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Maria Rita parsi a Orzivecchi
Dopo l’intenso incontro con Marco Vannini sulla beatitudine, è iniziato il conto alla rovescia per un altro appuntamento clou di questa sesta, emozionante edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio.
Nell’era delle escort la felicità chiede il coraggio della sobrietà
Una chiesa stracolma di gente, accorsa ad ascoltare una conferenza su «La felicità al tempo delle escort». Quanto è accaduto nel penultimo appuntamento del festival «Filosofi lungo l’Oglio» potrebbe apparire un azzardato miscuglio di sacro e profano: ma l’altra sera, nella parrocchiale di Orzivecchi, Maria Rita Parsi ha onorato il luogo che l’ospitava con una riflessione ad alto tasso morale ed emotivo, sottolineato dai molti interventi appassionati che l’hanno seguita. Maria Rita Parsi, psicoterapeuta e scrittrice nota al grande pubblico, è la «madrina , del festival diretto da Francesca Nodari; e ora anche socio onorario del l’associazione Amici della Disciplina di Orzivecchi, che martedì sera ha aperto alle visite la chiesa dei Disciplini da poco restaurata. La relatrice – accolta dal sindaco Liliana Ferrari – ha parlato a braccio, attingendo in minima parte al testo che aveva preparato e che si può leggere nel quarto «instant book» del festival, stampato da Massetti e Rodella Editori. È partita da una notizia di attualità: l’istituzione da parte del Governo, dell’Autorità garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza. Occasione di «grandissima felicità» per lei, impegnata da anni con la sua Fondazione Movimento Bambino in difesa dei ragazzi abusati e maltrattati.
INVIDIA DEL GREMBO: MARIA RITA PARSI INTERVIENE LUNEDÌ 14 MARZO, PRESSO L’AUDITORIUM DELLA BCC AGRO BRESCIANO DI GHEDI, NELL’AMBITO DEL CICLO: ORIZZONTI. ESSERE DONNA…
Quei filosofi che cercano un corpo felice e sapiente
Corpo mortale/corpo.immortale, corpo carne/corpo proprio, corpo sano/corpo malato, corpo gettato/corpo salvato, corpo umano/corpo macchina, corpo morto o quasi e corpo nella sua differenziazione di genere. Sono questi, soltanto, alcuni dei binomi sui quali si gioca la nostra comprensione su ciò che abitiamo e che costituisce, se così si può dire, la localizzazione della nostra soggettivita. Di quale corpo si tratta, allora? Siamo ancora figli del dualismo cartesiano res cogitans/res extensa, o forse occorre intendersi meglio sulle parole enigmatiche di Zarathustra: «Io sono tutto corpo e nulla fuori di questo»?
14 Dicembre - Presentazione della pubblicazione "CORPO"
PER LA PRESENTAZIONE DEL III VOLUME DELLA COLLANA DEI FILOSOFI LUNGO L’OGLIO
«Le leggi scritte nel cuore delle donne»
Un Tg della notte aspettava Maria Rita Parsi, l’altra sera a Orzivecchi, per un commento in diretta sull’ultima notizia di “nera”: un uomo spara a due ex fidanzate, poi si uccide. La Parsi – psicoterapeuta, autrice di bestseller e noto volto televisivo – era nella Bassa proprio per parlare di amore e violenza nei onfronti del «corpo delle donne», nel quarto appuntamento di «Filosofi lungo l’Oglio», la serie di conferenze (sul tema del corpo) a cui ha dato il patrocinio anche la Fondazione Movimento Bambino, creata dalla Parsi per tutelare i bambini abusati e maltrattati.
Intervista a Maria Rita Parsi - Da donna a donna
Cosa significa essere donna oggi? Attorno a questo interrogativo che ne contiene molti altri, abbiamo incontrato Maria Rita Parsi psicoterapeuta, scrittrice e saggista, ma soprattutto, crediamo, una Donna infati cabile nella difesa dei più piccoli e dei loro diritti, Donna di una capacità d’analisi finissima e insieme grande interprete del femminile tra i chiaroscuri della complessità con- temporanea.