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Emanuele Severino - Genesis

Emanuele Severino - Genesis

Monastero di san Bernardino,
Viale Giovanni XXIII, Caravaggio (Bg)

EMANUELE SEVERINO

Emanuele Severino è professore emerito di Filosofia teoretica presso l’Università di Venezia e insegna Ontologia fondamentale presso l’università Vita-Salute San Raffaele di Milano. È Accademico dei Lincei e Cavaliere di Gran Croce e collabora da alcuni decenni con il «Corriere della Sera».

Il 23 dicembre 2015 il Consiglio Comunale di Bovegno gli ha conferito la cittadinanza onoraria con la seguente motivazione: "Discendente per parte di madre da antica famiglia bovegnese, ha contribuito con la sua opera in maniera rilevante al pensiero filosofico occidentale contemporaneo, sulle orme degli antichi filosofi greci. Nella sua autobiografia ha espresso il suo legame con la terra avìta di Bòvegno che onorata, lo vuole annoverare tra i suoi concittadini più illustri". Ha offerto un’interpretazione della filosofia che sottolinea lo scacco del pensiero metafisico da Platone a Nietzsche e Heidegger. Per superare le aporie nichilistiche della tradizione metafisica evidenti anche nel discorso moderno della tecnica, ha promosso il ritorno ad una filosofia dell’Essere che escluda rigorosamente il non-essere e il divenire.

Fra le sue innumerevoli opere, ricordiamo le più recenti quali: La struttura originaria, La Scuola, 1958. Nuova edizione, con modifiche e una Introduzione 1979, Adelphi, 1981; Cosa arcana e stupenda. L'Occidente e Leopardi, Rizzoli 1998; nuova ediz., ivi, 2006; Il destino della tecnica, Rizzoli, 1998; nuova ediz., ivi, 2009; La buona fede, Rizzoli 1999; L'anello del ritorno, Adelphi 1999; Crisi della tradizione occidentale, Marinotti 1999; La legna e la cenere. Discussioni sul significato dell'esistenza, Rizzoli 2000; Il mio scontro con la Chiesa, Rizoli 2001; La Gloria, Adelphi 2001; Lezioni sulla politica, Marinotti 2002; Dall'Islam a Prometeo, Rizzoli 2003; Fondamento della contraddizione, Adelphi 2005; Nascere e altri problemi della coscienza religiosa, Rizzoli 2005; Sull'embrione, Rizzoli 2005; Il muro di pietra. Sul tramonto della tradizione filosofica, Rizzoli 2006; Ricordati di santificare le feste, (con V. Vitiello), AlboVersorio 2006: Oltrepassare, Adelphi 2007; Dialogo su Etica e Scienza (con E. Boncinelli), Editrice San Raffaele 2008; Immortalità e destino, Rizzoli 2008; La buona fede, Rizzoli 2008; La ragione, la fede, AlboVersorio 2008; L'identità del destino, Rizzoli 2009; Il diverso come icona del male, Bollati Boringhieri 2009; Democrazia, tecnica, capitalismo, Morcelliana 2009; Discussioni intorno al senso della verità, ETS 2009; Macigni e spirito di gravità, Rizzoli 2010; L'intima mano, Adelphi 2010; Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli 2011; nuova ediz., ivi (in altra collana), 2012; La morte e la terra, Adelphi 2011; Capitalismo senza futuro, Rizzoli 2012; Educare al pensiero, La Scuola 2012; Intorno al senso del nulla, Adelphi 2013; La potenza dell'errare, Rizzoli 2013; Parliamo della stessa realtà? Per un dialogo tra Oriente ed Occidente (con R- Panikkar), Jaca Book 2014; Piazza della Loggia. Una strage politica, Morcelliana 2015; In viaggio con Leopardi. La partita sul destino dell'uomo, Rizzoli 2015; Dike, Adelphi 2015; Cervello, mente, anima, Morcelliana 2016; Storia, gioia, Adelphi 2016; Il tramonto della politica, Rizzoli 2017; Dispute sulla verità e la morte, Rizzoli 2018. La Casa Editrice Adelphi pubblica la collana: “Scritti di Emanuele Severino”.



Caratteristiche dell'evento

Inizio evento Giovedì 20 Giugno 2019 | 21:15
Luogo CARAVAGGIO - Monastero di San Bernardino

Festival Filosofi lungo l'Oglio

Il Festival Filosofi lungo l'Oglio è una manifestazione promossa dalla Fondazione Filosofi lungo l’Oglio che si svolge, dal 2006, in numerosi Comuni compresi tra le Provincie di Brescia, Bergamo e Cremona, nei mesi di giugno e luglio. Ogni anno viene scelto un tema attorno al quale chiamare a discutere le figure più eminenti del pensiero contemporaneo.

Di edizione in edizione si è assistito ad un incremento delle lezioni magistrali offerte ad un pubblico sensibile e in costante aumento. La specificità che caratterizza questo Festival risiede nella peculiarità del suo format: un arco di tempo che supera i 50 giorni, e che sembra fare proprio il tempo lento della provincia. Tempo prezioso in cui ascoltare le lezioni magistrali dei pensatori – tutte ad ingresso libero – , confrontarsi nei dibattiti che seguono gli incontri e, se così si può dire, far fruttare il tempo che separa un intervento dall'altro, per lasciare spazio all'antica ruminatio. Al ritmo temporale segue l'articolarsi «spaziale» del Festival: tra piazze, castelli, dimore signorili, cascine, chiese, auditorium, teatri è il pensiero stesso a farsi nomade seguendo, idealmente, il percorso del Fiume Oglio, quasi si trattasse di un Vegliardo depositario di vetuste tradizioni che, nel ricordarci l'appartenenza alle nostre origini – una evocazione che si fa materia nella terra che esso stesso attraversa, separa, unisce, feconda, alimenta nelle opere e nei giorni di chi la coltiva – , ci chiedesse di fare memoria di quella fatica di cui è testimone, tramutandola nella fatica del pensiero. Fatica non meno ardua, ma che nella complessità del mondo in cui abitiamo sembra quasi un imperativo, una sfida da raccogliere. Da condividere. Da sostenere. E così ogni anno, dinnanzi al «Vegliardo», si recano illustri studiosi attorno ai quali fanno cerchio uomini e donne di buona volontà, capaci di «decidersi» nel-dare-senso-al-loro-tempo, sempre più ridotto da impegni professionali e familiari, ma non per questo insufficiente per prestare ascolto e ricorrere alla propria capacità critica nella partecipazione attiva alle lezioni. Si ha «fame» di contenuti, si avverte la necessità di incamminarsi sulla strada del Maestro. Si esprime un «bisogno» che connota la nostra stessa umanità e che non si accontenta di essere anestetizzato da proposte e format per lo più seriali, asettici, liquidi come la nostra società, direbbe Zygmunt Bauman. Il Festival, che negli ultimi anni si è sempre pregiato dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, nonché del prestigioso Effe Label, si avvale di un Comitato scientifico così costituito: Ilario Bertoletti, Bernhard Casper, Piero Coda, Adriano Fabris, Amos Luzzatto, Aldo Magris, David Meghnagi, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi, Armando Savignano e Francesca Nodari, che è il direttore scientifico del Festival.

Nel corso della varie edizioni sono stati ospitati studiosi del calibro di Marc Augé, Haim Baharier, Paolo Becchi, Roberto Burioni, Enzo Bianchi, Remo Bodei, Edoardo Boncinelli, Bernhard Casper, Piero Coda, Paolo De Benedetti, Roberta De Monticelli, Duccio Demetrio, Ilvo Diamanti, Massimo Donà, Marco Ermentini, Adriano Fabris, Umberto Galimberti, Giovanni Ghiselli, Massimo Giuliani, Sergio Givone, Franco La Cecla, Giuseppe Laras, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Vito Mancuso, Michela Marzano, Armando Massarenti, Francesco Miano, Elisabetta Moro, Jean-Luc Nancy, Marino Niola, Vincenzo Paglia, Adriano Pessina, Elena Pulcini, Francesca Rigotti, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi – rispettivamente padrino e madrina di questo Simposio di Pensiero e di Parole – Chiara Saraceno, Armando Savignano, Detlev Schild, Emanuele Severino, Eberhard Schockenhoff, Stefano Semplici, Andrea Tagliapietra, Gabriella Turnaturi, Marco Vannini, Silvia Vegetti Finzi, Stefano Zamagni, Luigi Zoja

A partire dalla settima edizione, il Festival ha registrato due importanti novità: l'istituzione del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l'Oglio. Un libro per il presente. Una benemerenza che è assegnata all'opera di uno studioso che abbia elaborato, attraverso il suo pensiero, idee capaci di fornire agili strumenti per abitare la nostra contemporaneità. Un'opera, dunque, che sia in grado di segnare, non soltanto la storia della filosofia, ma la realtà effettuale in cui ogni uomo si trova a vivere nel qui e ora dei nostri giorni. Come da Statuto, il Premio è attribuito su giudizio insindacabile della Commissione giudicatrice composta dai Professori: Ilario Bertoletti, Adriano Fabris (Presidente), Azzolino Chiappini, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi e Francesca Nodari. Di qui l’affinarsi della mission della manifestazione che si articola su una doppia linea direttrice fondamentale: l’alta divulgazione attraverso le lezioni magistrali, che costituiscono il cuore della Kermesse; l’attivazione del Premio che rinviene la sua peculiarità nel legare il prestigioso riconoscimento ad un’opera particolarmente significativa per la nostra contemporaneità e il suo valore aggiunto nell’avvicinare sempre più la filosofia alla vita delle persone e insieme nel sollecitare la lettura di testi che, per il rilievo delle tesi sostenute e la tensione propositiva che le anima, sono da considerarsi dei classici del pensiero della nostra era.

Infine moltissime sono le attività collaterali originate dal Festival, dalle mostre d’arte ai concerti, dalle performance artistiche alle rappresentazioni teatrali, dalle esibizioni acrobatiche ai percorsi naturalistici; attività che hanno permesso al pubblico di Filosofi Lungo l’Oglio di godere non solo delle lezioni magistrali, ma anche di forme di intrattenimento di altissimo livello tecnico, culturale e ricco di socialità.

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