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Sarà curata, di nuovo, dalla Compagnia della Stampa di Massetti-RodellaA corollario della rassegna culturale I Filosofi sull’Oglio, dice Francesca Nodari, è nata una collana ad hoc edita dalla Compagnia della Stampa di Massetti Rodella, il cui terzo volume, (i primi due sono Vizi e Virtù, 2008 e Destino, Corpo - raccoglie gli interventi dei relatori che hanno partecipato all’evento nel corso dell’ultimo ciclo: Bernhard Casper, Jean-Luc Nancy, Giuseppe Laras, Maria Rita Parsi, Adriano Fabris, Salvatore Natoli, Massimo Donà, Amos Luzzatto e Paolo Becchi.
La benedizione iniziale è nel tempio culturale di San Barnaba, senza complessi di inferiorità e con umile consapevolezza. Hanno sempre fatto il pienone, questi dei Filosofi dell’Qglio e non temono saloni lunghi 50 metri a doppia fila. Che pubblico è? Lo abbiamo registrato negli scorsi tre anni, è un pubblico trasversale, di giovani e anziani, di donne e uomini, prevalenza femminile per via di un timbro fondativo al femminile, leggesi Francesca Nodari; e ci sono operai e ingegneri, giornalisti e orefici, disoccupati e tanti part time. Si vede che mezzo tempo di filosofia vale uno stipendio.
L’idea e l’organizzazione di Francesca Nodari che porta nel bresciano Natoli e Casper, Parsi e Vannini Filosofi lungo 1’Oglio fu un’idea, 3 anni fa, di alcuni amici intorno alla nostra Francesca Nodari, appassionata della sua terra padana, dove vive muovendosi alquanto su una terra magnifica, anche da appassionata di filosofia. Gli è toccato di rimettere insieme un antico gioco tra le persone del fiume e dintorni con la filosofia, il pensiero con l’acqua, le erbe, le piante e il ritrovarsi insieme, che è stato enorme e ricreante, rimanendo nell’anima tipicamente vagante sulle rive dell’Oglio, su.una spianata dopo un tratturo, nelle aie delle tante cascine vissute e di altrettante abbandonate come ruderi classici in una terra rigorosa. Una sorta di rovine dechirichiane su una fibra ruvida ed estremamente essenziale.
Il filosofo alla presentazione del libro-intervista di Francesca Nodari in cui si racconta. È l’autobiografia «di uno che non ha nessuna biografia» quella che Sergio Givone dichiara di aver consegnato a Francesca Nodari con il libro-intervista «Il bene di vivere», edito da Morcelliana, che è stato presentato ieri alla Libreria dell’Università Cattolica, in città, su iniziativa della Cooperativa cattolico-democratica di cultura. Givone è uno dei maggiori filosofi italiani, docente di estetica all’Università di Firenze. Nella storia di un pensatore, ha spiegato, le vicende quotidiane «non sono niente rispetto all’incontro con un libro. Volevo mostrare come abbia valore di verità e senso per ciascuno di noi il rapporto con la realtà sfuggente dèlla cultura».
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