«Ieri sera il Festival è tornato a fare tappa a Manerbio, una municipalità che siamo davvero felici di riaccogliere nella nostra grande famiglia culturale. Insieme al filosofo e psicanalista Miguel Benasayag, abbiamo esplorato uno dei nodi più cruciali e complessi del nostro presente: l'impatto dell'Intelligenza Artificiale sulle nostre vite - hanno fatto sapere dalla Fondazione guidata da Francesca Nodari - L'avvento dell'IA non è una semplice evoluzione tecnologica, ma una forza radicalmente nuova. Il rischio che stiamo correndo non è quello di un'ibridazione dinamica, bensì di una vera e propria colonizzazione algoritmica. La costante delega di funzioni a questi dispositivi sta plasmando l'essere umano e la cultura stessa, sminuendo quel necessario senso di alterità che sta alla base di ogni relazione autentica. Antropomorfizzando le macchine, rischiamo di smarrire noi stessi. La domanda che Benasayag ci lascia è un monito urgente: che tipo di relazione possiamo costruire con la tecnologia che non sminuisca l'alterità e l'interiorità degli esseri umani? Un ringraziamento speciale all'Amministrazione Comunale di Manerbio per aver reso possibile questa serata di profonda e necessaria riflessione. Grazie di cuore a BCC Brescia, nostro main sponsor, per il costante e prezioso supporto al cammino del Festival».
Grande la risposta della comunità che ha voluto partecipare all'iniziativa in una cornice davvero suggestiva: «Con grande piacere abbiamo riportato a Manerbio il Festival Filosofi lungo l'Oglio, una manifestazione che ha saputo offrire occasioni preziose di confronto, crescita culturale e riflessione condivisa» questo il commento del'assessore all'Istruzione Sara Barbi che ha presenziato con l'intera Giunta all'iniziativa e si è occupata dei saluti istituzionali.