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Un incontro con Fabris «vietato agli under 20». E per il prossimo anno si allargano gli orizzonti Arrivato all’ultimo appuntamento di una cavalcata iniziata giugno attraverso dodici Comuni delle province di Brescia e Cremona, il festival «Filosofi lungo l’Oglio» chiude la sesta edizione con un successo di pubblico (oltre 6.200 spettatori) che mette una seria ipoteca sulla realizzazione della settima stagione.
Una chiesa stracolma di gente, accorsa ad ascoltare una conferenza su «La felicità al tempo delle escort». Quanto è accaduto nel penultimo appuntamento del festival «Filosofi lungo l’Oglio» potrebbe apparire un azzardato miscuglio di sacro e profano: ma l’altra sera, nella parrocchiale di Orzivecchi, Maria Rita Parsi ha onorato il luogo che l’ospitava con una riflessione ad alto tasso morale ed emotivo, sottolineato dai molti interventi appassionati che l’hanno seguita. Maria Rita Parsi, psicoterapeuta e scrittrice nota al grande pubblico, è la «madrina , del festival diretto da Francesca Nodari; e ora anche socio onorario del l’associazione Amici della Disciplina di Orzivecchi, che martedì sera ha aperto alle visite la chiesa dei Disciplini da poco restaurata. La relatrice – accolta dal sindaco Liliana Ferrari – ha parlato a braccio, attingendo in minima parte al testo che aveva preparato e che si può leggere nel quarto «instant book» del festival, stampato da Massetti e Rodella Editori. È partita da una notizia di attualità: l’istituzione da parte del Governo, dell’Autorità garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza. Occasione di «grandissima felicità» per lei, impegnata da anni con la sua Fondazione Movimento Bambino in difesa dei ragazzi abusati e maltrattati.
Può dirsi contento il sindaco di Dello, Ettore Monaco dell’esordio» del suo paese, per la prima volta toccato dai «Filosofi lungo l’Oglio». L’altra sera in piazza, Marco Vannini ha regalato ad un pubblico numeroso e partecipe una delle riflessioni più intense nella rassegna di incontri curata da Francesca Nodari, quest’anno dedicata alla felicità, e accompagnata dagli «instant book» degli editori Massetti e Rodella che ripropongono i testi di alcune conferenze (è uscito il terzo, dopo Augé e Casper, con la lezione di Remo Bodei). Chiamato a parlare di «beatitudine», Vannini ha negato che la felicità sia l’obiettivo che gli uomini devono perseguire. Perché «felicità e iniquità sono strettamente legate».
La felicità si conserva anche nei disagi di un temporale estivo. L’ha spiegato l’altra sera, con umorismo e spirito d’adattamento, il filosofo Salvatore Natoli al pubblico che si rifugiava sotto il porticato dell’azienda agricola Le Vittorie di Villachiara per dargli modo di proseguire la sua conferenza nonostante la pioggia.
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