Un'agorà itinerante per esplorare insieme la profondità dell'«Ascoltare»: si apre oggi con tappa in città la ventunesima edizione del Festival Filosofi lungo l'Oglio, kermesse culturale organizzata dall'omonima Fondazione con la direzione scientifica di Francesca Nodari, che anche quest'anno porterà lungo il fiume, in 24 Comuni tra Brescia, Bergamo e Cremona (per un totale di 32 appuntamenti), filosofi, studiosi e intellettuali di rilievo nazionale e internazionale, protagonisti di incontri, conferenze e dibattiti che fino al 28 luglio trasformeranno piazze, castelli e luoghi della comunità in spazi di confronto.
Parola chiave e tema centrale scelto per questa edizione è appunto «Ascoltare», intesa come pratica e come esercizio critico: non semplice atteggiamento ricettivo, ma disposizione che interroga il modo stesso in cui si sta al mondo e si entra in relazione. Si riparte alla città. L'appuntamento è per le 18 alla Camera di Commercio, dove atteso ospite è Gustavo Zagrebelsky, già presidente della Corte Costituzionale e tra le voci più eminenti del dibattito contemporaneo sulla democrazia. «La Costituzione: il suo nucleo» è il titolo del suo intervento, in sintonia con lo spirito dell'evento in collaborazione con la Prefettura di Brescia, che ha ricevuto l'adesione dell'Università Statale e dell'Università Cattolica cittadine ed è reso possibile grazie al sostegno della Fondazione della Comunità Bresciana, che intende celebrare l'ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana.
Nel corso dell'incontro, Zagrebelsky (1943) rifletterà sul nucleo precipuo della Costituzione italiana, individuando nel ripudio della guerra sancito dall'articolo 11 uno dei principi fondativi capaci, ieri come oggi, di interrogare il senso della convivenza democratica.
Lunedì prossimo
Il programma del Festival proseguirà lunedì 8 giugno al Castello di Dello con Umberto Curi e la lectio «La forza dell'ascolto», dedicata alla dimensione etica dell'ascoltare come responsabilità verso la parola dell'altro; martedì 9 giugno al Castello di Ostiano, in provincia di Cremona, interverrà Maurizio Bettini con «Canti di uccelli, versi di poeti. Ascoltare la fonosfera antica», mentre mercoledì 10 giugno si torna in terra bresciana, a Gardone Val Trompia, nel cortile di Villa Mutti Bernardelli, dove Enzo Bianchi proporrà la sua lectio «Ascolto, dunque sono».
Come noto, quest'anno il Festival sarà interamente dedicato alla psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, morta di recente, madrina storica del Festival e autorevole membro del Comitato scientifico, che ha preso parte alla kermesse, ininterrottamente, sin dalla sua prima edizione.