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«Pazienza e pudore, virtù "da perdenti" nel mondo che vuole tutti al meglio»
Virtù "minori", spesso dimenticate, considerate "démodé" o, nel migliore dei casi, del tutto superflue: sono la pazienza e il pudore. Quest'ultimo, poi, che fine ha fatto nell'epoca dei social, dei corpi esibiti, dell'intimità messa in piazza?
Filosofi lungo l'Oglio: «Ascolto negato» a Leno
La direttrice scientifica della rassegna stasera, Tagliapietra domani a Castegnato, Bariselli domenica a Orzinuovi
Incontro «Ascolto negato» martedì 21 in Villa Badia
LENO Per il terzo anno consecutivo, il Comune di Leno, in collaborazione con la Pro loco, ospita una tappa del Festival Filosofi lungo l'Oglio, giunto alla sua 21 esima edizione e dedicato quest'anno al tema «Ascoltare». Un itinerario tra filosofia, antropologia, spiritualità, etica e attualità, con incontri capaci di interrogare il nostro tempo e il valore dell'ascolto come gesto di responsabilità, relazione e umanità.
Monsignor Paglia: «Per il credente tutti gli altri sono fratelli, anche il nemico»
Al santuario della Madonna del Monte Oliveto, in località Zei, poco fuori dell’abitato di Adrara San Martino, martedì sera monsignor Vincenzo Paglia ha provato a dare concretezza a un concetto molto ampio e già indagato a fondo da grandi esponenti del pensiero teologico e filosofico occidentale: quello dell’ascolto.
Ospite di una delle tappe del festival «Filosofi lungo l’Oglio» e della sua direttrice scientifica Francesca Nodari, l’arcivescovo, che si è definito soprattutto un «prete di Trastevere», non ha parlato però dell’ascolto in generale. Si è invece concentrato su un tipo specifico di ascolto, il più necessario e urgente, i cui destinatari sono prima di tutto i poveri, gli emarginati, le persone che soffrono. Siamo, qui, «al centro della vita e della fede cristiana: non può esistere un cristiano che non ascolti».
Un’immagine, tra le molte possibili, lo mostra con chiarezza. Monsignor Paglia l’ha ripresa dal «Testamento» di San Francesco di Assisi. In uno dei passi più potenti, Francesco racconta l’esperienza che fece con i lebbrosi. Il ricordo dell’incontro con quegli uomini, isolati e scacciati, costretti a una vita di miseria, gli fece scrivere che, dopo aver praticato la misericordia nei loro confronti, «ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza di animo e di corpo». Queste poche parole riassumono tutti gli aspetti decisivi della questione: l’ascolto autentico, che è anche un atto di carità, implica l’apertura verso l’altro, il riconoscimento dell’altro come un altro me stesso, il prendere sul serio quel che è e quel che ha da dire.
«È di questo che parla il Vangelo», ha sottolineato monsignor Paglia. Lo scandalo cristiano consiste proprio nella mitezza dell’ascolto in un mondo in cui sembrano prevalere le logiche della sopraffazione e della violenza. «Per il credente tutti gli altri sono fratelli, anche il nemico – ha spiegato monsignor Paglia –. Ecco perché l’ascolto è una dimensione cruciale per il cristiano». Le figure della povertà e dell’emarginazione oggi tuttavia sono molte. Monsignor Paglia ha parlato degli anziani, dei migranti che perdono la vita nel Mar Mediterraneo, dei poveri, del disagio dei giovani schiacciati da un mondo sempre più virtuale e impersonale. Quel che le accomuna è trovarsi fuori posto, decentrati rispetto all’ordine in vigore, e dunque da non considerare o addirittura da rimuovere. Ma il povero e l’emarginato acquistano lo stigma dello scarto solo se li si giudica sulla base di un pregiudizio egoistico. «Il dramma di oggi è l’assenza dell’ascolto – ha detto monsignor Paglia –: si ascolta solo sé stessi e non gli altri. È come se fosse nata una nuova religione, l’egolatria, in cui tutti sono rigorosamente monoteisti: esiste solo l’io e degli altri chissenefrega».
Così, parallelamente all’egoismo cresce anche l’indifferenza, alimentata dall’impressione di non poter incidere sul corso delle cose. Anche se non lo sono, i drammi del mondo contemporaneo, Gaza o la guerra in Ucraina o nel Sudan, sembrano insieme lontani e inevitabili. «Il silenzio della maggioranza vuol dire di fatto corresponsabilità – ha spiegato l’arcivescovo –. Perché se tutti noi ci scandalizzassimo forse per i potenti non sarebbe così facile prendere certe decisioni».
Lo dimostra il fatto, ad esempio, che dal 1945 nessun governante si è mai più azzardato a gettare una bomba atomica su una città: lo sdegno l’avrebbe travolto. Un ascolto appassionato, e non freddo e distante, è quindi la condizione fondamentale per un cambio di paradigma e una svolta. Negli ultimi decenni grandi personalità come Papa Francesco, con il suo desiderio di una Chiesa povera e per i poveri, l’arcivescovo salvadoregno Óscar Romero, che pagò con la vita l’opposizione ai soprusi contro il popolo, hanno provato a imprimerla. L’invito, perciò, è seguirli e mettersi in ascolto degli ultimi, recependo così il messaggio del Vangelo.
I Simpson e la RIVINCITA della filosofia
Altro che obsoleta, la scienza umana più antica del mondo non è mai stata così vitale. Tra festival dedicati, rom com che citano Kierkegaard, saggi che spiegano Hegel parlando di Homer e Marge (o viceversa) e romanzi che evocano lo spirito di Wittgenstein, l'arte del pensiero critico è sempre più mainstream. E potrebbe salvarci dal dominio dell'AI.
Filosofi lungo l'Oglio David Le Breton e l'arte dell'ascolto
Il grande antropologo francese ospite a Villa Mazzotti di Chiari indaga il valore dei rapporti reciproci
«IN UN TEMPO MALATO D'INDIFFERENZA OBBEDIRE SIGNIFICA PORSI IN ASCOLTO»
Una riflessione sul senso dell'obbedienza come categoria filosofica ed esistenziale, tra etica, libertà e responsabilità. A portarla sarà Salvatore Natoli, il celebre filosofo dello «stare al mondo», che interverrà mercoledì sera alle 21 a Palazzo Maggi di Corzano (via Curzio) per la 21esima edizione del Festival Filosofi lungo l'Oglio, con una lectio magistralis dal titolo «Obbedienza: disponibilità all'ascolto e accoglienza della parola» (ingresso libero).
Roberta Bruzzone a "Filosofi lungo l'Oglio"
VILLACHIARA – A Giovedì 16 luglio alle ore 21.00, presso "Le Vittorie" a Villachiara, la criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone terrà l'incontro "L'ascolto come atto rivoluzionario - Riconoscere il dolore prima che diventi tragedia" in occasione del Festival Filosofi Lungo l'Oglio.
L'orecchio di Van Gogh, Lectio magistralis di Massimo Cacciari
Martedì 30 giugno alle ore 21, sul piazzale antistante la Rocca San Giorgio a Orzinuovi, il Festival culturale itinerante Filosofi lungo l'Oglio, diretto dalla dottoressa Francesca Nodari, filosofa levinasiana e allieva del pensatore tedesco Bernhard Casper, e la sindaca Laura Magli, hanno presentato la Lectio magistralis L'orecchio di Van Gogh del filosofo e professore emerito di Estetica dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano Massimo Cacciari.
Un filo tra le parole
Filosofi lungo l'Oglio, dopodomani a Chiari parla David Le Breton. Per l'antropologo gli smartphone sono un flusso incessante di comunicazione i cui frutti sono amnesia e oblio