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Venerdì, 30 Maggio 2025 19:26

«Esistere»: torna Filosofi lungo l'Oglio

VILLACHIARA - E' l'anno del ventennale per la rassegna Filosofi lungo l'Oglio, che in realtà ormai ha conquistato un territorio ben più ampio.

Tanto è stato , e continua ad essere il successo della rassegna organizzata dalla Fondazione Filosofi lungo l'Oglio guidata dalla professoressa Francesca Nodari.

La scorsa settimana è stata presentata in Broletto a Brescia la nuova edizione che verterà sul tema «Esistere».

In programma 31 incontri in 23 comuni tra le provincie di Brescia, Bergamo e Cremona, da giovedì 5 giugno a venerdì 25 luglio.

Come sempre un calendario ricco di conferenza tenute da relatori d'eccezione: Franco Arminio, Haim Baharier, Miguel Benasayag, Enzo Bianchi, Roberta De Monticelli, Umberto Galimberti, Isabella Guanzini, Michael Levinas, Stefano Mancuso, Elisabetta Moro, Maria Rita Parsi, Massimo Recalcati, Francesca Rigotti, Gabriella Turnaturi.

«La peculiare natura del Festival è il suo spirito nomade e itinerante, che porta la riflessione filosofica in luoghi diversi rinnovando la sua vocazione a farsi maratona del pensiero in movimento. Proprio questa cifra distintiva rappresenta l'elemento che rende il Festival unico nel suo genere, non solo a livello nazionale, ma anche nel panorama internazionale. A testimoniare il suo prestigio è l'assegnazione dell'EFFE Label, il riconoscimento europeo che premia l'eccellenza in creatività, rigore scientifico e diffusione della cultura a livello territoriale. Inoltre, nel 2024, Filosofi lungo l'Oglio ha ricevuto da parte della Regione Lombardia la menzione speciale Rosa Camuna, il premio per l'impegno, l'operosità, la creatività e l'ingegno di coloro che contribuiscono allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia. Non da ultimo, il Festival continua a essere riconosciuto come Soggetto di rilevanza regionale, con l'adesione della Prefettura di Brescia, che ne sottolinea l'importanza istituzionale», si legge nella presentazione del progetto che testimonia quanta strada sia stata fatta e si può affermare senza ombra di dubbio che l'intuizione di Nodari sia stata sempre più apprezzata nel corso degli anni, non solo come testimoniano i numerosi riconoscimenti ricevuti, ma anche dalle richieste di nuovi paesi che ogni anno vanno ad aggiungersi alla già nutrita schiera dei comuni che ospitano le conferenze. Sintomo di quanto ci sia bisogno di occasioni culturali di alto livello e ampio respiro come queste: le persone hanno voglia e bisogno di confrontarsi, ancora di più in tempi poco sereni come questi, dove cultura e ragionamento sono strumenti fondamentali per la propria crescita e quella delle comunità.

«È con la stessa emozione e la stessa passione che hanno connotato la prima edizione del Festival che ci apprestiamo a tagliare il traguardo dei primi quattro lustri della Kermesse" - ha dichiarato Francesca Nodari, direttore scientifico del Festival - Una manifestazione che ha saputo esistere e resistere di edizione in edizione, e che ha raccolto il profondo bisogno di cultura, di fame e di sete di conoscenza chiamando i maggiori maître à penser della contemporaneità e registrando un numero di presenze sempre crescente, con una componente considerevole di giovani. Ripercorrendo in una sorta di flashback questi vent'anni emergono ricordi, aneddoti, pensieri, riflessioni, consigli, che ci sono stati offerti dai grandi Maestri del nostro tempo quali: Bernhard Casper, Marc Augè, Jean-Luc Nancy, Rav Giuseppe Laras, Amos Luzzato, Elena Pulcini, Emanuele Severino, Remo Bodei. Dei veri e propri giganti che hanno voluto scommettere sii questo Festival e che continuano a "vivere" in mezzo a noi attraverso il loro pensiero, i loro lampi di genio e insieme quel convinto sostegno che è proprio soltanto di coloro che sanno unire le altissime competenze che li connotano a un raro e quanto mai necessario tratto d'umanità.

È, dunque, in questo clima festoso che ci apprestiamo a vivere il nostro "Sabato del villaggio" attraverso un calendario che ospita un panel di relatori e di relatrici d'eccezione, una serie di eventi, tra i quali spiccano il concerto del grande pianista e compositore Michaél Lévinas, figlio del grande filosofo ebreo-lituano naturalizzato francese, Emmanuel Lévinas, di concerto alla proiezione in prima assoluta di un documentario che ripercorre la storia del Festival attraverso video e immagini inedite, materiale tratto dall'archivio storico della Fondazione e interviste esclusive. Un progetto questo che riteniamo di particolare rilievo per una doppia ragione: sottrarre all'oblio tutto ciò che è accaduti) in questo lungo arco temporale per farlo rivivere e conoscere al pubblico, e manifestare la nostra più profonda gratitudine a tutti coloro che ci hanno aiutato a raggiungere questa significativa meta».

Le Video lezioni

Sul nostro canale youtube puoi trovare tutte le video lezioni del nostro Festival di Filosofia.