"Shoah: fare memoria.Cosa è stato?", la sezione invernale itinerante di incontri organizzati dall'Associazione Filosofi lungo l'Oglio, ha fatto ieri un primo bilancio in corsa dell'iniziativa che sta riscuotendo un grande successo di pubblico.
Sabato, 18 Febbraio 2012 01:00
«La memoria di Dio si illumina nella dichiarazione del suo nome»
Tonino Zana
Il prof. Paolo De Benedetti, ovvero la grande capacità di abitare sulla soglia del Cristianesimo e dell'Ebraismo, riflette in modo appuntito Francesca Nodari, direttore scientifico dell'associazione Filosofi lungo l'Oglio, in viaggio per ricordare la Shoah, per «Fare Memoria» in sette soste bresciane, sta lì acquattato tra lei e il sindaco di Corzano, Francesco Fontana, scruta il salone dell'Infanzia, luminoso anche nella notte, si trova davanti un centinaio di persone venute dalla città e da ogni parte del Bresciano.
Per il ciclo di incontri sulla Shoah, organizzato dall'associazione "Filosofi lungo l'Oglio", Paolo De Benedetti, grande figura dell'ebraismo italiano interverrà stasera alle 20.45 nella Sala Polifunzionale della Scuola dell'Infanzia, in via Garibaldi 61 a Corzano.
La felicità ha un «suo» luogo? Negli stereotipi più diffusi, essa non ha soltanto un luogo, ma una forma: quella della casetta volta ad ospitare una felicità intima e segreta (un cuore e una capanna), che rappresenta contemporaneamente il più diffuso, il più modesto («ça me suffit» «questo mi basta», si chiamano a volte questi rifugi dell’anonimato) e il più ambizioso degli ideali.
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