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pubblicato il 26 Luglio 2023

FLO chiude col record di 45000 presenze in due mesi.

Parola chiave dell'edizione 2024: "Desiderare"

Record di presenze (45.000) e migliaia di nuovi iscritti al Festival Filosofi lungo l’Oglio..Il pubblico rende omaggio con la sua partecipazione alla maggiore età della manifestazione. L’ultimo appuntamento premia la migliore opera ispirata all’osare. Annunciata la parola chiave dell’edizione 2024: “desiderare”

Dopo 2 mesi con 30 appuntamenti in ben 23 comuni compresi tra le provincie di Brescia e di Bergamo, si è conclusa la XVIII edizione del festival Filosofi lungo l’Oglio. Un successo annunciato che ha registrato il sold out in ogni appuntamento con picchi di 2000 mila persone ad evento per un totale di circa 45.000 presenze. Il record denota come il pensiero contemporaneo, se stimolato e comunicato attraverso dialoghi partecipativi tra esperti e pubblico, possa contribuire a far crescere una comunità di coscienze critiche in evoluzione. Un risultato confermato anche dalla massiccia interazione con i canali social della Fondazione che hanno contato in poche settimane oltre 4000 nuovi iscritti solo sul canale YouTube con 149 mila e 110 visualizzazioni in soli due mesi.

Lezioni magistrali, dibattiti e passeggiate filosofiche – una delle novità di questa edizione premiata da un alto afflusso – si sono svolti – nell’anno di Brescia e Bergamo Capitale della Cultura – nelle municipalità di: Barbariga, Brescia, Caravaggio, Castegnato, Chiari, Collebeato, Credaro, Darfo, Dello, Erbusco, Gardone, Iseo, Lograto, Lumezzane, Manerbio, Orzinuovi, Orzivecchi, Ospitaletto, Paratico, Parco Oglio, Roncadelle, Sarnico, Tavernole, Trenzano e Villachiara.

A riflettere a partire da prospettive plurivoche sul tema 2023, Osare, una lunga schiera di relatori e relatrici d’eccezione. Si sono susseguiti, in ordine di apparizione: Ivano Dionigi, Enzo Bianchi, Haim Baharier, Lamberto Maffei, Franco Arminio, Umberto Curi, Massimo Cacciari, Donatella Di Cesare, Duccio Demetrio, Danielle-Cohen-Levinas, Francesco Paolo Ciglia, Massimo Recalcati, Mons. Vincenzo Paglia, Gianfranco Pasquino, Catherine Chalier, Maria Rita Parsi, Francesca Rigotti, Giovanni Ghiselli, Maurizio Bettini, Francesca Nodari, Isabella Guanzini, Stefano Zamagni, Francesco Miano, Alessandro Carrera, Umberto Galimberti, Massimiliano Valerii, Salvatore Natoli e Marina Calloni

Nel corso della manifestazione sono stati inoltre assegnati due prestigiosi riconoscimenti che, da qualche anno, rendono maggiore lustro al festival: il Premio Internazionale di Filosofia/ Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente», giunto alla sua XII edizione, conferito a Maria Rita Parsi con il libro Manifesto contro il potere distruttivo (con S. Giannella), Chiarelettere 2019, «per il suo osare porre una denuncia appassionata di un’urgenza del presente: la garanzia della salute mentale di chi educa e di chi ricopre ruoli autorevoli nella nostra società» e il premio legato al contest artistico, realizzato in collaborazione con l’Accademia SantaGiulia attribuito a Carlo Maria Ayrton Giordani con Immagina, mentre il Premio del pubblico è andato a Fabio Ingrosso con  l’installazione: Non avere abbastanza desideri/né fiato.

Evento significativo della maggiore età della manifestazione è stata l’inaugurazione della sede operativa della Fondazione, a Villachiara, ricavata da un antico stallo dei cavalli – commissionato nell’ottocento dalla nobile dinastia di Martinengo secondo la pratica del Retrofit.

L’edificio si pone l’obiettivo di divenire polo culturale della vasta area circostante per gli oltre 30 comuni limitrofi - un bacino di circa 100mila presenze - rispondendo a una costante richiesta di cultura che si fa comunità e cura e che trova nella rigenerazione di questo luogo l’immagine plastica del còlere. Fu Cicerone a parlare di cultura animi – alla lettera, coltivazione dello spirito – come obiettivo principale della filosofia e, in generale, dell’educazione. Come un terreno richiede una cura assidua per favorirne la fecondità, così l’individuo deve coltivare il proprio animo se vuole esprimere le proprie capacità.

Uno speciale pensiero va, inoltre, al grande antropologo ed etnologo, Marc Augé – la cui perdita segna una profonda lacerazione per il Festival e per la sua direttrice scientifica, Francesca Nodari. Ad Augé, che è stato un assiduo frequentatore della Kermesse, è stato conferito, nel 2015, il Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente con il celebre saggio: Le nuove paure. Che cosa temiamo oggi? (Bollati Boringhieri 2013). Di Augé, Nodari ha curato, con una densa postfazione, la sua ultima opera: Condividere la condizione umana. Un vademecum per il nostro presente (Mimesis 2019). Il testo è stato pubblicato, successivamente, anche in francese con il titolo: La condition humaine en partage. Un vadémécum pour le temps présent (Éditions Payot & Rivages 2021). «Accanto al Suo genio, riconosciuto in tutto il mondo – afferma la Nodari – desideriamo ricordarne lo stile, l’eleganza, la sobrietà che appartiene solo ai Grandi e insieme l’umanità profonda di un insigne pensatore e di un Maestro che ha partecipato con entusiasmo a molteplici edizioni del Festival, non lasciando mai mancare i suoi preziosi consigli, le sue riflessioni e le sue lunghe vedute. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ci getta in un inevitabile sconforto, ma le sue parole continueranno a vivere dentro di noi, che abbiamo il compito di onorarne la memoria».

In stretta continuità con il tema dell’osare e sulla scorta delle originali riflessioni che si sono susseguite in questa straordinaria edizione, è stato infine lanciata la parola chiave della nuova edizione del festival: l’edizione 2024 sarà infatti incentrata sul tema del “desiderare”. «Non è soltanto una questione che è stata affrontata sin dagli albori del pensiero – spiega Francesca Nodari - ma è insieme, come intuì Michel Foucault ne Le parole e le cose, “ciò che rimane perennemente impensato nell’intimo del pensiero”.  Desiderare, a ben vedere, potrebbe essere assurto ad una sorta di leit-motiv del nostro tempo. Di un presente difficile, iperconnesso, liquido, in preda alle incertezze e alle paure anestetizzate da promesse di felicità che diventano presto illusioni o delusioni e in prestazioni trasformate in atti apparentemente discrezionali come se fossero il frutto di desideri individuali liberi.

In realtà, come spiega Bauman ne L’etica in un mondo di consumatori, il segreto di un sistema sociale duraturo consiste nel “fare in modo che gli individui desiderino di fare quello che il sistema necessita che essi facciano per poter riprodurre se stesso” oggi diventa quanto mai urgente chiedersi se il desiderare non rischi di tradursi in un diuturno appagamento di bisogni o di pseudo desideri alimentati da un consumismo senza posa e da una cultura dell’“usa e getta” che investe trasversalmente cose e persone. Siamo sicuri di sapere ancora distinguere tra un oggetto desiderato e un altro essere che è come me desiderante e che è sempre al di là di ogni mio tentativo di presa e di possesso? Siamo consapevoli delle differenze che passano tra volere, potere e desiderare o la cecità morale che imperversa ci sta inducendo, nel paradosso di un continuo volere, ad un ottundimento del desiderio? Oppure vale la regola che solo chi ha potere può desiderare o, quanto meno, illudersi di farlo? Ma si può desiderare da soli? E quale nesso corre tra tempo e desiderio? Altri spunti vengono da una analisi delle modalità del desiderare. Il desiderio fisico e quello mentale sono la stessa cosa? Desiderare un sorso d’acqua o imparare una lingua straniera hanno lo stesso valore?».

«Dopo gli eventi drammatici della pandemia – conclude - in cui i nostri comportamenti sono stati modificati dall’esigenza di contenimento del virus: v’è il rischio, come ha mostrato Massimiliano Valerii, che quel distanziamento fisico necessario possa tradursi in un vero e proprio “distanziamento sociale”. Il cono d’ombra in cui si è infilato il nostro desiderio è questo: per un verso, vorremmo essere immuni dal rischio di essere contagiati dal desiderio dell’altro, per l’altro, proprio in quanto esseri umani, non possiamo rinunciarvi. In questa fase storica dominata dalla diffidenza nei confronti dell’altro, se non addirittura dal rancore e dall’indifferenza, tutto può accadere».


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Si parla di ....

Alessandro Carrera è cantautore, scrittore, poeta e saggista. Insegna Italian Studies e World Cultures and Literatures alla University of Houston, in Texas. Ha tradotto le canzoni e le prose di Bob Dylan, vari romanzi di Graham Greene.
Catherine Chalier è filosofa francese e traduttrice, allieva e interprete originale del pensiero di Emmanuel Lévinas. Attenta al rapporto tra pensiero ebraico e la filosofia. Attualmente professoressa di filosofia presso l'Università di Paris X-Nanterre.
Danielle Cohen-Levinas è una filosofa, musicologa e specialista in filosofia ebraica francese. È dal 1998 docente all’Università Paris IV Sorbonne, ove ha fondato il Centro di Estetica, Musica e Filosofia contemporanea e poi, nel 2008, il Centro di Studi Giudaici e di Filosofia contemporanea – denominato Centre Emmanuel Levinas.
Donatella Di Cesare è una filosofa, editorialista e saggista italiana; professoressa ordinaria di Filosofia Teoretica all'Università "La Sapienza" di Roma. Tiene lezioni e conferenze in molte università europee e americane. I suoi libri sono tradotti in 8 lingue. È tra le voci filosofiche più presenti nel dibattito pubblico sia accademico, sia mediatico.
Duccio Demetrio, già professore ordinario di Filosofia dell’educazione e di Teorie e pratiche della narrazione presso l’Università Bicocca di Milano, ha fondato la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari unitamente a Saverio Tutino nel 1998 mentre 10 anni dopo fondava, unitamente a Nicoletta Polla-Mattiot l’Accademia del Silenzio. Attualmente è Direttore del Centro Nazionale di Ricerche e Studi Autobiografici ‘Athe Gracci’. Si occupa di pedagogia sociale, educazione permanente, educazione interculturale ed epistemologia della conoscenza in età adulta. Da sempre gradito ospite del Festival Filosofi Lungo l’Oglio.
Enzo Bianchi da sempre gradito ospite del Festival Filosofi Lungo l’Oglio, oltreché membro scientifico del suddetto Festival. E’ il fondatore della Comunità Monastica di Bose, di cui è stato Priore fino al gennaio 2017. Ha fondato nel 1983 la prestigiosa casa editrice Qiqajon che pubblica testi di spiritualità biblica, patristica, liturgica e monastica.
Francesca Nodari filosofia levinasiana allieva del grande e compianto pensatore tedesco Bernhard Casper, e’ Presidente della Fondazione Filosofi lungo l’Oglio e Direttore scientifico del rispettivo Festival, giunto quest’anno alla sua XVIII edizione. Ha ideato e curato la Rassegna: Fare memoria, con uno sguardo attento alla costruzione del dialogo ebraicocristiano, dando vita in collaborazione con i rispettivi Comuni, ai Giardini dei Giusti.
Francesca Rigotti, filosofa e saggista italiana, è stata docente alle Università di Göttingen e di Zurigo e visiting fellow all’Università di Princeton. Insegna dal 1996 all’Università della Svizzera italiana. La sua ricerca è caratterizzata dalla decifrazione e dall’interpretazione delle procedure metaforiche e simboliche sedimentate nel pensiero filosofico, nel ragionamento politico, nella pratica culturale e nell’esperienza ordinaria. È Presidente della Giuria del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente e membro del comitato scientifico del nostro Festival Filosofi Lungo l’Oglio.
Francesco Paolo Ciglia insegna Filosofia della religione presso l'Università «G. d'Annunzio» di Chieti-Pescara. La sua area di ricerca riguarda il dibattito pre- e post-heideggeriano sull’umanismo moderno e sulla sua crisi post-moderna; le figure e temi dell’esistenzialismo novecentesco; l’ermeneutica di Luigi Pareyson; le figure e temi del pensiero ebraico contemporaneo; il pensiero di Emmanuel Levinas e la proposta speculativa di Franz Rosenzweig.
Poeta che si autodefinisce “'paesologo” e così racconta, attraverso poesie di rara bellezza, i piccoli paesi d'Italia.
Gianfranco Pasquino è un politologo e politico italiano. Professore emerito di Scienza politica nell'Università di Bologna. Dal 2005 è socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei.
Da sempre gradito ospite del Festival Filosofi Lungo l’Oglio, Giovanni Ghiselli e’ docente di latino e greco nei Licei classici di Bologna. Ha tenuto corsi di Didattica della letteratura greca presso la SSIS dell’Università di Bologna. Attivo anche nell’ambito dell’aggiornamento per docenti, ha tenuto conferenze in numerose Università italiane, in particolare a Bressanone, Urbino, Genova, Pavia e Roma.
Da sempre gradito ospite del Festival Filosofi Lungo l’Oglio, Haim Baharier e’ un pensatore e scrittore francese, studioso di ermeneutica ed esegesi biblica, nato a Parigi nel 1947 da genitori ebrei di origine polacca, reduci dal campo di sterminio di Auschwitz.
Isabella Guanzini, nata a Cremona, è filosofa e teologa. Dal 2019 è professore ordinario di Teologia fondamentale all’Università di Linz (KU Linz) e docente di Storia della Filosofia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano.
Ivano Dionigi è un latinista, traduttore, accademico e politico italiano. Professore ordinario di letteratura latina, è stato Magnifico Rettore dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna dal 2009 al 2015; è membro dell'Accademia delle Scienze di Bologna e del Centro Studi Ciceroniani.
Lamberto Maffei già direttore dell’Istituto di Neuroscienze del CNR e del Laboratorio di Neurobiologia alla Scuola Normale Superiore di Pisa, è presidente dell’Accademia nazionale dei Lincei e professore emerito di Neurobiologia alla Scuola Normale.
Maria Rita Parsi e’ psicologa, psicoterapeuta e scrittrice, svolge da anni un'intensa attività didattica e di formazione presso università, istituti specializzati, associazioni private.Ha fondato e dirige la SIPA (Scuola Italiana di Psicoanimazione) e ha dato vita alla Fondazione Movimento Bambino Onlus, ora Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino Onlus, istituzione culturale nazionale ed internazionale per la tutela giuridica e sociale dei bambini, per la diffusione della Cultura per l’Infanzia, per la formazione dei formatori.È stata insignita dal Presidente della Repubblica del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica. Scrive su numerosi quotidiani e riviste. Fa parte della commissione scientifica del Festival Lungo l’Oglio ed e’ vicepresidente della giuria del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio.
Massimiliano Valerii si è laureato in Filosofia all’Università degli studi La Sapienza di Roma ed attualmente è Direttore Generale del CENSIS - Centro studi investimenti sociali dove svolge una costante e articolata attività di ricerca e consulenza nei diversi campi della realtà sociale: il lavoro, il welfare e la sanità, il territorio, i soggetti economici, i media e la comunicazione, il governo pubblico, la sicurezza e la cittadinanza.
Massimo Cacciari, da sempre gradito ospite del Festival Filosofi Lungo l’Oglio, e’ filosofo e uomo politico italiano; professore emerito di estetica presso l'Università di Venezia, deputato del PCI (1976-83) e fu sindaco di Venezia dal 1993 al 2000.Con il libro Il potere che frena, Adelphi 2013, è stato insignito della VI edizione del Premio Internazionale del Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente.
Massimo Recalcati è tra i più importanti psicoanalisti lacaniani in Italia. Da anni affianca alla pratica clinica la scrittura: oltre a collaborare regolarmente con «Il manifesto» e «La Repubblica». Nel 2003 ha fondato “Jonas Onlus: Centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi”, di cui è il presidente fino al 2007 e responsabile ad oggi della sede di Milano.Ha pubblicato numerosi saggi articolati intorno ad alcune direttrici fondamentali: analisi della psicopatologia contemporanea e dei disturbi alimentari; studio dell’insegnamento di Jacques Lacan; riflessione sulla figura del padre nell’epoca ipermoderna; analisi del rapporto tra politica e disagio della civiltà contemporanea, tra psicoanalisi e creazione artistica.
Maurizio Bettini e’ classicista e scrittore, ha insegnato fino al 2017 Filologia Classica, prima nella Facoltà di Lettere e Filosofia e quindi nel Dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne dell'Università di Siena, dove ha fondato il centro «Antropologia del Mondo antico». Autore di saggi di argomento filologico, metrico e linguistico, i suoi interessi vertono soprattutto sulla antropologia del mondo antico, disciplina a cui ha dedicato svariati volumi. I suoi corsi universitari affrontano temi relativi alla cultura greca e Romana: la parentela, l'esperienza religiosa antica, la mitologia, la profezia, la magia - sempre in una prospettiva di carattere antropologico.
Salvatore Natoli si è laureato in filosofia presso l’Università Cattolica di Milano. Ha insegnato logica alla facoltà di lettere e filosofia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia; filosofia della politica alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano; filosofia teoretica all’Università di Milano-Bicocca; e Storia delle idee all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Attento alla ricostruzione delle linee fondamentali del progetto moderno, ha rivolto la sua attenzione al senso del divino nell’epoca della tecnica e alla possibilità di un’etica che sappia confrontarsi con il rapporto tra felicità e virtù e con gli aspetti della corporeità e del sacro, sottovalutati dal razionalismo classico.
Da sempre gradito ospite del Festival Filosofi Lungo l’Oglio, Stefano Zamagni è un economista italiano, ex presidente dell'Agenzia per il terzo settore. Dal 27 marzo 2019 è presidente della Pontificia accademia delle scienze sociali. E’ uno dei maggiori economisti contemporanei, apprezzato in tutto il mondo per i suoi studi in materia di economia sociale.
Da sempre gradito ospite del Festival Filosofi Lungo l’Oglio, Umberto Curi e’ un filosofo italiano, professore emerito di Storia della filosofia presso l'Università degli Studi di Padova e docente presso la facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. E' stato visiting professor presso la University of California (Los Angeles) e la Boston University. Ha diretto per oltre vent’anni la Fondazione culturale “Istituto Gramsci Veneto” ed è stato per un decennio membro del Consiglio Direttivo della Biennale di Venezia. Ha vinto con il testo «Straniero» (Raffaello Cortina editore, Milano, 2010) l'edizione 2018 del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi Lungo l'Oglio. Un libro per il presente.
Umberto Galimberti è un filosofo, psicoanalista e docente universitario italiano. Ha insegnato Filosofia della storia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia ed è uno tra i più importanti filosofi e psicoanalisti di formazione junghiana italiani. Si laurea in filosofia dell’Università Cattolica di Milano, presentato da Emanuele Severino con una tesi dal titolo La logica filosofica di Karl Jaspers. Tutt’oggi scrive per «La Repubblica» con editoriali su temi d’attualità e con approfondimenti di carattere culturale, oltre che l’inserto settimanale della rubrica epistolare di «D. La Repubblica delle Donne»
Vincenzo Paglia è un arcivescovo cattolico italiano, dal 15 agosto 2016 presidente della Pontificia accademia per la vita e gran cancelliere del Pontificio istituto Giovanni Paolo II. È consigliere spirituale della Comunità di Sant'Egidio. Per il suo impegno per la pace ha ricevuto nel 1999 la medaglia Gandhi dell’Unesco e nel 2003 il Premio Madre Teresa dal Governo albanese.

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