Sono però i concetti raccolti tra i giovani allievi dell'Accademia Militare, della Scuola Sottufficiali dell'Esercito e delle Scuole Militari Nunziatella e Teulié a ricondurre con forza ai padri e alle madri costituenti e al senso più profondo di Patria.
Coscienza, studio e sacrificio; doppia famiglia (quella di origine e quella di adozione dell'Esercito); coraggio come scelta d'amore verso gli altri attraverso la difesa del proprio Paese: sono questi i temi affrontati con passione e coinvolgimento dal generale Carmine Sepe, comandante del Comando militare esercito Lombardia, intervenuto alla presentazione bresciana del calendario, svoltasi alla caserma Goito, insieme alla filosofa morale Francesca Nodari e al cadetto Diletta Grotto della Scuola Militare Teulié di Milano.
Apprezzata l'interpretazione di Francesca Nodari, che ha indagato i «valori militari in cui si riconoscono e ai quali si rifanno continuamente gli appartenenti alle forze armate: bandiera, Costituzione, patria, disciplina, onore, repubblica, dovere, lealtà, inno, milite ignoto, giuramento».
Valori, ha dichiarato, «che ci inducono a riflettere sulle aporie della nostra contemporaneità, dove, come scrive Le Breton, il legame sociale è più un dato ambientale che un'esigenza morale».
In un tempo attraversato da fragilità e incertezze, i valori militari continuano a custodire una dimensione di sacralità. Valori che non appartengono al passato, ma che interrogano il presente e orientano il futuro, richiamando alla responsabilità di agire sempre come fine e mai come mezzo.