La Valtrompia farà un bagno di cultura e riflessioni grazie al ritorno del festival «Filosofi lungo l'Oglio» ideato Francesca Nodari, filosofa e direttrice scientifica. Organizzato nelle provincie di Brescia, Bergamo e Cremona, il festival è giunto alla XVII edizione. Di edizione in edizione si è assistito ad un incremento delle lezioni magistrali offerte ad un pubblico sensibile e in costante aumento. Il tema del 2022 è «Dire Io».
Martedì, 14 Giugno 2022 21:39
Cacciari, «Ego cogito»: una lectio magistralis alla Rocca di Orzinuovi
Elia Zupelli - Bresciaoggi
Edizione dopo edizione, si conferma uno dei protagonisti immancabili e al tempo stesso sempre uno dei più attesi: il Festival «Filosofi lungo l’Oglio» - la rassegna arrivata al giro di boa della diciassettesima edizione e diretta da Francesca Nodari; leitmotiv: «Dire io» – torna questa sera a ospitare Massimo Cacciari, che interverrà alle 21 all’Arena Rocca San Giorgio di Orzinuovi (in caso di pioggia l’evento si svolgerà alla chiesa di Santa Maria Assunta, in piazza Vittorio Emanuele II).
Domenica, 12 Giugno 2022 23:26
Enzo Bianchi: «Il nostro pericolo maggiore è la solitudine»
tonino Zana - Giornale di Brescia
BRESCIA. San Barnaba, venerdì sera, è nutrito della consueta folla perla prima della nuova stagione dei Filosofi lungo l'Oglio. Circola l'aria di una tristezza per la morte del filosofo Bernhard Casper, padre spirituale di Francesca Nodari, leader anche di questa diciassettesima edizione. Casper, che fu stimolatore e relatore della manifestazione. Uno di quei personaggi post rinascimentali in grado di interpretare molteplici cadenze culturali e rimanere impervio alle tentazioni di stagioni senza il respiro del pensiero e della responsabilità.
Domenica, 12 Giugno 2022 02:45
«La parola, trascurarla significa separare il sapere dal potere»
Giulio Brotti - L'Eco di Bergamo
a Caravaggio Ivano Dionigi nella sua lezione magistrale parlerà dell’impoverimento del lessico e delle conseguenze sulla società e nelle relazioni Nel capitolo 2 di Genesi si racconta che Dio, dopo aver plasmato dal suolo «ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo», li condusse davanti all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: «In qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome».
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