Lo sforzo ridicolo di cancellare i segni del tempo. Trascurando lo spirito Eterno ritorno Un incessante richiamo all' ordine ciclico degli eventi ci ricorda che tutto ricomincia che nulla è davvero definitivo
Martedì, 10 Maggio 2011 05:59
Una collana editoriale per la festa del pensiero
Tonino Zana - Giornale di Brescia
Sarà curata, di nuovo, dalla Compagnia della Stampa di Massetti-RodellaA corollario della rassegna culturale I Filosofi sull’Oglio, dice Francesca Nodari, è nata una collana ad hoc edita dalla Compagnia della Stampa di Massetti Rodella, il cui terzo volume, (i primi due sono Vizi e Virtù, 2008 e Destino, Corpo - raccoglie gli interventi dei relatori che hanno partecipato all’evento nel corso dell’ultimo ciclo: Bernhard Casper, Jean-Luc Nancy, Giuseppe Laras, Maria Rita Parsi, Adriano Fabris, Salvatore Natoli, Massimo Donà, Amos Luzzatto e Paolo Becchi.
Martedì, 10 Maggio 2011 05:56
L’itinerario fra città e provincia da San Bamaba a Ostiano
Tonino Zana - Giornale di Brescia
La benedizione iniziale è nel tempio culturale di San Barnaba, senza complessi di inferiorità e con umile consapevolezza. Hanno sempre fatto il pienone, questi dei Filosofi dell’Qglio e non temono saloni lunghi 50 metri a doppia fila. Che pubblico è? Lo abbiamo registrato negli scorsi tre anni, è un pubblico trasversale, di giovani e anziani, di donne e uomini, prevalenza femminile per via di un timbro fondativo al femminile, leggesi Francesca Nodari; e ci sono operai e ingegneri, giornalisti e orefici, disoccupati e tanti part time. Si vede che mezzo tempo di filosofia vale uno stipendio.
Martedì, 10 Maggio 2011 05:50
Filosofi lungo l’Oglio in ville, cascine e piazze
Tonino Zana - Giornale di Brescia
L’idea e l’organizzazione di Francesca Nodari che porta nel bresciano Natoli e Casper, Parsi e Vannini Filosofi lungo 1’Oglio fu un’idea, 3 anni fa, di alcuni amici intorno alla nostra Francesca Nodari, appassionata della sua terra padana, dove vive muovendosi alquanto su una terra magnifica, anche da appassionata di filosofia. Gli è toccato di rimettere insieme un antico gioco tra le persone del fiume e dintorni con la filosofia, il pensiero con l’acqua, le erbe, le piante e il ritrovarsi insieme, che è stato enorme e ricreante, rimanendo nell’anima tipicamente vagante sulle rive dell’Oglio, su.una spianata dopo un tratturo, nelle aie delle tante cascine vissute e di altrettante abbandonate come ruderi classici in una terra rigorosa. Una sorta di rovine dechirichiane su una fibra ruvida ed estremamente essenziale.
Pagina 349 di 360