Skip to main content
Mercoledì, 10 Dicembre 2014 22:23

21 Granelli di saggezza

Brescia. L’Associazione culturale Filosofi lungo l’Oglio presenta mercoledì 10 dicembre, alle ore 18, presso la Libreria dell’Università Cattolica in via Trieste 17/d a Brescia, gli ultimi tre instant-books della collana Granelli, che raccoglie testi scelti tratti dalle lezioni magistrali dei relatori del Festival Filosofi lungo l’Oglio.

Sono gli ultimi, freschi di stampa, dei 21 editi per non disperdere i pensieri condivisi durante i giorni del festival. Nello specifico saranno presentati i volumi di Fabris Fiducia e verità; di Bodei, I limiti della fiducia. Politica, ragion di Stato e morale e di Natoli Perseveranza. Fedeli alla meta. Alla presentazione interverranno: Salvatore Natoli, ordinario di Filosofia teoretica all’Università degli Studi Milano-Bicocca; Tonino Zana, inviato speciale de Il Giornale di Brescia e Francesca Nodari, direttore scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio e curatrice dei testi.

Sono 21 i Granelli di saggezza della Collana di instant-books che, di edizione in edizione, sono chiamati a riflettere su una parola chiave nell’ambito del fortunato Festival Filosofi lungo l’Oglio. Un Simposio di Pensiero e di Parole che, nel 2015, celebrerà il proprio decennale. Una scelta, questa, dettata dalla necessità di restituire ai lettori le parole ascoltate dai Maestri e poi vergate su questi cahiers tascabili che hanno il valore aggiunto dell’immediata fruizione. Appunto granelli di saggezza.

Come spiega la stessa Francesca Nodari “un nome che rinviene nel suo plurivoco significato etimologico: grano, dal latino, granum/granulum contiene secondo gli studiosi una triplice radice (GAR, GHAR e GRI) di triturare, spargere e crescere, l’intentum stesso di queste paginette che vogliono favorire la ruminatio che segue ad ogni incontro, masticandone, letteralmente, i brani più significativi. In fondo si tratta, pur sempre, di besoins da saziare. Besoins di ordine superiore.

Un passaggio indispensabile per diffondere, dopo averlo fatto proprio, un pensiero
che diviene nomade e insieme fecondo nel momento stesso in cui se ne parla con altri, diventando soggetti dialogici che fanno dell’incontro il costante accrescersi di una moltitudine di amici pensanti. Ma, non possiamo certo nascondere, il fatto che questo nome lasci trasparire un chiaro riferimento al nostro territorio, alle nostre origini così legate alla terra, all’acqua, alla natura.

Luoghi che conservano il ricordo indelebile delle opere e dei giorni di chi ci ha preceduto. Delle fatiche consumate per poche manciate di chicchi di grano, fatiche che evocano lo scheletrico agricoltore, chino sulla nuda terra, di cui parla magistralmente Baudelaire. Oggi, nell’era in cui i non-lieux sembrano moltiplicarsi e le parole cedere il passo alla banalità della chiacchiera, questi luoghi, spazi in cui il senso acquisisce una densità, diventano essi stessi teatro delle lezioni magistrali dei pensatori che si avvicendano, di anno in anno, in questo Festival itinerante che segue idealmente il percorso dell’antico Vegliardo, il fiume Oglio.”

Informazioni aggiuntive

  • autore: Valerio Gardoni
  • giornale: Popolis.it

Like what you see?

Hit the buttons below to follow us, you won't regret it...