La consegna del riconoscimento si terrà al termine della conferenza di Vannini dal titolo “Conosci te stesso e conoscerai te stesso e Dio” (inizio ore 21.00, ingresso libero). “Marco Vannini viene premiato in particolare per i suoi studi su Meister Eckhart, nei quali ha evidenziato come per attingere all’Assoluto sia necessario un percorso di distacco totale dall’io e di spogliamento dell’anima, inteso come liberazione radicale dalle illusioni dell’ego e dal superfluo – si legge nella motivazione del riconoscimento -. Solo facendo il ‘vuoto’, ci insegna Vannini, l’uomo può emanciparsi dall’illusione esistenziale. È questa, in fondo, anche la conclusione alla quale giunge Eugenio Montale nella sua esperienza umana e poetica, segnata da una costante tensione metafisica. Attraverso la lente interpretativa della filosofia di Marco Vannini, una poesia fondamentale come ‘Forse un mattino andando in un’aria di vetro’ rivela una sorprendente convergenza tra la poetica montaliana e la mistica speculativa: il dissolversi delle apparenze, l’improvvisa percezione del vuoto dietro la realtà fenomenica e il tentativo di intravedere ciò che si cela oltre il velo dell’esistenza”.
Vannini ha dedicato gran parte della sua attività di ricerca allo studio della tradizione mistica occidentale, approfondendo in particolare il pensiero di Meister Eckhart, Giovanni Taulero, Angelus Silesius e di alcuni tra i maggiori autori della spiritualità cristiana. “Attraverso le sue traduzioni, i suoi studi e la sua intensa attività divulgativa, ha contribuito in modo significativo alla conoscenza in Italia della mistica renano-fiamminga e della filosofia spirituale europea – segnalano dal Premio -. Tra le sue numerose pubblicazioni figurano saggi dedicati al rapporto tra filosofia, religione, interiorità e conoscenza di sé, nei quali propone una riflessione sulla dimensione spirituale dell’uomo fondata sul superamento dei dogmatismi e sul recupero della grande tradizione filosofica e mistica occidentale”.