Mercoledì, 08 Giugno 2011 01:48
Folla ieri in San Barnaba per il grande etnologo, che ha aperto «Filosofi lungo l'Oglio»
Nicola Rocchi - Giornale di Brescia
Marc Augé: «Assetati di felicità, avventurieri del mondo» Esiste il luogo della felicità? alla domanda è stato chiamato a rispondere Marc Augé che ieri sera a Brescia, in un Auditoriun San Barnaba completamente pieno, ha inaugurato la sesta edizione del festival «Filosofi lungo l'Oglio», che fino al 22 luglio rifletterà sul tema della felicità in 12 luoghi suggestivi della pianura.
Marc Augé aprirà la sesta rassegna «Filosofi lungo l'Oglio», dedicata alla «Felicità», lunedì, 6 giugno, alle 21.15: all'auditorium San Barnaba, in corso Magenta 44, in città, tratterà il tema «La felicità ha un luogo?». La rassegna proseguirà fino al 22 luglio in varie località della provincia. «Per l’uomo d’oggi la solitudine è condivisa» Parla il grande etnologo francese autore di «Straniero a me stesso» «L’antropologo studia le relazioni sociali in gruppi di dimensioni abbastanza piccole per poterci lavorare da solo; la relazione sociale è il suo obiettivo intellettuale, ma si sforza di comprenderla nel suo contesto. Oggi il contesto è sempre mondiale, negli Llanos come nel profondo dell’Amazzonia o del Sahara». Così si descrive Marc Augé, uno degli antropologi francesi più noti in ambito internazionale, esibendo una carta d’identità che riassume la sua attività di studioso guidato da una straordinaria intuitività. Inventore della «scrittura antropologica», della quale ha fatto la sua disciplina, perché per lui scrivere vuol dire «rovesciare l’ordine delle cause e degli effetti», Augé ha viaggiato moltissimo per verificare sul posto la vita dei nostri simili, ma soprattutto per vivere fisicamente e quotidianamente gli altri attraverso «l’immaginazione e il ricordo, in modo sempre più lancinante e ossessivo». Da queste esplorazioni nasce la sua teoria di «non luogo», contrapposta ai luoghi antropologici canonici, a quella modernità fatta di città interconnesse, dove opulenza e miseria convivono affiancate, e la scienza più avanzata sembra non tener conto dell’ignoranza abissale che ancora affligge molti popoli della terra. «Il fatto – dice con reale sofferenza – è che la terra è divisa in classi, il mondo è sempre più individualizzato e benché tutti viaggiamo sulla stessa barca verso lo stesso destino, i più fortunati sembrano ignorare per via della loro condizione privilegiata, che con i nostri comportamenti stiamo deragliando da ogni regola». Questo francese elegante, che appare molto più giovane dei suoi 76 anni, e a tratti, mentre parla, si liscia i morbidi e folti capelli bianchi, ha viaggiato molto in africa e poi in america Latina, trovando in queste culture molti spunti e interessi in comune, sebbene diversi. Autore di saggi che hanno fatto epoca («Nonluoghi», «Disneyland e altri luoghi», «Un etnologo nel metrò», «Che fine ha fatto il futuro»), in cui ha indagato a fondo l’umanità e le sue evoluzioni, per il suo ultimo libro appena arrivato in libreria, «Straniero a me stesso» (Bollati Boringhieri, pp. 176, 16€), in cui si racconta (ma nello stesso tempo avverte: «non è un’autobiografia») «Tutte le sue vite di etnologo», molti l’hanno paragonato a Lèvi-Strauss, antropologo di riferimento internazionale. Augé prende le distanze: «Mi fa piacere, anche se non mi riconosco nella sua scuola. Ma ritengo che molte delle sue intuizioni sono indispensabili per capire i nostri tempi». L’abbiamo incontrato a Pistoia alla manifestazione «I dialoghi sull’uomo», dove ha parlato de «Il corpo e della sua concezione nelle società diverse dalla nostra» (lunedì, 6 giugno, aprirà la rassegna «Filosofi lungo l’Oglio», come annunciamo in questa pagina). «Il corpo parla di se stesso – ha affermato…
La felicità, un concetto da sempre al centro delle riflessioni di filosofi e pensatori d’ogni epoca, sarà anche il tema centrale della sesta edizione della rassegna Filosofi lungo l’Oglio, organizzata dall’omonima associazione con il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali, dell'assessorato alla cultura della Regione Lombardia, delle Province di Brescia e Cremona nonché del Parco Oglio Nord e del Parco Oglio Sud. Un festival che prende vita grazie alla sinergia tra i molti enti coinvolti, ritrovatisi ieri per presentare alla stampa le iniziative in programma.
Martedì, 31 Maggio 2011 05:42
Così scorre il «fiume dei filosofi» e in tempi duri ci parla di felicità
Francesca Sandrini - Giornale di Brescia
Si allunga «il fiume dei filosofi». E, in tempo di crisi – economica, esistenziale – parla di felicità. Dopo le «Stagioni della vita», «Geografia delle passioni», «Vizi e virtù», «Destino» e «Corpo», il tema della sesta edizione del festival «Filosofi lungo l’Oglio» – dai 6 giugno al 22 luglio – è infatti «Felicità»; e gli appuntamenti passano da nove a 12 con l’ingresso di tre nuovi Comuni – Brandico, Castrezzato e Dello – nell’itinerario filosofico e geografico insieme, che è stato presentato ieri a Palazzo Loggia da Francesca Nodari, direttore,scientifico e presidente dell’Associazione culturale Filosofi lungo l’Oglio, con i rappresentanti delle numerose realtà coinvolte: amministrazioni comunali – dieci bresciane, due cremonesi – e fondazioni (Morcelli Repossi, Nymphe, Movimento Bambino), associazioni e sponsor.
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