Restano ora tre appuntamenti per accompagnare la rassegna verso il gran finale: il programma conclusivo prenderà il via stamattina con la terza e ultima passeggiata filosofica, «Il rumore del mondo non è fuori di noi», guidata dallo psicologo e neuroscienziato Andrea Bariselli e dall'ornitologo Mario Caffi. Il percorso partirà alle 10 dall'istituto Cossali di Orzinuovi per concludersi alle 12.30 al Boschetto in località Arrighino: un cammino dedicato all'ascolto per riscoprire attraverso la natura ciò che emerge quando si passa dal semplice ricevere al «saper sentire». In caso di maltempo si terrà la sola lectio dei due relatori alla sede della Fondazione a Villachiara.
Domani sera, alle 21, il Festival farà tappa a Seniga, nel Palazzo Ferrante (Villa Zani), con la filosofa e teologa Isabella Guanzini, protagonista della lectio «Essere all'ascolto» (ingresso 10 euro). Muovendo da una riflessione sulla centralità dello sguardo nella cultura occidentale, Guanzini proporrà di ripensare il rapporto con il mondo a partire dall'ascolto, esperienza originaria che precede la visione e fonda la relazione con l'altro. In un tempo dominato da immagini e schermi, la filosofa inviterà a riscoprire il valore della voce, del silenzio e della risonanza come forme autentiche di presenza.
La serata conclusiva di martedì, sempre alle 21, porterà invece il Festival a Lograto, sullo sfondo di Villa Morando (ingresso libero). Per sopraggiunti motivi personali Anna Maria Giannini non potrà prendere parte all'incontro e sarà sostituita da Marina Calloni, allieva di Jürgen Habermas e professoressa ordinaria di Filosofia politica e sociale all'Università di Milano-Bicocca, che terrà la lectio «Sulla soglia dell'ascolto. Voce, corpo, alterità». Nel corso della serata sarà inoltre reso un tributo speciale alla psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, madrina storica della manifestazione, alla quale è dedicata l'edizione 2026.