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Domenica, 30 Luglio 2023 01:32

PER FILOSOFI LUNGO L'OGLIO È IL TEMPO DI «DESIDERARE»

Francesca Nodari, direttrice scientifica del festival Filosofi lungo l'Oglio Francesca Nodari, direttrice scientifica del festival Filosofi lungo l'Oglio

Dall'osare al desiderare, quasi potremmo dire senza soluzione di continuità. Perché la nuova parola chiave del festival Filosofi lungo l'Oglio, che farà da fil rouge all'edizione 2024 (la 19esima), «Desiderare» appunto, germoglia proprio dalle originali riflessioni che si sono susseguite nella rassegna da poco conclusa e che si è rivelata «straordinaria», per i numeri (un record di 45mila presenza e migliaia di nuove adesioni), per l'intensità del dibattito (30 appuntamenti in ben 23 Comuni tra Brescia e Bergamo) e per la qualità dei relatori, tutti di altissimo livello.

La direttrice artistica, Francesca Nodari, è già al lavoro con il suo staff per la prossima edizione, che si terrà ancora nei mesi di giugno e luglio, dove non mancheranno le novità. A cominciare dalla «rivelazione» delle Passeggiate filosofiche, che sono state proposte in forma sperimentale quest'anno e che hanno ottenuto un grande successo. «Abbiamo avuto gente da tutte le parti d'Italia, una cosa incredibile - commenta Nodari -; qualcuno ci dava anche suggerimenti su itinerari da inserire. Vorremmo farle diventare l'evento collaterale del festival, in quanto rappresentano una sfida per il rapporto tra natura, pensiero e comunità».

Il panel degli ospiti non è, naturalmente, ancora definito, ma è molto probabile che saranno riconfermati nomi che, quest'anno, hanno partecipato per la prima volta, come la filosofa politica Marina Calloni, la filosofa e musicologa Danielle Cohen-Levinas, il cantautore e poeta Alessandro Carrera e la filosofa francese Catherine Chalier.

Quanto al nuovo tema abbracciato «non si tratta soltanto - spiega la direttrice artistica - di una questione che è stata affrontata sin dagli albori del pensiero, ma è insieme, come intuì Michel Foucault , "ciò che rimane perennemente impensato nell'intimo del pensiero". Desiderare potrebbe essere assurto ad una sorta di leitmotiv del nostro tempo. Di un presente difficile, iperconnesso, liquido, in preda alle incertezze e alle paure anestetizzate da promesse di felicità che diventano presto illusioni o delusioni e in prestazioni trasformate in atti apparentemente discrezionali come se fossero il frutto di desideri individuali liberi. Oggi - prosegue la filosofa bresciana -, diventa quanto mai urgente chiedersi se il desiderare non rischi di tradursi in un appagamento di bisogni o di pseudo desideri alimentati da un consumismo senza posa e da una cultura dell'usa e getta che investe trasversalmente cose e persone».

Molteplici spunti, dunque, come si intuisce già da questo primo lancio, che saranno indagati nell'ambito della formula itinerante del festival. Intanto, e a partire da questo autunno, si preannunciano eventi nella neo inaugurata sede della Fondazione Filosofi lungo l'Oglio, a Villachiara: presentazioni di libri, incontri, convegni; momenti - sottolinea Nodari - pensati anche «per colmare quel vuoto nella presenza di spazi culturali che non di rado insiste nell'area della nostra Bassa».

Del resto, l'edificio della Fondazione ha già ricevuto un battesimo d'eccellenza: la poesia dedicata al festival dal poeta Franco Arminio e che campeggia su una delle architetture poste all'ingresso. «È una mattina del mondo - conclude la lirica -, ha una finezza memorabile».