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Archiviata il 23 luglio un'alta edizione di successo, "Filosofi lungo l'Oglio" guarda già al futuro e dopo il binomio "Eros e Thànatos", un classico del pensiero e al contempo di un'attualità stringente che ha segnato l'edizione 2021, Francesca Nodari, ha già annunciato la parola chiave dell'edizione del prossimo anno del festival: "Dire io", una riflessione sull'oggi segnato da un grande individualismo, o meglio la sua versione deformata ed esasperata, soggetto a severa critica.
Ieri, oggi, domani. Archiviata una sedicesima edizione «di resistenza e ripartenza», entrata nel vivo lo scorso 10 giugno e culminata nel segno di Maria Rita Parsi, il festival «Filosofi lungo l'Oglio» guarda già avanti. Com'è ritualità ormai da anni, proprio in concomitanza con la chiusura della rassegna (quest'anno dedicata al tema «Eros e Thnatos»), la direttrice scientifica Francesca Nodari ha annunciato la parola chiave che caratterizzerà l'edizione in prospettiva targata 2022: «Dire io».
BRESCIA Si è chiusa con successo la XVI edizione del festival Filosofi lungo l'Oglio, che ha proposto venticinque incontri itineranti lungo il fiume Oglio toccando le città di Brescia, Bergamo e Cremona e 20 comuni in provincia: Treviglio, Castegnato, Gardone Val Trompia, Caravaggio, Villachiara, Ghedi, Orzivecchi, Manerbio, Orzinuovi, Lograto, Tremano, Chiari, Corte Franca, Roncadelle, Tavernole sul Mella, Passirano, Barbariga, Erbusco, Ospitaletto.
Giovedì sera, il Parco della Resistenza di Ospitaletto lo sentivamo dedicato anche a noi resistenti della penultima lezione dei «Filosofi lungo l'Oglio», relatrice Francesca Nodari, tema «Colpevolezza da sopravvissuto».
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Le Video lezioni

Sul nostro canale youtube puoi trovare tutte le video lezioni del nostro Festival di Filosofia.