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Maurizio Artale, Mons. Michele Pennisi, Salvo Ognibene, Gianantonio Girelli, Giacomo Uccelli - Generare bene

Maurizio Artale, Mons. Michele Pennisi, Salvo Ognibene, Gianantonio Girelli, Giacomo Uccelli - Generare bene

Introduce e modera Tonino Zana, giornalista del «Giornale di Brescia», saggista e scrittore

Azienda Le Vittorie, via Vittorie, 11 Villachiara (Bs)
in caso di maltempo: Chiesa di Santa Maria Assunta, p.zza Vittorio Emanuele II Orzinuovi (Bs)

SALVO OGNIBENE

Salvo Ognibene ha conseguito la laurea in Giurisprudenza all’Università di Bologna discutendo una tesi sui rapporti tra Chiesa, mafia e religione. Impegnato nella promozione della legalità e della cultura antimafia, ha contribuito alla formazione di dossier di denuncia sul fenomeno mafioso in Emilia Romagna. Da diversi anni si divide tra associazionismo e impegno politico, occupandosi anche delle politiche giovanili, studentesche e universitarie. Si occupa di comunicazione e turismo esperienziale in Sicilia. Ha pubblicato L’eucaristia mafiosa. La voce dei preti, Navarra 2014; Il primo martire di mafia. L’eredità di padre Pino Puglisi (con R. Cascio), EDB 2016 e Un uomo perbene. Vita di Alberto Giacomelli, giudice ucciso dalla mafia, EDB 2018.

MAURIZIO ARTALE

Maurizio Artale è nato il 6 Giugno del 1963 a Palermo, dove vive. Nel 1993, subito dopo l’uccisione di Padre Pino Puglisi per mano mafiosa, si è avvicinato al Centro di Accoglienza Padre Nostro Onlus, nel quartiere Brancaccio rivestendone il ruolo di Responsabile per numerosi anni, e oggi di presidente. Impegnato in un’infaticabile opera di testimonianza dei valori incarnati da Don Puglisi, Maurizio Artale è altresì Presidente della Conferenza Regionale Volontariato Giustizia della Sicilia che coordina 17 associazioni; Presidente dell’Associazione Gruppo S.A.L.I.; Consigliere d’amministrazione del Consorzio Commerciale Piazza Marina e dintorni di Palermo (CCN); consigliere del Comitato Scientifico della Fondazione Giovanni Paolo II di Fiesole che si occupa delle problematiche del Medio Oriente e, in particolar modo, della Palestina.

MICHELE PENNISI

Mons. Michele Pennisi è arcivescovo di Monreale.

Dopo gli studi per la preparazione al sacerdozio, viene ordinato sacerdote il 9 settembre 1972 dal vescovo Carmelo Canzonieri. Dal 1985 al 1992 è rettore del seminario vescovile di Caltagirone. Nel 1993 viene nominato vicario episcopale per la pastorale sociale e culturale della diocesi di Caltagirone.Dal 1997 al 2002 è rettore dell'Almo Collegio Capranica. Papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Piazza Armerina il 12 aprile 2002 e lascia la diocesi in cui aveva trascorso undici anni distinguendosi per il suo profondo impegno antimafia. Nel 2008 gli è stata assegnata la scorta, dopo le ripetute minacce di morte dalla mafia gelese, per essersi rifiutato di celebrare il funerale del boss mafioso Daniele Emmanuello, inserito, nell’epoca dei fatti, nella lista dei dieci fuggiaschi più ricercati d’Italia. Un gesto nobile e coraggioso di chi non teme di fare il bene come, del resto, prova l’attività pastorale a Piazza Armerina, nel corso della quale Mons. Pennisi si è impegnato per far assegnare dei terreni confiscati ai mafiosi a delle cooperative di detenuti ed ex-detenuti. L'8 febbraio 2013 papa Benedetto XVI lo promuove arcivescovo di Monreale, arcidiocesi di cui prende possesso il 26 aprile 2013. Nel marzo 2014 Don Carlos Gereda y de Borbón, Marchese di Almazán, 49.mo Gran Maestro dell'Ordine Militare ed Ospedaliero di San Lazzaro di Gerusalemme, previo assenso di S.B. Gregorio III Laham, Patriarca di Antiochia, di tutto l'Oriente, di Alessandria e di Gerusalemme dei Melchiti e Protettore Spirituale dell'Ordine di San Lazzaro, lo ha nominato Gran Priore Ecclesiastico dell'Ordine. Dopo aver ricoperto per un decennio il ruolo di ruolo di segretario della Commissione episcopale per l'Educazione cattolica, la Scuola e l'Università ed essere stato Membro del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace di concerto, per citare solo alcuni uffici e ministeri, il 21 settembre 2017 viene eletto vice-presidente della Conferenza Episcopale Siciliana.

GIAN ANTONIO GIRELLI

Gian Antonio Girelli è nato a Salò (BS) il 15 settembre 1962. Già sindaco di Barghe dal 1993 al 2006 e Presidente della Comunità Montana di Valle Sabbia dal 1995 al 2004, Consigliere Provinciale dal 2004 al 2009, nonché Segretario Provinciale della Margherita fino alla nascita del P.D., nelle cui liste venne eletto Consigliere regionale alle elezioni del marzo 2010. In Consiglio regionale è Segretario della Commissione Sanità e Assistenza, componente della Commissione Agricoltura, parchi e risorse idriche e componente delle commissioni speciali San Raffaele e Carceri. Rieletto consigliere regionale a febbraio 2013 è stato componente delle Commissioni Sanità e Assistenza, Commissione Territorio e Infrastrutture e Commissione Speciale Carceri. Inoltre, è stato nominato Presidente della Commissione Speciale Antimafia.

Riconfermato consigliere regionale nel marzo 2018,è stato eletto Presidente della Commissione Speciale Carceri. Fa parte dell'Esecutivo Regionale del P.D. seguendo le tematiche relative allo sviluppo territoriale.

Caratteristiche dell'evento

Inizio evento Giovedì 18 Luglio 2019 | 21:15
Luogo VILLACHIARA - Azienda le Vittorie

Venue Information - VILLACHIARA - Azienda le Vittorie

Indicazioni stradali:
Autostrada A35
Uscita: Chiari ovest Direzione Orzinuovi
Arrivati ad Orzinuovi, seguire le indicazioni per Villachiara, imboccando così Via Verolanuova SP11.
Alla prima rotonda seguire le indicazioni per Villachiara imboccando Via Villachiara SP36
Girare a destra (è una via sterrata, che prosegue tra i campi) seguendo le indicazioni per Fondazione Filosofi lungo l’Oglio.


Festival Filosofi lungo l'Oglio

Il Festival Filosofi lungo l'Oglio è una manifestazione promossa dalla Fondazione Filosofi lungo l’Oglio che si svolge, dal 2006, in numerosi Comuni compresi tra le Provincie di Brescia, Bergamo e Cremona, nei mesi di giugno e luglio. Ogni anno viene scelto un tema attorno al quale chiamare a discutere le figure più eminenti del pensiero contemporaneo.

Di edizione in edizione si è assistito ad un incremento delle lezioni magistrali offerte ad un pubblico sensibile e in costante aumento. La specificità che caratterizza questo Festival risiede nella peculiarità del suo format: un arco di tempo che supera i 50 giorni, e che sembra fare proprio il tempo lento della provincia. Tempo prezioso in cui ascoltare le lezioni magistrali dei pensatori – tutte ad ingresso libero – , confrontarsi nei dibattiti che seguono gli incontri e, se così si può dire, far fruttare il tempo che separa un intervento dall'altro, per lasciare spazio all'antica ruminatio. Al ritmo temporale segue l'articolarsi «spaziale» del Festival: tra piazze, castelli, dimore signorili, cascine, chiese, auditorium, teatri è il pensiero stesso a farsi nomade seguendo, idealmente, il percorso del Fiume Oglio, quasi si trattasse di un Vegliardo depositario di vetuste tradizioni che, nel ricordarci l'appartenenza alle nostre origini – una evocazione che si fa materia nella terra che esso stesso attraversa, separa, unisce, feconda, alimenta nelle opere e nei giorni di chi la coltiva – , ci chiedesse di fare memoria di quella fatica di cui è testimone, tramutandola nella fatica del pensiero. Fatica non meno ardua, ma che nella complessità del mondo in cui abitiamo sembra quasi un imperativo, una sfida da raccogliere. Da condividere. Da sostenere. E così ogni anno, dinnanzi al «Vegliardo», si recano illustri studiosi attorno ai quali fanno cerchio uomini e donne di buona volontà, capaci di «decidersi» nel-dare-senso-al-loro-tempo, sempre più ridotto da impegni professionali e familiari, ma non per questo insufficiente per prestare ascolto e ricorrere alla propria capacità critica nella partecipazione attiva alle lezioni. Si ha «fame» di contenuti, si avverte la necessità di incamminarsi sulla strada del Maestro. Si esprime un «bisogno» che connota la nostra stessa umanità e che non si accontenta di essere anestetizzato da proposte e format per lo più seriali, asettici, liquidi come la nostra società, direbbe Zygmunt Bauman. Il Festival, che negli ultimi anni si è sempre pregiato dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, nonché del prestigioso Effe Label, si avvale di un Comitato scientifico così costituito: Ilario Bertoletti, Bernhard Casper, Piero Coda, Adriano Fabris, Amos Luzzatto, Aldo Magris, David Meghnagi, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi, Armando Savignano e Francesca Nodari, che è il direttore scientifico del Festival.

Nel corso della varie edizioni sono stati ospitati studiosi del calibro di Marc Augé, Haim Baharier, Paolo Becchi, Roberto Burioni, Enzo Bianchi, Remo Bodei, Edoardo Boncinelli, Bernhard Casper, Piero Coda, Paolo De Benedetti, Roberta De Monticelli, Duccio Demetrio, Ilvo Diamanti, Massimo Donà, Marco Ermentini, Adriano Fabris, Umberto Galimberti, Giovanni Ghiselli, Massimo Giuliani, Sergio Givone, Franco La Cecla, Giuseppe Laras, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Vito Mancuso, Michela Marzano, Armando Massarenti, Francesco Miano, Elisabetta Moro, Jean-Luc Nancy, Marino Niola, Vincenzo Paglia, Adriano Pessina, Elena Pulcini, Francesca Rigotti, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi – rispettivamente padrino e madrina di questo Simposio di Pensiero e di Parole – Chiara Saraceno, Armando Savignano, Detlev Schild, Emanuele Severino, Eberhard Schockenhoff, Stefano Semplici, Andrea Tagliapietra, Gabriella Turnaturi, Marco Vannini, Silvia Vegetti Finzi, Stefano Zamagni, Luigi Zoja

A partire dalla settima edizione, il Festival ha registrato due importanti novità: l'istituzione del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l'Oglio. Un libro per il presente. Una benemerenza che è assegnata all'opera di uno studioso che abbia elaborato, attraverso il suo pensiero, idee capaci di fornire agili strumenti per abitare la nostra contemporaneità. Un'opera, dunque, che sia in grado di segnare, non soltanto la storia della filosofia, ma la realtà effettuale in cui ogni uomo si trova a vivere nel qui e ora dei nostri giorni. Come da Statuto, il Premio è attribuito su giudizio insindacabile della Commissione giudicatrice composta dai Professori: Ilario Bertoletti, Adriano Fabris (Presidente), Azzolino Chiappini, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi e Francesca Nodari. Di qui l’affinarsi della mission della manifestazione che si articola su una doppia linea direttrice fondamentale: l’alta divulgazione attraverso le lezioni magistrali, che costituiscono il cuore della Kermesse; l’attivazione del Premio che rinviene la sua peculiarità nel legare il prestigioso riconoscimento ad un’opera particolarmente significativa per la nostra contemporaneità e il suo valore aggiunto nell’avvicinare sempre più la filosofia alla vita delle persone e insieme nel sollecitare la lettura di testi che, per il rilievo delle tesi sostenute e la tensione propositiva che le anima, sono da considerarsi dei classici del pensiero della nostra era.

Infine moltissime sono le attività collaterali originate dal Festival, dalle mostre d’arte ai concerti, dalle performance artistiche alle rappresentazioni teatrali, dalle esibizioni acrobatiche ai percorsi naturalistici; attività che hanno permesso al pubblico di Filosofi Lungo l’Oglio di godere non solo delle lezioni magistrali, ma anche di forme di intrattenimento di altissimo livello tecnico, culturale e ricco di socialità.

PARTNER

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INFO & CONTATTI

  • Fondazione Filosofi lungo l'Oglio
  • via Vittorie 11 - 25030 Villachiara (BS) ITALIA
  • P.IVA: 03699330985

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