VEROLANUOVA - La cultura a Verolanuova, si sa, è di casa. Ecco perché non stupiscono, ma riempiono di gioia ed entusiasmo le nuove prospettive illustrate durante l'ultimo Consiglio comunale dall'assessore alla Cultura Maria Angela Nervi: Verolanuova è entrata nell'associazione Terre Basse e ospiterà una lectio magistralis della Fondazione Filosofi lungo l'Oglio durante l'omonimo festival in programma nei prossimi giugno e luglio.
Non stupisce perché qui a Verola c'è una lunga tradizione di promozione alla cultura, basti pensare al Festival del Tiepolo scomposto che ha portato più di trenta eventi in paese per celebrare il restauro dei due teleri del pittore veneziano, o il Festival 148 perle per il Celesti dove grazie all'intelligenza artificiale si poteva «toccare» l'arte del Celesti o ancora i tunnel interattivi presenti nella Galleria di Palazzo Gambara che raccontano la storia del paese in modo immersivo e sorprendente, in poche parole la cultura qui ha sempre avuto un posto d'onore.
Abbiamo parlato di Cultura e delle tante occasioni che questa offre con l'assessore Nervi impegnata in questo settore con passione e impegno.
Le esperienze dei festival del Tiepolo e del Celesti quale strada hanno tracciato?
«Il Tiepolo e il Celesti hanno fatto capire ancora una volta di più, se mai ce ne fosse la necessità, di come la cultura possa essere attrattiva per un paese, non solo dal punto di vista strettamente legato alla conoscenza, quindi all'arte in questo caso, ma anche rispetto alla socialità, il paese stesso diventa più attrattivo perché alcune persone desiderano venire ad abitare a Verolanuova anche per questi motivi, aziende investono in paese anche per questi motivi, in poche parole la cultura è un traino a 360 gradi».
Cosa ha spinto il Comune ad aderire a Terre Basse? E cosa ci si aspetta da questa partecipazione?
«Questa è una sfida: vorremmo fare la nostra parte, cioè unendoci ad altri comuni vorremmo riuscire a creare percorsi condivisi, guide condivise, partecipare a bandi insieme, quindi far si che quello che riusciamo a fare da soli possa aumentare grazie ad un'aggregazione di Comuni portando ad ognuno un quid in più sia a livello di eventi, organizzazione, percorsi ma anche risorse».
Per la prima volta arriva Filosofi Lungo l'Oglio, il motivo di questa scelta?
«Questa è un'altra sfida che abbiamo accettato. Abbiamo visto quanto la professoressa Francesca Nodari abbia lavorato con passione e impegno sul territorio raggiungendo grandi risultati, ha sempre invitato intellettuali di grande spicco infatti gli eventi sono sempre molto partecipati. La filosofia dà un contributo e un supporto importante nelle vite di tutti, ecco perché abbiamo pensato di portare in paese questa iniziativa, ancora una volta la cultura viene sdoganata, ampliata e messa in rete con persone che vengono da tutto il territorio. Naturalmente l'intenzione è di riproporre in modo continuativo questo appuntamento».
Quanto è importante il settore culturale per Verolanuova?
«Molto importante, come abbiamo visto in questi anni. Abbiamo degli eventi di alto livello grazie alle tele del Tiepolo, del Celesti, Palazzo Gambara, grazie alla Basilica di San Lorenzo, alla chiesa della Disciplina, alla ghiacciaia abbiamo sul territorio delle risorse che ci consentono di fare cultura e di farla ad un alto livello. Quello che facciamo è sempre studiato, ha sempre una ratio, una finalità, non è mai lasciato al caso. Inoltre le associazioni presenti sul nostro territorio fanno altrettanto perché prendendo spunto dal nostro modo di fare, cioè essere sempre abbastanza attivi sul tema, loro stesse organizzano eventi, conferenze e altri appuntamenti che aiutano anche noi a offrire alle persone situazioni di ampio spettro».
In cosa Verolanuova si distingue in questo settore?
«Verolanuova si distingue in questo settore perché ci sono le possibilità. La cultura ha dei costi, fatta ad alcuni livelli i costi ci sono, noi tendenzialmente cerchiamo di non far pagare i biglietti quindi di usare solo le nostre forze però per poterlo fare è necessario che funzioni anche tutto il resto. Grazie agli oneri, grazie alle aziende che vengono ad investire a Verolanuova, grazie ad alcune famiglie che ci credono e quindi ci sostengono. Fare cultura è possibile grazie ad un paese che funziona, altrimenti sarebbe tutto più difficile».
Quali sono i prossimi obiettivi?
«Ora riprende Progetto donna che continuerà sicuramente, un progetto al quale tengo molto in cui le donne raccontano se stesse fuori e dentro casa, ha lo scopo di far conoscere la donna nei diversi settori in cui opera, non per dimostrare che la donna è meglio dell'uomo, ma per dire che c'è, è presente e dà un contributo alla società e quindi per far sì che non ci ricordiamo solo della donna nelle occasioni spiacevoli, che sono comunque doverose, ma anche per far conoscere lo spessore umano e professionale che noi donne abbiamo».