Il nuovo libro di Francesca Nodari, è in libreria da oggi, venerdì 20 febbraio, edito da Mimesis Edizioni. È la storia di un dolore, ma anche dell'elaborazione di questo dolore attraverso la parola che si fa cura e permette di rinascere, attraverso la filosofia che dà senso al mondo, attraverso il trauma che si trasforma in testimonianza.
Citando le parole di Maria Rita Parsi, che ha firmato l'introduzione del libro si tratta di «una testimonianza che scuote e commuove, ma anche un testo filosofico e antropologico nel senso più alto: interroga la libertà umana, la colpa, la responsabilità, la violenza familiare come paradigma del male che la società ancora perpetua, spesso in silenzio».
E proprio a Maria Rita Parsi, scomparsa pochi giorni fa, è dedicato questo libro, a una donna straordinaria che, come ricorda Francesca Nodari, «ha saputo attraversare le vite di centinaia di persone, porgere orecchio e cuore al racconto rotto da lacrime e sospiri di esistenze grondanti dolore, tenendo quasi per mano i suoi pazienti ed esortandoli a guardare in faccia il dolore, come si guarda negli occhi la sfinge, poiché l'unico modo per superarlo è analizzarlo, calandosi nei suoi interstizi e nelle sue pieghe, elaborarlo fino a vincerlo».
Le pagine di «Nata contro» raccontano di Antigone che dopo un silenzio di oltre vent'anni, dopo la rielaborazione, apparentemente conclusa, del rifiuto di un padre/padrone che ha saputo darle e dirle solo dei «no», Antigone si ritrova, di nuovo, ad avere a che fare con quella figura ingombrante che in paese chiamano Belzebù. L' «ex-figlia», così Ernesto l'apostrofava, corre in ospedale dopo essere stata informata che l'uomo versa in condizioni molto critiche a causa di circostanze avvolte da un fitto alone di mistero.
Antogone si trova davanti alle decisione di cosa fare nei confronti di un uomo abbandonato e ridotto in fin di vita, con l'aggravante che, quell'uomo, che era suo padre, l'ha rimossa dalla sua vita, come se lei fosse già morta. Francesca Nodari filosofa morale, allieva di Bernhard Casper, è direttore scientifico del Festival Filosofi lungo l'Oglio. Tra i suoi libri: Il male radicale tra Kant e Levinas (2008); Il pensiero incarnato in Emmanuel Levinas (2011); Il bisogno dell'Altro e la fecondità del Maestro (2013); Storia di Dolores. Lettera al padre che non ho mai avuto (2016); Temporalità e umanità (2017); Donne e Shoah (con A. Foa, 2021). Sua è la nuova edizione critica a Il Tempo e l'Altro di Emmanuel Levinas (2022). Dirige, presso Mimesis, le collane «Chicchidoro» e «Tempo della memoria». Collabora con La Domenica de «Il Sole 24 Ore».