Domenica, 19 Settembre 2010 18:53
Sergio Givone: Contingenza e colpa: il gioco ( arginabile ) del caso
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Tra le presenze fisse e, in un certo senso, irrinunciabili del Festival filosofia di Modena v’è quella di Sergio Givone. Ordinario di Estetica all’Università di Firenze, Givone sarà protagonista alla X edizione della kermesse con ben due appuntamenti: la lettura dei classici, nello specifico, I saggi di teodicea di Leibniz, che terrà sabato 18 settembre, ore 15, nella Biblioteca Loria di Carpi e la lectio magistralis Contingenza e colpa,in programma per domenica 19 settembre, a partire dalle 16.30, nel cortile d’onore del Palazzo Ducale di Sassuolo. Per l’occasione lo abbiamo incontrato.
Imponderabilità, possibilità, chance, caso, sorte, occasione, speranza sono questi soltanto alcuni dei concetti che rinviano – di fatto – alla Fortuna, tema attorno al quale è incentrata la X edizione del Festivalfilosofia di Modena. Vox media e fitta di nuances anche nella simbologia che la richiama – dagli occhi bendati alla ruota che ne segna l'alternarsi favorevole o contrario e, ancora, all'albero della cuccagna – per arrivare agli oggetti: la cornucopia, il ferro di cavallo, il corno – e ai piatti: si pensi, soltanto, al riso simbolo dell'abbondanza (per gli altri se vedano i succulenti menù filosofici stilati dall’Accademico dei Lincei e filosofo Tullio Gregory, che ne tesse una fenomenologia capace di soddisfare ogni palato) – la fortuna è enigmatica nella sua stessa etimologia – dal latino fors, caso – quasi che richieda, misteriosamente, l'intervento dell'uomo per essere decifrata. Tra le lezioni che hanno aperto la X edizione, interessante è stata la relazione di Giovanni Filoramo, intitolata Provvidenza. Docente di Storia del Cristianesimo all'Università di Torino, Filoramo si è occupato dei fenomeni della religiosità contemporanea, affiancando ai suoi lavori di ricerca storico critica, un'articolata riflessione sulla storia delle religioni. Accanto ai numerosi saggi sull'argomento, Filoramo è noto al grande pubblico, in particolare a quello bresciano, per la sua duplice direzione della Rivista di Storia del Cristianesimo e della Collana di Scienze delle Religioni (Morcelliana).
Tra le lezioni magistrali più attese della X edizione del Festival Filosofia di Modena – quest’anno dedicata al tema della fortuna – spicca quella di Jean-Luc Nancy, intitolata: Chance, che si terrà domenica 19 settembre, a partire dalle 11.30, nel Piazzale Re Astolfo di Carpi. Jean-Luc Nancy – definito da Jacques Derrida «il più grande pensatore sul tatto di tutti i tempi» – è professore emerito di Filosofia presso l'Università Marc Bloch di Strasburgo. Tra le figure di maggior spicco nel panorama filosofico internazionale, ha riformulato temi cruciali della tradizione filosofica post-heideggeriana, Lo abbiamo raggiunto telefonicamente.
Venerdì, 27 Agosto 2010 06:32
Chiari – Ciclo “Filosofi lungo l’Oglio” La lectio magistralis “Corpo immortale?”
Giovanni Formichella
Tra le domande cruciali della filosofia, ci sono quelle sull’uomo: chi siamo? Il nostro essere si esaurisce nel corpo o va oltre la materia? Queste questioni non possono non riguardarci, perché ineriscono alla nostra esistenza: esse sono sempre attuali. Sul tema della natura umana si è concentrato Massimo Donà, docente di Filosofia teoretica presso l’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano.
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