Su questo sito usiamo i cookies. Navigandolo accetti

Venerdì, 05 Luglio 2019

Marc Augè - Generare. Creare e procreare

Marc Augè - Generare. Creare e procreare

Villa Morando Via G. Calini 9, Lograto (Bs)
In caso di maltempo: palestra comunale via Gian Giacomo Morando 3

MARC AUGÉ

Già directeur d’études presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, di cui è stato a lungo Presidente, Marc Augé, tra i maggiori africanisti dei nostri tempi, è diventato negli ultimi vent’anni una figura di riferimento anche per un’antropologia della tarda modernità.

Etnologo e antropologo di fama mondiale ha elaborato un’antropologia della pluralità dei mondi contemporanei attenta alla dimensione rituale del quotidiano e della modernità. Ha inoltre focalizzato la sua attenzione su una serie di esperienze contemporanee che attraversano la progettazione urbanistica, le forme dell’arte contemporanea e l’espressione letteraria.

Tra le sue opere tradotte di recente ricordiamo: Disneyland e altri nonluoghi, Bollati Boringhieri 1999; Il senso degli altri. Attualità dell’antropologia, Bollati Boringhieri 2000; Il dio oggetto, Meltemi 2002; Diario di guerra, Bollati Boringhieri 2002; Rovine e macerie, Bollati Boringhieri 2004; Perché viviamo?, Meltemi 2004; Tra i confini. Città, luoghi, interazioni, Bruno Mondadori 2007; Il mestiere dell’antropologo, Bollati Boringhieri 2007;Casablanca, Bollati Boringhieri 2008; Genio del paganesimo, Bollati Boringhieri 2008; Nonluoghi. Introduzione a un’antropologia della surmodernità, Elèuthera 2009; Il bello della bicicletta, Bollati Boringhieri 2009; Il metrò rivisitato, Raffaello Cortina 2009; Che fine ha fatto il futuro?: dai nonluoghi al nontempo, Elèuthera 2009; Per un’antropologia della mobilità, Jaca Book 2010; Un etnologo nel metrò, Elèuthera, 2010; Straniero a me stesso. Tutte le mie vite di etnologo, Bollati Boringhieri 2011; Diario di un senza fissa dimora. Etnofiction, Raffaello Cortina 2011; La guerra dei sogni. Esercizi di etno-fiction, Elèuthera 2012; Futuro, Bollati Boringhieri 2012; Per strada e fuori rotta. Diario settembre 2008-giugno 2009, Bollati Boringhieri, 2012; Le nuove paure. Che cosa temiamo oggi? Bollati Boringhieri 2013; L’antropologo e il mondo globale, Raffaello Cortina 2014; Il tempo senza età. La vecchiaia non esiste, Raffaello Cortina 2014; L’antropologo e il mondo globale, Raffaello Cortina 2014; Un etnologo al Bistrot, Raffaello Cortina 2015; Un altro mondo è possibile, Codice, 2017; Momenti di felicità, Raffaello Cortina 2017; Saper toccare, tr. it. e cura di F. Nodari, Mimesis 2017; Sulla gratuità. Per il gusto di farlo!, tr. it. intr. e premessa di F. Nodari, Mimesis 2018; Chi è dunque l’altro?, Raffaello Cortina 2019; Condividere la condizione umana. Un vademecum per il nostro presente, tr. it. e intr. di F. Nodari, Mimesis 2019. Nel 2015 è stato insignito della IV edizione del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente con il già citato volume Le nuove paure. Che cosa temiamo oggi? Marc Augé è, inoltre, membro del Comitato Scientifico del Consorzio per il Festival filosofia di Modena.

EVENTO CORNICE

“Le Rondini” - performance di danza aerea

Ali. Battito. Respiro. Uno spettacolo che si genera e si ri-genera sotto lo sguardo attento dello spettatore. Il gesto che nasce dalla musica. L’imprevedibile che nasce dal tempo. L’azione che nasce dall’attesa. Un turbinio etereo di ali umane vi trasporta nell’aria più sottile, dove toccare il confine del cielo diventa possibile.



Caratteristiche dell'evento

Inizio evento Venerdì 05 Luglio 2019 | 21:15
Luogo LOGRATO - Villa Morando

Festival Filosofi lungo l'Oglio

Il Festival Filosofi lungo l'Oglio è una manifestazione promossa dalla Fondazione Filosofi lungo l’Oglio che si svolge, dal 2006, in numerosi Comuni compresi tra le Provincie di Brescia, Bergamo e Cremona, nei mesi di giugno e luglio. Ogni anno viene scelto un tema attorno al quale chiamare a discutere le figure più eminenti del pensiero contemporaneo.

Di edizione in edizione si è assistito ad un incremento delle lezioni magistrali offerte ad un pubblico sensibile e in costante aumento. La specificità che caratterizza questo Festival risiede nella peculiarità del suo format: un arco di tempo che supera i 50 giorni, e che sembra fare proprio il tempo lento della provincia. Tempo prezioso in cui ascoltare le lezioni magistrali dei pensatori – tutte ad ingresso libero – , confrontarsi nei dibattiti che seguono gli incontri e, se così si può dire, far fruttare il tempo che separa un intervento dall'altro, per lasciare spazio all'antica ruminatio. Al ritmo temporale segue l'articolarsi «spaziale» del Festival: tra piazze, castelli, dimore signorili, cascine, chiese, auditorium, teatri è il pensiero stesso a farsi nomade seguendo, idealmente, il percorso del Fiume Oglio, quasi si trattasse di un Vegliardo depositario di vetuste tradizioni che, nel ricordarci l'appartenenza alle nostre origini – una evocazione che si fa materia nella terra che esso stesso attraversa, separa, unisce, feconda, alimenta nelle opere e nei giorni di chi la coltiva – , ci chiedesse di fare memoria di quella fatica di cui è testimone, tramutandola nella fatica del pensiero. Fatica non meno ardua, ma che nella complessità del mondo in cui abitiamo sembra quasi un imperativo, una sfida da raccogliere. Da condividere. Da sostenere. E così ogni anno, dinnanzi al «Vegliardo», si recano illustri studiosi attorno ai quali fanno cerchio uomini e donne di buona volontà, capaci di «decidersi» nel-dare-senso-al-loro-tempo, sempre più ridotto da impegni professionali e familiari, ma non per questo insufficiente per prestare ascolto e ricorrere alla propria capacità critica nella partecipazione attiva alle lezioni. Si ha «fame» di contenuti, si avverte la necessità di incamminarsi sulla strada del Maestro. Si esprime un «bisogno» che connota la nostra stessa umanità e che non si accontenta di essere anestetizzato da proposte e format per lo più seriali, asettici, liquidi come la nostra società, direbbe Zygmunt Bauman. Il Festival, che negli ultimi anni si è sempre pregiato dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, nonché del prestigioso Effe Label, si avvale di un Comitato scientifico così costituito: Ilario Bertoletti, Bernhard Casper, Piero Coda, Adriano Fabris, Amos Luzzatto, Aldo Magris, David Meghnagi, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi, Armando Savignano e Francesca Nodari, che è il direttore scientifico del Festival.

Nel corso della varie edizioni sono stati ospitati studiosi del calibro di Marc Augé, Haim Baharier, Paolo Becchi, Roberto Burioni, Enzo Bianchi, Remo Bodei, Edoardo Boncinelli, Bernhard Casper, Piero Coda, Paolo De Benedetti, Roberta De Monticelli, Duccio Demetrio, Ilvo Diamanti, Massimo Donà, Marco Ermentini, Adriano Fabris, Umberto Galimberti, Giovanni Ghiselli, Massimo Giuliani, Sergio Givone, Franco La Cecla, Giuseppe Laras, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Vito Mancuso, Michela Marzano, Armando Massarenti, Francesco Miano, Elisabetta Moro, Jean-Luc Nancy, Marino Niola, Vincenzo Paglia, Adriano Pessina, Elena Pulcini, Francesca Rigotti, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi – rispettivamente padrino e madrina di questo Simposio di Pensiero e di Parole – Chiara Saraceno, Armando Savignano, Detlev Schild, Emanuele Severino, Eberhard Schockenhoff, Stefano Semplici, Andrea Tagliapietra, Gabriella Turnaturi, Marco Vannini, Silvia Vegetti Finzi, Stefano Zamagni, Luigi Zoja

A partire dalla settima edizione, il Festival ha registrato due importanti novità: l'istituzione del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l'Oglio. Un libro per il presente. Una benemerenza che è assegnata all'opera di uno studioso che abbia elaborato, attraverso il suo pensiero, idee capaci di fornire agili strumenti per abitare la nostra contemporaneità. Un'opera, dunque, che sia in grado di segnare, non soltanto la storia della filosofia, ma la realtà effettuale in cui ogni uomo si trova a vivere nel qui e ora dei nostri giorni. Come da Statuto, il Premio è attribuito su giudizio insindacabile della Commissione giudicatrice composta dai Professori: Ilario Bertoletti, Adriano Fabris (Presidente), Azzolino Chiappini, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi e Francesca Nodari. Di qui l’affinarsi della mission della manifestazione che si articola su una doppia linea direttrice fondamentale: l’alta divulgazione attraverso le lezioni magistrali, che costituiscono il cuore della Kermesse; l’attivazione del Premio che rinviene la sua peculiarità nel legare il prestigioso riconoscimento ad un’opera particolarmente significativa per la nostra contemporaneità e il suo valore aggiunto nell’avvicinare sempre più la filosofia alla vita delle persone e insieme nel sollecitare la lettura di testi che, per il rilievo delle tesi sostenute e la tensione propositiva che le anima, sono da considerarsi dei classici del pensiero della nostra era.

Infine moltissime sono le attività collaterali originate dal Festival, dalle mostre d’arte ai concerti, dalle performance artistiche alle rappresentazioni teatrali, dalle esibizioni acrobatiche ai percorsi naturalistici; attività che hanno permesso al pubblico di Filosofi Lungo l’Oglio di godere non solo delle lezioni magistrali, ma anche di forme di intrattenimento di altissimo livello tecnico, culturale e ricco di socialità.

PARTNER

WEALT ADVISOR
Giuseppe Lanzanova
Banca mediolanum

Con il Patrocinio di

INFO & CONTATTI

  • Fondazione Filosofi lungo l'Oglio
  • via Vittorie 11 - 25030 Villachiara (BS) ITALIA
  • P.IVA: 03699330985

NEWSLETTER