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Soli e sordi: incubo digitale
L'individuo contemporaneo cammina con lo smartphone in mano. Sommerso da una valanga di sollecitazioni. Pieno di amici virtuali e illusori. Le riflessioni del grande antropologo francese
Le Breton e il rischio di scegliere
David Le Breton, tra i maggiori antropologi contemporanei, torna in libreria il 10 luglio con Il rischio della scelta. Dalla fragilità all'entusiasmo di esistere (pagine 84, euro 10,00), pubblicato da Mimesis nella collana "Chicchidoro". Il volume affronta il tema del rischio come condizione inevitabile della scelta, proponendone una lettura non solo come minaccia, ma come possibilità di crescita, trasformazione e affermazione della libertà individuale. Già professore di Sociologia e Antropologia all'Università di Strasburgo, membro dell'unità Dynamiques Européennes (DynamE) e dell'Institut Universitaire de France, Le Breton è considerato uno dei più autorevoli studiosi del corpo e delle trasformazioni della vita sociale. Le sue ricerche hanno approfondito il significato sociale della fatica e del dolore, ma anche il silenzio, il volto e i molti modi della comunicazione contemporanea.
Maurizio Bettini protagonista della serata clarense del festival Filosofi lungo l'Oglio
Tutto esaurito per la prima tappa della diciottesima edizione del festival Filosofi lungo l'Oglio: Maurizio Bettini ha incantato Chiari con una nuova rivisitazione del termine «osare». La serata è stata inaugurata dall'assessore alla Cultura Chiara Facchetti che, rinnovando l'impegno dell'Amministrazione con la Fondazione, ha definito la manifestazione come «un momento di ossigeno e bellezza per i territori in cui il festival si realizza».
Il pensiero oltre i limiti
Non si ferma la maratona di pensiero della XVIII edizione del festival Filosofi lungo l'Oglio. Il tema su cui quest'anno sono chiamati a confrontarsi gli ospiti è `osare'. Questa sera (ore 21) a Chiari (Villa Mazzotti, viale Mazzini), Maurizio Bettini parlerà della materia rapportandola a crimine e virtù.
GRANDE SUCCESSO PER LA XVI EDIZIONE DI “FILOSOFI LUNGO L’OGLIO” UN FESTIVAL DI RESISTENZA CHE NON SI È MAI FERMATO E HA REGISTRATO IL TUTTO ESAURITO IN OLTRE UN MESE DI PROGRAMMAZIONE.
LA PAROLA CHIAVE PER L’EDIZIONE 2022 SARÀ “DIRE IO” IL 25 NOVEMBRE 2021 A EVA CANTARELLA IL PREMIO INTERNAZIONALE DI FILOSOFIA/FILOSOFI LUNGO L'OGLIO
Grande successo per la XVI edizione del festival Filosofi lungo l’Oglio, che si è svolto dal 10 giugno al 23 luglio e che ha proposto 25 stimolanti incontri itineranti lungo il fiume Oglio toccando le città di Brescia, Bergamo e Cremona e 20 comuni in provincia: Treviglio, Castegnato, Gardone Val Trompia, Caravaggio, Villachiara, Ghedi, Orzivecchi, Manerbio, Orzinuovi, Lograto, Trenzano, Chiari, Corte Franca, Roncadelle, Tavernole sul Mella, Passirano, Barbariga, Erbusco, Ospitaletto.
Un’edizione quella 2021 che ha testimoniato il bisogno di ripartenza culturale a oltre un anno dallo scoppio della pandemia.
Filosofi lungo l'Oglio: c'è Zamagni a Chiari
Sempre più nel vivo di questa sedicesima edizione leitmotiv: «Eros e Tlúnatos» il festival Filosofi lungo l'Oglio stasera fa tappa a Chiari, dove protagonista nel Duomo dei Santi Faustino e Giovita sarà Stefano Zamagni, che interverrà sul tema «Thymos versus Eros: l'economia della cura come soluzione del dilemma».
FRANCESCA RIGOTTI APRE GLI INCONTRI DEL MESE DI LUGLIO DEL FESTIVAL FILOSOFI LUNGO L’OGLIO. TORNANO ATTESISSIMI STEFANO ZAMAGNI E ILVO DIAMANTI
FRANCESCA RIGOTTI APRE GLI INCONTRI DEL MESE DI LUGLIO DEL FESTIVAL FILOSOFI LUNGO L’OGLIO CON UN INTERVENTO SUL RAPPORTO ANIMA / CORPO. TORNANO ATTESISSIMI STEFANO ZAMAGNI E ILVO DIAMANTI PER PARLARE DI ECONOMIA DELLA CURA E DEMOCRAZIA SOSPESA
AL VIA DAL 10 GIUGNO AL 23 LUGLIO LA XVI EDIZIONE DI FILOSOFI LUNGO L’OGLIO
Torna attesissimo il Festival Filosofi lungo l’Oglio diretto da Francesca Nodari, che giunge quest’anno alla XVI edizione, in programma dal 10 giugno al 23 luglio. La grande maratona del pensiero è riuscita, nel tempo, ad appassionare un pubblico sempre più numeroso e, dopo oltre un anno di pandemia, si propone di raccontare il valore della condivisione, il senso della cultura e di riscoprire insieme il significato di cosa vuol dire comunità, incontro e scambio. Un messaggio di rinascita, quello che il Festival vuole lanciare, e di speranza che rinsalda il legame tra Brescia e Bergamo, Capitali Italiane della Cultura nel 2023 e che sono state tra le città più colpite in Italia dall’emergenza sanitaria.
Eros e Thánatos
Eros e Thánatos è la parola chiave attorno alla quale ruoterà la XVI ed. del Festival Filosofi lungo l’Oglio. Una manifestazione che ha saputo trasformare l’ostacolo in slancio, facendo leva sulla resistenza e sulla perseveranza, non interrompendo mai la sua corsa nonostante le innumerevoli difficoltà e le incertezze amplificate dal tempo pandemico e il duro colpo subìto dall’intero comparto culturale proprio nel momento in cui maggiore è il bisogno di cultura e la richiesta di senso. Abbiamo scelto – di concerto a tutte le municipalità, le istituzioni e i partner che hanno creduto in noi – di ascoltare quel grido, di andare avanti nonostante tutto, di non cedere alla fatica e allo sconforto scommettendo con tutto noi stessi, su quella «spes contra spem» attraverso la quale, già riusciamo a intravedere caldi raggi di luce. E nessun altro binomio sarebbe stato più adeguato per indagare e interrogarci sul nostro presente. Presi singolarmente e per l’etimologia delle parole, l’Eros è l’amore mentre Thánatos è la morte, due concetti che vanno considerati su binari apparentemente opposti, ma che si attraggono vicendevolmente.
«Maternità, quella terra di accoglienza di cui il mondo oggi ha tanto bisogno»
Ultimo atto del Festival «Filosofi lungo l'Oglio», l'altra sera, nella chiesa S. Maria Nuova a Chiari con la lezione di Silvia Vegetti Finzi, titolo, «La prima cosa bella», che è il venire al mondo. Ultimo atto in terra bresciana poiché, ieri sera a Cremona, Maria Rita Parsi (in streaming) ne ha celebrato la chiusura.