Domenica, 09 Settembre 2012 02:00
«Con l’ontologia dello scolapasta mostro come filosofare sugli oggetti»
Francesca Nodari - Giornale di Brescia
Capire l’importanza «filosofica » delle...Piccole cose. È questo il titolo della lectio magistralis che Francesca Rigotti, docente di Dottrine Politiche presso l’Università di Lugano, terrà sabato 15 settembre, alle 10, a piazzale Re Astolfo a Carpi, nell’ambito della XII edizione del Festivalfilosofia. Prof.ssa Francesca Rigotti, nel suo libro Filosofia delle piccole cose (Novara, Interlinea, 2004), mette in discussione il pregiudizio secondo il quale la filosofia dovrebbe occuparsi solo di cose, per così dire importanti, epocali. Su che cosa si fonda un tale luogo comune? E ancora: cosa si deve intendere per cosa? Partiamo dal secondo punto: il nome cosa, derivato dal latino causa, che ha sostituito il termine classico res, indica tutto quanto esiste, nella realtà e nell’immaginazione, di concreto e di astratto. Lo dice anche il nome comprensivo che usiamo per indicare tutto ciò che c’è: la «realtà», dal latino medievale realitas, ovvero l’insieme delle res. Le cose sono oggetti, masserizie, quanto ci serve per i bisogni della vita come la ResPublica,cosa di tutti. Agli albori della cultura, vennero introdotti confini che ne elevarono alcune verso l’alto, schiacciandone altre verso il basso. In alto, vennero poste le attività pubbliche, esercitate dagli uomini (maschi) liberi: guerra e politica, giurisprudenza ed economia. In basso, le cose di casa: le cose da donna, le piccole cose. In polemica con tale visione, abbiamo provato a scombinare le gerarchie e a mettere le cose piccole in posizione centrale. In alcuni miei saggi scrissi in chiave filosofica di brocche e di scope, di porte e cestini della carta. Al Festivalfilosofia eserciterò un’operazione ancor più azzardata: presenterò un’ontologia dello scolapasta, dal momento che il logo scelto dalla direzione del Festival, per le cose, è l’immagine di uno di questi attrezzi da cucina( di quelli vecchi, di alluminio, coi manici di bachelite e tante rose di sette buchetti ognuna) illuminato dall’interno. In che senso lo sguardo fenomenologico è un’educazione all’umiltà e alla sobrietà? E in che modo si perviene alla valorizzazione delle piccole cose? Si tratta di uno sguardo che procede all’osservazione delle cose piccole secondo un metodo preciso e seguendo l’esempio di Socrate, che aveva l’abitudine di girovagare per la città discorrendo col calzolaio della scarpa, col vasaio della pentola, con il falegname del letto. Si prende dunque, dice la mia ricetta, un oggetto umile e si cercadi considerarlo «fuori d’ogni abitudine percettiva, di descriverlo fuori d’ogni meccanismo verbale logorato dall’uso », come scrive Italo Calvino del modo di fare poesia delle cose di Ponge. In questo modo si può parlare del pane, delle forbici, della scopa. Il segreto è fissare d’ogni cosa l’aspetto decisivo e costruire attorno ad esso il discorso. Così l’ontologia dell’ombrelloci dice che esso è quella cosa che si dimentica, come scrive Nietzsche ripreso da Derrida, e che la scopa è la cosa che sta nell’angolo, a detta di Wittgenstein. E lo scolapasta? Lo scolapasta è ciò che fa uscire qualcosa dai buchi. Ma non necessariamente e non solo l’acqua di cottura; fa uscire anche luce, ricordi, pensieri. L’ontologia dello scolapasta ci…
Lunedì, 27 Agosto 2012 02:00
Quel saluto che è benedizione e memoria della creazione
Francesca Nodari - Giornale di Brescia
Il salutare è un’esperienza quotidiana che accade nella vita di ognuno.Ma nell’essenza di questo atto pre-linguistico è contenuta buona parte del nostro essere uomini.
Giovedì, 02 Agosto 2012 02:00
Dignità dell’uomo e libertà religiosa
Francesco Uberti - La voce del popolo
E' stata affidata alla riflessione di Piero Coda la conclusione della 7ª edizione di “Filosofi lungo l’Oglio”, incentrata quest’anno sul tema della dignità.
Sabato, 28 Luglio 2012 02:00
Filosofi lungo l’Oglio, la Dignità vale oltre diecimila presenze
Tonino Zana
Si riassume l’avventura della «filosofia nodariana» in terra bresciana, le lezioni, i luoghi, tutti attori della settima avventura dei Filosofi lungo l’Oglio dedicata alla Dignità.
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