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Un libro che raccoglie le voci di cinque illustri autori che «non danno tregua a chi li legge», con fa loro capacità di penetrare a fondo i temi dell’oggi ed invitare a riflettere sui valori dell’etica. «Vizi e virtù», a cura di Francesca Nodari compendia gli interventi di Maria Rita Parsi, Salvatore Natoli, Roberto Franchini, Benhard Casper e Giuseppe Laras, nell’ambito del ciclo “Filosofi lungo l’Oglio”:uniti in un comune itinerario dall’interrogativo sul significato di “vizio” e di “virtù” in un tempo dominato dal disorientamento e dalla complessità. Il volume, pubblicato dalla Compagnia della stampa Massetti Rodella, è stato presentato l’altra sera a Villagana di Villachiara, con la partecipazione del filosofo Salvatore Natoli, della curatrice Francesca Nodari, di Ilario Bertoletti (direttore di Morcelliana) e dell’editore Eugenio Massetti.«Viviamo in una società fatta di abilità e non di virtù» - ha esordito Natoli, autore fra gli altri di un noto «Dizionario dei vizi e delle virtù» per Feltrinelli -, che non sempre però è sufficiente, come dimostra quanto accaduto nella finanza internazionale. Nella tradizione filosofica la virtù è capacità di. fare il bene, ma, a partire dalla modernità, questa oggettività diventa difficile poiché il contesto è polivalente e non univoco. Siamo in un mondo fatto di emergenze, contingenze, improbabilità: non sappiamo più cos’è il bene e dobbiamo trovarlo. Una prima misura della virtù è rappresentata quindi dalla conoscenza e dalla saggezza, intese come attitudine a governarsi e a capire come stanno le cose».Negli interventi raccolti nel volume, i relatori hanno affrontato il problema proposto a partire ciascuno dal proprio punto di vista. La psicologa Maria Rita Parsi ha tracciato la distinzione fra «sentire» ed «ascoltare». Il filosofo della religione Casper si è soffermato sulla condizione dell’uomo «disorientato» e la sua ricerca della vera libertà. Laras, rabbino capo di Milano, ha parlato di due modi di vivere l’esperienza concreta di fede: il «servizio per amore» e il «servizio per il timore». L’analisi del concetto di virtù involge anche il tema della relazione con l’altro. Natoli indica tre forme possibili: il legame dettato dal desiderio, che si trasforma nel «divorare» l’individualità altrui; una forma «più sofisticata e mediamente borghese», consistente nel « commerciare» reciproci favori ed interessi; il «donarsi all’altro», come possibilità di incontro e dimensione alta dell’amore un una chiave di lettura laica del Cristianesimo).«Nella relazione d’ascolto decisivo è il silenzio - dice Natoli -. Oggi invece ce il dibattito sempre: una voce sull’altra e nessuno si ascolta. Inoltre l’obbedienza, vista non come mero eseguire, ma un prendere totalmente sul serio le parole dell’altro come se fossero un comando. Obbedienza e silenzio sono due virtù che permettono il riconoscimento dell’altro in quanto altro».Nell’epoca contemporanea non dirado si sono ricreati conflitti di virtù e valori, sfociati in drammi storici. Natoli mette in guardia contro ogni estremizzazione che liberi la potenza - «feconda o distruttiva» - albergante in ciascuno di noi: in fondo, come sosteneva Aristotele, la virtù risiede nel “giusto mezzo” e quel che conta davvero è la dimensione pragmatica dell’operare. Anita Loriana Ronchi
ORZINUOVI - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito, per la prima volta, il suo Alto Patronato alla quinta edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio,. quest’anno incentrato sul tema del corpo, e in programma dal 12 giugno al 20 luglio 2010 in nove comuni tra le Province di Brescia e Cremona.Lo ha comunicato, con un telegramma inviato al presidente dell’associazione culturale Filosofi lungo l’Oglio e direttore scientifico del Festival, Francesca Nodari, il segretario generale della Presidenza della Repubblica Donato Marra. Il messaggio, che annuncia la concessione dell’alto Patronato, rivolge l’augurio per il successo della manifestazione.«Si tratta di un riconoscimento - dice Nodari - che conferisce ulteriore prestigio a questa manifestazione che giunge al suo primo lustro di vita con in serbo un carnet di pensatori di caratura internazionale. Riconoscimento che ci onora e che ci sprona a credere sempre più in un Festival che fa del rigore intellettuale e della serietà scientifica i suoi caratteri costitutivi».
ORZINUOVI - Prenderà il via il 12 giugno da Brescia, con il contributo del professor Bernhard Casper, la quinta edizione di ‘Filosofi lungo l’Oglio’. Il tema centrale degli appuntamenti itineranti nella Valle dell’Oglio sarà il corpo. Si tratta di una nuova scommessa dell’associazione culturale ‘Filosofi lungo l’Oglio’ che ha nel presidente Francesca Nodari il suo punto di riferimento. Nelle precedenti edizioni la fase organizzativa era infatti in simbiosi con ‘Odissea’ il festival della Valle dell’Oglio. Un percorso quello di ‘Filosofi lungo l’Oglio’ che coinvolge le province di Brescia e di Cremona, che si avvale dei patrocini del Ministero per i Beni culturali e le attività culturali, dei parchi Oglio Nord e Oglio Sud, della Fondazione Castello di Padernello, dei comuni di Brescia, Chiari, Orzinuovi, Orzivecchi, Borgo San Giacomo, Pompiano, Villachiara, Ostiano e Soncino, con la promozione della BCC di Pompiano-Franciacorta e la collaborazione della Fondazione Movimento Bambino. «Sarà il corpo il tema della quinta edizione del festival Filosofi lungo l’Oglio - dice Nodari - che si svolgerà dal 12 giugno al 20 luglio, passando da cinque a nove incontri, sette nella provincia di Brescia e due in quella di Cremona».
VILLAGANA - PARLARE di vizi e virtù, bene e male, meditare, fare correre i pensieri lenti e forti come l’acqua del fiume nelle anse della pianura. Sono state serate suggestive tra ville e manieri, con la colonna sonora dell’Oglio che lambisce le terre della Bassa, in compagnia di pensatori e psicologi. Tra Gerolanuova, Villachiara, Romanengo, Padernello, Orzinuovi la terza edizione della kermesse ‘Filosofi lungo l’Oglio: vizi e virtù’ ha ospitato Maria Rita Parsi, Salvatore Natoli, Roberto Franchini, Bernard Casper, Giuseppe Laras. Questa sera alle 20.30 nel salone d’onore del castello verrà presentato il testo che raccoglie gli interventi, a cura di Francesca Nodari. Saranno presenti, fra gli autori, Natoli, docente di Teoretica alla Bicocca di Milano, poi Ilario Bertoletti, direttore editoriale della Morcelliana, l’assessore provinciale alla Cultura, valorizzazione delle identità e lingue locali oltre che al Turismo Riccardo Minini, Eugenio Massetti della Compagnia della stampa Massetti-Rodella che ha pubblicato l’opera. Sarà l’occasione per riprendere le fila del discorso, in attesa della IV edizione già in programma. M.B.
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Le Video lezioni

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