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Martedì, 25 Giugno 2019

Ilvo Diamanti - La generazione globale

Ilvo Diamanti - La generazione globale

Parco della Resistenza “Mario Boldini”, Ospitaletto (Bs)
In caso di maltempo: Teatro Agorà, Piazza San Rocco 13 Ospitaletto (BS)

ILVIO DIAMANTI

Ilvo Diamanti, tra i più apprezzati sociologi e politologi contemporanei, Ivo Diamanti è Professore ordinario di Scienza politica presso l'Università Carlo Bo' di Urbino, dove è attualmente Professore ordinario di Scienza politica. Nello stesso ateneo dirige il Laboratorio di Studi Politici e Sociali (LaPolis) ed è prorettore per i rapporti internazionali e con il territorio.

Le sue ricerche vertono soprattutto su temi come le autonomie e i movimenti autonomisti in Italia e in Europa, le trasformazioni del sistema politico e della democrazia, il cambiamento sociale del paese attraverso le generazioni. Già editorialista de «Il Sole 24 Ore», scrive su «la Repubblica» e «Le Monde». Presidente di Demos & Pi, istituto per il quale cura indagini e ricerche sulla società italiana, è componente del comitato scientifico di svariate riviste di studi, fra cui: «Rassegna Italiana di Sociologia», «Rivista Italiana di Scienza Politica», «Political and Economic Trends», «Limes», «Economia e Società Regionale», «Critique Internationale». In televisione, partecipa da tempo ai programmi di Corrado Augias, come ospite fisso. In particolare ai «Visionari”» e a «Quante storie”» con sondaggi e analisi. Nella stagione 2015-16 della trasmissione «Ballarò» ha curato la rubrica Password, da cui ha tratto un libro, pubblicato da poco da Feltrinelli.

Nel 2016 su invito della Presidente della Camera, è nominato membro della “Commissione parlamentare sull’intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio etnico”. Tra le sue pubblicazioni: Democrazia alla prova, Laterza 2007; Sillabario dei tempi tristi, Feltrinelli 2011; Tempi strani. Un nuovo sillabario, Feltrinelli 2012; Gramsci, Manzoni e mia suocera. Quando gli esperti sbagliano le previsioni politiche, Il Mulino 2012; Un salto nel voto. Ritratto politico dell'Italia di oggi, Laterza 2013; Gli italiani e la Bibbia, (con L. Ceccarini, M. Di Pierdomenico) EDB 2014; Democrazia ibrida, Laterza 2014; Dare i numeri. Le percezioni sbagliate sulla realtà sociale (con N. Pagnoncelli), EDB 2016; Password. Renzi, la Juve e altre questioni italiane, Feltrinelli 2016; La Francia di Macron (con R. Brizzi), Il Mulino 2017; Popolocrazia. La metamorfosi delle nostre democrazie (con M. Lazar), Laterza 2018; Tra politica e società. Fondamenti, trasformazioni e prospettive, (con L. Ceccarini), Il Mulino 2018; Le divergenze parallele. Politica, governo e società nell'Italia di oggi, (con F. Bordignon, L. Ceccarini), Laterza 2018.



Caratteristiche dell'evento

Inizio evento Martedì 25 Giugno 2019 | 21:15

Festival Filosofi lungo l'Oglio

Il Festival Filosofi lungo l'Oglio è una manifestazione promossa dalla Fondazione Filosofi lungo l’Oglio che si svolge, dal 2006, in numerosi Comuni compresi tra le Provincie di Brescia, Bergamo e Cremona, nei mesi di giugno e luglio. Ogni anno viene scelto un tema attorno al quale chiamare a discutere le figure più eminenti del pensiero contemporaneo.

Di edizione in edizione si è assistito ad un incremento delle lezioni magistrali offerte ad un pubblico sensibile e in costante aumento. La specificità che caratterizza questo Festival risiede nella peculiarità del suo format: un arco di tempo che supera i 50 giorni, e che sembra fare proprio il tempo lento della provincia. Tempo prezioso in cui ascoltare le lezioni magistrali dei pensatori – tutte ad ingresso libero – , confrontarsi nei dibattiti che seguono gli incontri e, se così si può dire, far fruttare il tempo che separa un intervento dall'altro, per lasciare spazio all'antica ruminatio. Al ritmo temporale segue l'articolarsi «spaziale» del Festival: tra piazze, castelli, dimore signorili, cascine, chiese, auditorium, teatri è il pensiero stesso a farsi nomade seguendo, idealmente, il percorso del Fiume Oglio, quasi si trattasse di un Vegliardo depositario di vetuste tradizioni che, nel ricordarci l'appartenenza alle nostre origini – una evocazione che si fa materia nella terra che esso stesso attraversa, separa, unisce, feconda, alimenta nelle opere e nei giorni di chi la coltiva – , ci chiedesse di fare memoria di quella fatica di cui è testimone, tramutandola nella fatica del pensiero. Fatica non meno ardua, ma che nella complessità del mondo in cui abitiamo sembra quasi un imperativo, una sfida da raccogliere. Da condividere. Da sostenere. E così ogni anno, dinnanzi al «Vegliardo», si recano illustri studiosi attorno ai quali fanno cerchio uomini e donne di buona volontà, capaci di «decidersi» nel-dare-senso-al-loro-tempo, sempre più ridotto da impegni professionali e familiari, ma non per questo insufficiente per prestare ascolto e ricorrere alla propria capacità critica nella partecipazione attiva alle lezioni. Si ha «fame» di contenuti, si avverte la necessità di incamminarsi sulla strada del Maestro. Si esprime un «bisogno» che connota la nostra stessa umanità e che non si accontenta di essere anestetizzato da proposte e format per lo più seriali, asettici, liquidi come la nostra società, direbbe Zygmunt Bauman. Il Festival, che negli ultimi anni si è sempre pregiato dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, nonché del prestigioso Effe Label, si avvale di un Comitato scientifico così costituito: Ilario Bertoletti, Bernhard Casper, Piero Coda, Adriano Fabris, Amos Luzzatto, Aldo Magris, David Meghnagi, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi, Armando Savignano e Francesca Nodari, che è il direttore scientifico del Festival.

Nel corso della varie edizioni sono stati ospitati studiosi del calibro di Marc Augé, Haim Baharier, Paolo Becchi, Roberto Burioni, Enzo Bianchi, Remo Bodei, Edoardo Boncinelli, Bernhard Casper, Piero Coda, Paolo De Benedetti, Roberta De Monticelli, Duccio Demetrio, Ilvo Diamanti, Massimo Donà, Marco Ermentini, Adriano Fabris, Umberto Galimberti, Giovanni Ghiselli, Massimo Giuliani, Sergio Givone, Franco La Cecla, Giuseppe Laras, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Vito Mancuso, Michela Marzano, Armando Massarenti, Francesco Miano, Elisabetta Moro, Jean-Luc Nancy, Marino Niola, Vincenzo Paglia, Adriano Pessina, Elena Pulcini, Francesca Rigotti, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi – rispettivamente padrino e madrina di questo Simposio di Pensiero e di Parole – Chiara Saraceno, Armando Savignano, Detlev Schild, Emanuele Severino, Eberhard Schockenhoff, Stefano Semplici, Andrea Tagliapietra, Gabriella Turnaturi, Marco Vannini, Silvia Vegetti Finzi, Stefano Zamagni, Luigi Zoja

A partire dalla settima edizione, il Festival ha registrato due importanti novità: l'istituzione del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l'Oglio. Un libro per il presente. Una benemerenza che è assegnata all'opera di uno studioso che abbia elaborato, attraverso il suo pensiero, idee capaci di fornire agili strumenti per abitare la nostra contemporaneità. Un'opera, dunque, che sia in grado di segnare, non soltanto la storia della filosofia, ma la realtà effettuale in cui ogni uomo si trova a vivere nel qui e ora dei nostri giorni. Come da Statuto, il Premio è attribuito su giudizio insindacabile della Commissione giudicatrice composta dai Professori: Ilario Bertoletti, Adriano Fabris (Presidente), Azzolino Chiappini, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi e Francesca Nodari. Di qui l’affinarsi della mission della manifestazione che si articola su una doppia linea direttrice fondamentale: l’alta divulgazione attraverso le lezioni magistrali, che costituiscono il cuore della Kermesse; l’attivazione del Premio che rinviene la sua peculiarità nel legare il prestigioso riconoscimento ad un’opera particolarmente significativa per la nostra contemporaneità e il suo valore aggiunto nell’avvicinare sempre più la filosofia alla vita delle persone e insieme nel sollecitare la lettura di testi che, per il rilievo delle tesi sostenute e la tensione propositiva che le anima, sono da considerarsi dei classici del pensiero della nostra era.

Infine moltissime sono le attività collaterali originate dal Festival, dalle mostre d’arte ai concerti, dalle performance artistiche alle rappresentazioni teatrali, dalle esibizioni acrobatiche ai percorsi naturalistici; attività che hanno permesso al pubblico di Filosofi Lungo l’Oglio di godere non solo delle lezioni magistrali, ma anche di forme di intrattenimento di altissimo livello tecnico, culturale e ricco di socialità.

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