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VILLACHIARA - Ospite di Francesca Nodari il pensatore Remo Bodei, origini bresciane e promotore del Festival di filosofia di Modena. All'ingresso del paese un cartello: «Villachiara, città del festival dei Filosofi», che già esprime tutto. La corte di casa Nodari è presto pervasa dal pensiero che il sindaco Arcangelo Riccardi rivolge alle vittime pugliesi dell'incidente ferroviario tra Adria e Corato. A fare gli onori di casa, Francesca Nodari, che ha ringraziato il parroco don Domenico Amidani per la sua presenza. L'inventore del Festival di filosofia di Modena, Remo Bodei, è uomo che sa parlare alla gente e giovedì sera giocava in casa, essendo anch'egli di origini bresciane. Ha dipanato la gratuità-grazia su tre versanti: quello economico dove la circolarità del dare-prendere e rendere ripaga alla fine ancora il donatore; un po' come in amore dove chi ama davvero non chiede d'esser ricambiato, semplicemente non può far altro. Dalla materia allo spirito in un batter d'occhio, e si parla di predestinazione e di fede, di libero arbitrio e di volontà. Ce la facciamo a dirigere il timone della nostra vita verso la luce o quella sovrabbondanza di bontà gratuita del messia si fa fondante per la nostra esistenza? É ora di alleggerire i pensieri e lo fa la lievità della bellezza che seduce, della grazia, di quella scultura del Canova, trina, come il tempo, il passato non lo ricordiamo più, il futuro non ci possiamo permettere di immaginarlo, così restiamo imbrigliati in un presente precario e insoddisfacente che sembra suggerirci di accontentarci delle briciole che ci vengono date in pasto. Ci viene in salvo Bodei, «Dobbiamo capire che fare il bene non può essere solo un sacrificio, deve essere anzitutto un piacere, lo si deve gustare. Dobbiamo re-imparare ad aprirci agli altri, fuggendo dall' abbrutimento a cui ci costringono le violenze del mondo quotidianamente. Siamo responsabili verso noi stessi e verso gli Altri, che dobbiamo irradiare di bellezza. É l'ora di autosovvertirci, di uscire dal circolo vizioso dell'ostilità e del malumore verso gli altri». E i festival servono proprio a questo, a rinsaldare la coesione sociale.
ORZIVECCHI. L'altra sera, il grande cortile di palazzo Martinengo a Orzivecchi, sede del Municipio, era occupato da centinaia di persone, più donne che uomini. Forse la filosofia è più donna, più leggera e determinata in questo lungo passaggio del pensiero tra cascine, chiese, piazze e palazzi. Filosofia più donna per via della leader dei Filosofi lungo l'Oglio, Francesca Nodari, instancabile nel crescere un evento per undici anni di fila, nel proporlo, quest'anno, dal 5 giugno fino all'altra sera, chiudendo con Maria Rita Parsi, altra donna leader del pensiero pedagogico, sul tema della Gratuità. Ventunomila alla fine, come da conteggio ufficiale, le presenze, nelle diciotto località coinvolte. Filosofia donna per creare la parola chiave del 2017, «Toccare», che richiama presto l'abilità naturale femminile nel portare vicino, nel segnare con un soffio di concretezza il rapporto della persona con l'altra, con lo spazio e il tempo.
A Rovato la lezione del cardinale Francesco Coccopalmerio sulla Gratuità e la misericordia, Rovato, due messe in due giorni, la prima a Rovato, la seconda, ieri, al Duomo frazione di Rovato, una lezione accurata. Il cardinale Francesco Coccopalmerio attua il concetto di Gratuità, parola guida del Festival dei Filosofi lungo l'Oglio, con una presenza di parole e di celebrazioni, offre i doni pastorali alla comunità in cui gli accade di vivere. Di nuovo ospite del presidente-direttore del Festival, Francesca Nodari, l'altra sera, in piazzetta Zenucchini, ha espresso la lezione: «La gratuità dell'amore di Dio, ossia la sua misericordia, soprattutto nel messaggio dei Profeti».
Salvatore Natoli a Maclodio: «Ma l'altruismo sociale non si risolve in un'elemosina» MACLODIO. Il filosofo Salvatore Natoli è abbracciato da Maclodio, paese nuovo dei Filosofi lungo l’Oglio . L'aria, l'altra sera, è più che fresca e soffia il vento necessario per unire il pensiero a ciò che accade dentro e fuori di noi, alle nostre ore di sangue: «Negli attentati si uccide morendo dice il filosofo -, in nome di un presunto bene si realizza il male».
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Le Video lezioni

Sul nostro canale youtube puoi trovare tutte le video lezioni del nostro Festival di Filosofia.