Si parte questa mattina alle 11 argomentando «Contro il mito di Narciso, il tempo e l’altro», in dialogo con Flory ci sarà Francesca Nodari, filosofa morale e studiosa di Emmanuel Lévinas. Le letture teatrali di Finazzer Flory, da Ovidio a Garcia Lorca a Rilke e le immagini pittoriche di Caravaggio proiettate sullo sfondo arricchiranno l’evento. «Il mito è guardare il mondo con altri occhi - ha spiegato il direttore artistico - Ci si sofferma sui miti che hanno fondato la nostra cultura umanistica e sui falsi miti imperanti oggi. Ci si chiede come mai non siamo più capaci di distinguere quelli veri dai falsi. Il selfie di oggi è lo specchio d’acqua in cui si riflesse Narciso. Siamo tutti a modo nostro Narcisi, immersi nella cultura digital- ideologica. E sentirsi “contro Narciso” vuol dire mettere in guardia dall’egoismo che si fa volto». La giornata sarà dedicata alla psicologa e scrittrice Maria Rita Parsi, scomparsa il 2 febbraio scorso, «era soprattutto un’amica ed era attesa per l’apertura del Festival - ha precisato Finazzer Flory - Oggi la ricorderemo con la lettura di una sua poesia inedita accompagnata dal violino del giovane musicista Gianluigi Sartori. Parsi aveva a cuore l’educazione sentimentale dei ragazzi, una versione dell’educazione alla bellezza che è il filo conduttore della giornata. Quindi non l’immagine accattivante, perfettina ma la bellezza autentica». Oltre a discutere di bellezze e autenticità si affronterà il tema del tempo. «Il nostro tempo sta cambiando - ha aggiunto il direttore artistico - sembra non esser più un fiume ma una fontana che sgocciola: ora è intermittente, un tempo artificiale, figlio di AI. Il tempo reale ha a che fare con la natura, l’uomo cresce in un lasso di tempo così come le piante e i fiori, non è simultaneo come si vorrebbe oggi». Poi c’è la cornice, la natura del parco, le fontane e le opere d’arte «che inducono a fare i conti con la storia e con l’arte». L’incontro di maggio, dedicato al ruolo dei simboli, sarà tenuto da Elio Franzini, ex rettore dell’Università Statale e professore di Filosofia Estetica. La riflessione partirà dalle emoticons degli smartphone. Quello di giugno approfondirà i falsi miti del corpo e il corpo come mito e si concluderà con una lezione di yoga all’aperto (i partecipanti sono invitati a presentarsi con tappetini e zafu). L’ultima giornata di settembre prenderà spunto dall’acqua come fonte di vita e si soffermerà sul legame di Leonardo da Vinci con l’acqua e la città. «I vari incontri del Festival si integrano e si completano - ha spiegato Finazzer Flory - Se si riesce a superare il Narciso che è in noi, attraverso la letteratura e i simboli, poi si può arrivare alla consapevolezza, partendo dal corpo». Gli appuntamenti sono gratuiti con posti limitati (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).
Domenica, 19 Aprile 2026 06:41
Miti e falsità al Festival della mitologia
Gioia Locati - Il giornale, Edizione MilanoLa terza edizione del Festival della Mitologia, ideato da Massimiliano Finazzer Flory, torna a Villa Arconati, nella dimora seicentesca circondata da un incantevole giardino all’italiana, unico nel suo genere. Quattro le date fino al 13 settembre.
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