Frammenti di un tempo che non corre. Un tempo che non scrolla, non interrompe, non notifica. Un tempo che resta li, ostinato e necessario, come il corso di un fiume. Ed è forse proprio da questa urgenza quasi una forma di resistenza civile alla dittatura del rumore - che riparte la ventunesima edizione del Festival Filosofi lungo l'Oglio, presentata ieri a Palazzo Broletto: una maratona nomade del pensiero che, dal 4 giugno al 28 luglio, attraverserà 24 Comuni tra le province di Brescia, Bergamo e Cremona con 32 appuntamenti disseminati lungo il territorio, trasformando piazze, castelli, teatri, ville e paesaggi in luoghi di incontro e confronto, che vedranno protagonisti studiosi e intellettuali di rilievo nazionale e internazionale.
Aprirsi all'altro
La parola chiave scelta per questa edizione è «Ascoltare, intesa come «pratica consapevole e apertura autentica all'altro». Organizzato dall'omonima Fondazione, con la direzione scientifica di Francesca Nodari, Filosofi lungo l'Oglio continua, dunque, a distinguersi per il suo carattere itinerante e per una formula unica nel panorama culturale italiano ed europeo.
«Mai come oggi ha sottolineato Nodari avvertiamo il bisogno di riflettere sull'ascolto, in una società assediata da notifiche, informazioni e comunicazioni che stanno compromettendo la relazione autentica».
Fedele alla linea tracciata. anche quest'anno la kermesse che dedica l'intera edizione a Maria Rita Parsi, madrina storica recentemente scomparsa si muoverà tra conferenze, dibattiti, lezioni magistrali, dialoghi, spettacoli e passeggiate filosofiche. Tanti e di alto profilo gli ospiti attesi: da Gustavo Zagrebelsky a Massimo Cacciari, da Michela Marzano a Umberto Galimberti, passando - tra gli altri - per Massimo Recalcati, Isabella Guanzini, Stefano Mancuso, Francesca Rigotti, Enzo Bianchi, Miguel Benasayag, Roberta Bruzzone, David Le Breton e Danielle Cohen-Levinas. Ad aprire il Festival, il 4 giugno alla Camera di Commercio di Brescia, sarà proprio Gustavo Zagrebelsky, con un intervento dedicato alla Costituzione italiana nell'ottantesimo anniversario della Repubblica; da segnalare anche lo spettacolo «Essere Leonaгdo da Vinci. Un'intervista impossibile di Massimiliano Finazzer Flory.