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Coabitare: la sfida del terzo millennio. Parola a Di Cesare
Tracciata la rotta del «Condividere», filo rosso sotteso a questa tredicesima edizione, il viaggio culturale tarato «Filosofi lungo l'Oglio è pronto a salpare stasera dal cuore della Bassa e tuffarsi nel vivo di un simposio di pensieri e parole che fino al 18 luglio illuminerà piazze, chiese e dimore signorili bresciane ma non solo con le riflessioni di alcuni fra i più grandi esponenti del mondo culturale contemporaneo.
Arlecchino e il diavolo per i Filosofi lungo l'Oglio
Avvio... teatrale per il festival Filosofi, lungo l'Oglio, questa sera a Chiari. Alle 21.15 infatti per le vie della città andrà in scena «Arlecchino ne sa una più del Diavolo», un connubio di teatro di strada e di giocoleria con il fuoco, ispirato ai celebri personaggi della commedia dell'arte, da secoli portatori di messaggi sempre attuali, condivisi attraverso il mistero della maschera e la meraviglia del fuoco.
Filosofia e condivisione - Maratona del pensiero lungo il fiume Oglio
Nelle piazze, i teatri, le dimore signorili, le chiese, le sinagoghe e le cascine, quest'anno il festival itinerante Filosofi lungo l'Oglio toccherà oltre venti località (tra le province di Brescia, Mantova e Cremona) per discutere intorno al tema del «condividere».
Filosofi sull'Oglio e i Giusti: incontro domani
Il 7 dicembre 2017 il Senato ha istituito la «Giornata dei Giusti dell'umanità», il 6 marzo, per ricordare quanti, nel contesto di tutti i genocidi e totalitarismi, si sono prodigati per difendere la dignità umana.
CHIARI ACCOGLIE AUGÉ E LA SURMODERNITÀ
Sempre più nel vivo di questa dodicesima edizione (parola chiave: toccare) il viaggio culturale dei «Filosofi lungo l'Oglio» riparte stasera da Chiari nel segno di Marc Augé, protagonista alle 21.15 nel quadriportico della biblioteca Fausto Sabeo con una lectio magistralis intitolata «Saper toccare». Francese, classe 1935, antropologo ed etnologo di fama mondiale, Augé è considerato uno dei più acuti indagatori della surmodernità.
MARC AUGÉ A FILOSOFI LUNGO L'OGLIO
È noto per aver definito i «non luoghi» della contemporaneità, ma in questi anni la sua riflessione ha spaziato in ogni ambito.