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«PIÙ RIMANGONO VUOTE E PIÙ LE MANI SI RIEMPIONO» La Gratuità riceve il dono della casa unica dei cristiani del popolo, nella Pieve di Erbusco, muri perfettamente conservati, luci dosate, sassi parlanti, pubblico intenso e un cane che spunta la testa tra i gerani dell'ultimo piano, appena arriva Francesca Nodari, direttore del Festival dei Filosofi lungo l'Oglio.
Armando Savignano premiato per il volume sui pensatori iberici del ventesimo secolo.
PARATICO. Il Parco di Paratico, la brezza risalente dal lago d'Iseo, più bella delle vampate di Christo stremato dal milione e passa di pellegrini sull'arca di Noé, rinfresca e solidifica l'altra sera il popolo della filosofia bresciana. Si osservano le due donne, entrambe di nome Francesca, la Rigotti docente di Filosofia delle dottrine politiche a Lugano e la Nodari presidente-direttore della Fondazione Filosofi lungo l'Oglio, per la lezione su «Grazia, dono, gratuità: un percorso pagano». La relatrice afferma la presenza nel paganesimo di questa Mitogia, ancora prima del cristianesimo. Nulla di clamoroso per chi conosce il fluire della vita morale e spirituale, l'innestarsi di una civiltà nell'altra. Tuttavia servono coraggio e chiarezza.
Scelta unanime, motivazione inappuntabile: «Tra i maggiori interpreti contemporanei del pensiero spagnolo ed iberoamericano moderno e contemporaneo, alla cui conoscenza ha contribuito offrendo numerosi saggi e lavori monumentali, il Prof. Savignano mostra con quest'opera meritoria il senso profondo della sua più che trentennale indagine e ricerca: far conoscere l'importanza del pensiero spagnolo che, accanto ai suoi grandi interpreti - Unamuno, Ortega, Zubiri, di cui è stato allievo, e Zambrano - è ricco di pensatori con i quali, specialmente nell’odierna complessità della nostra società planetaria, non è possibile non misurarsi».
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Le Video lezioni

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