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Adriano Pessina - Generare solitudine nell’epoca delle nuove tecnologie

Adriano Pessina - Generare solitudine nell’epoca delle nuove tecnologie

Sala del Pianoforte,
Municipio di Rovato via Lamarmora 7 (Bs)

parteciperà:
GABRIELE ARCHETTI
Presidente Fondazione Cogeme

ADRIANO PESSINA

Adriano Pessina è ordinario di Filosofia morale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove insegna Bioetica e Filosofia dell’esperienza tecnologica. Membro del Dipartimento di Filosofia dell’Università Cattolica e del Direttivo della “Rivista di Filosofia Neo-scolastica” e di “Medicina e Morale. Rivista Internazionale di bioetica”, nel 2017 è stato nominato da Papa Francesco Membro del Direttivo, della Pontificia Accademia per la Vita.

Dal 2006 al 2018 ha diretto il Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica. Ha partecipato a progetti di ricerca nazionali e internazionali, occupandosi delle questioni etiche e antropologiche legate ai temi della disabilità, della malattia, degli stati di minima coscienza, ha diretto il Progetto nazionale FIRB "Gen-Etica. Profili bioetici e biogiuridici della genetica tra ricerca sperimentale, consulenza e prospettive terapeutiche" ed è autore di più di novanta pubblicazioni scientifiche.

Studioso di Henri Bergson, di cui ha tradotto e curato l’edizione italiana di Materia e Memoria e Le due fonti della morale e della religione (Laterza 1998), e a cui ha dedicato sia la monografia Il tempo della coscienza. Bergson e il problema della libertà (Vita e Pensiero 1988), sia Introduzione a Bergson (Laterza 2005) ha in seguito sviluppato le sue ricerche nell’alveo delle nuove tematiche etiche sollevate dallo sviluppo delle scienze sperimentali (Bioetica. L’uomo sperimentale), affrontando i temi del dolore, della sofferenza e della malattia nell’intreccio con le decisioni ultime ( Eutanasia. Della morte e di altre cose, Cantagalli 2007). Ha svolto diverse analisi sul tema del “venire al mondo” e sulla categoria antropologica di “figlio”( "Venire al mondo". Riflessione filosofica sull'uomo come figlio e come persona e Il controverso figlio del desiderio), aprendo piste di riflessione sui temi delle manipolazioni genetiche e sulle linee pratiche e teoriche del post-umanesimo (Etica e manipolazioni della vita ; Human Enhancement. Il soggetto e la liberazione dalla normalità). Nel recente volume L’io insoddisfatto. Tra Prometeo e Dio (Vita e Pensiero 2016) ha posto a tema la questione del soggetto, delle sue aspettative, delle sue aspirazioni e delle sue crisi nel contesto della società della prestazione. Attualmente le sue ricerche hanno come obiettivo l’approfondimento della condizione umana così come si profila nell’interazione con le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con lo sviluppo delle varie forme di intelligenza artificiale e con la robotica.



Caratteristiche dell'evento

Inizio evento Venerdì 12 Luglio 2019 | 21:15
Luogo ROVATO - Palazzo Municipale - Sala del Pianoforte

Festival Filosofi lungo l'Oglio

Il Festival Filosofi lungo l'Oglio è una manifestazione promossa dalla Fondazione Filosofi lungo l’Oglio che si svolge, dal 2006, in numerosi Comuni compresi tra le Provincie di Brescia, Bergamo e Cremona, nei mesi di giugno e luglio. Ogni anno viene scelto un tema attorno al quale chiamare a discutere le figure più eminenti del pensiero contemporaneo.

Di edizione in edizione si è assistito ad un incremento delle lezioni magistrali offerte ad un pubblico sensibile e in costante aumento. La specificità che caratterizza questo Festival risiede nella peculiarità del suo format: un arco di tempo che supera i 50 giorni, e che sembra fare proprio il tempo lento della provincia. Tempo prezioso in cui ascoltare le lezioni magistrali dei pensatori – tutte ad ingresso libero – , confrontarsi nei dibattiti che seguono gli incontri e, se così si può dire, far fruttare il tempo che separa un intervento dall'altro, per lasciare spazio all'antica ruminatio. Al ritmo temporale segue l'articolarsi «spaziale» del Festival: tra piazze, castelli, dimore signorili, cascine, chiese, auditorium, teatri è il pensiero stesso a farsi nomade seguendo, idealmente, il percorso del Fiume Oglio, quasi si trattasse di un Vegliardo depositario di vetuste tradizioni che, nel ricordarci l'appartenenza alle nostre origini – una evocazione che si fa materia nella terra che esso stesso attraversa, separa, unisce, feconda, alimenta nelle opere e nei giorni di chi la coltiva – , ci chiedesse di fare memoria di quella fatica di cui è testimone, tramutandola nella fatica del pensiero. Fatica non meno ardua, ma che nella complessità del mondo in cui abitiamo sembra quasi un imperativo, una sfida da raccogliere. Da condividere. Da sostenere. E così ogni anno, dinnanzi al «Vegliardo», si recano illustri studiosi attorno ai quali fanno cerchio uomini e donne di buona volontà, capaci di «decidersi» nel-dare-senso-al-loro-tempo, sempre più ridotto da impegni professionali e familiari, ma non per questo insufficiente per prestare ascolto e ricorrere alla propria capacità critica nella partecipazione attiva alle lezioni. Si ha «fame» di contenuti, si avverte la necessità di incamminarsi sulla strada del Maestro. Si esprime un «bisogno» che connota la nostra stessa umanità e che non si accontenta di essere anestetizzato da proposte e format per lo più seriali, asettici, liquidi come la nostra società, direbbe Zygmunt Bauman. Il Festival, che negli ultimi anni si è sempre pregiato dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, nonché del prestigioso Effe Label, si avvale di un Comitato scientifico così costituito: Ilario Bertoletti, Bernhard Casper, Piero Coda, Adriano Fabris, Amos Luzzatto, Aldo Magris, David Meghnagi, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi, Armando Savignano e Francesca Nodari, che è il direttore scientifico del Festival.

Nel corso della varie edizioni sono stati ospitati studiosi del calibro di Marc Augé, Haim Baharier, Paolo Becchi, Roberto Burioni, Enzo Bianchi, Remo Bodei, Edoardo Boncinelli, Bernhard Casper, Piero Coda, Paolo De Benedetti, Roberta De Monticelli, Duccio Demetrio, Ilvo Diamanti, Massimo Donà, Marco Ermentini, Adriano Fabris, Umberto Galimberti, Giovanni Ghiselli, Massimo Giuliani, Sergio Givone, Franco La Cecla, Giuseppe Laras, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Vito Mancuso, Michela Marzano, Armando Massarenti, Francesco Miano, Elisabetta Moro, Jean-Luc Nancy, Marino Niola, Vincenzo Paglia, Adriano Pessina, Elena Pulcini, Francesca Rigotti, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi – rispettivamente padrino e madrina di questo Simposio di Pensiero e di Parole – Chiara Saraceno, Armando Savignano, Detlev Schild, Emanuele Severino, Eberhard Schockenhoff, Stefano Semplici, Andrea Tagliapietra, Gabriella Turnaturi, Marco Vannini, Silvia Vegetti Finzi, Stefano Zamagni, Luigi Zoja

A partire dalla settima edizione, il Festival ha registrato due importanti novità: l'istituzione del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l'Oglio. Un libro per il presente. Una benemerenza che è assegnata all'opera di uno studioso che abbia elaborato, attraverso il suo pensiero, idee capaci di fornire agili strumenti per abitare la nostra contemporaneità. Un'opera, dunque, che sia in grado di segnare, non soltanto la storia della filosofia, ma la realtà effettuale in cui ogni uomo si trova a vivere nel qui e ora dei nostri giorni. Come da Statuto, il Premio è attribuito su giudizio insindacabile della Commissione giudicatrice composta dai Professori: Ilario Bertoletti, Adriano Fabris (Presidente), Azzolino Chiappini, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi e Francesca Nodari. Di qui l’affinarsi della mission della manifestazione che si articola su una doppia linea direttrice fondamentale: l’alta divulgazione attraverso le lezioni magistrali, che costituiscono il cuore della Kermesse; l’attivazione del Premio che rinviene la sua peculiarità nel legare il prestigioso riconoscimento ad un’opera particolarmente significativa per la nostra contemporaneità e il suo valore aggiunto nell’avvicinare sempre più la filosofia alla vita delle persone e insieme nel sollecitare la lettura di testi che, per il rilievo delle tesi sostenute e la tensione propositiva che le anima, sono da considerarsi dei classici del pensiero della nostra era.

Infine moltissime sono le attività collaterali originate dal Festival, dalle mostre d’arte ai concerti, dalle performance artistiche alle rappresentazioni teatrali, dalle esibizioni acrobatiche ai percorsi naturalistici; attività che hanno permesso al pubblico di Filosofi Lungo l’Oglio di godere non solo delle lezioni magistrali, ma anche di forme di intrattenimento di altissimo livello tecnico, culturale e ricco di socialità.

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