari, che anche quest'anno avrà come protagonisti filosofi, studiosi e intellettuali di rilievo nazionale e internazionale, da giovedì 4 giugno a martedì 28 luglio.
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Le Video lezioni

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