Domenica, 03 Marzo 2019 01:22
"Eppure soltanto l'arte ci avvicina all'infinito" - intervista a Sergio Givone
Giulio Brotti - Eco di Bergamo
Sergio Givone. Il filosofo: «Scienza e tecnica non riescono a esaurire il mistero dell'esistenza, non ci fanno cogliere un nuovo mondo dietro la superficie del mondo» Non solo nelle chiese, ma anche enplen air si può avere la conferma che l'arte ha intrattenuto, per millenni, una profonda complicità con la religione: basta recarsi in Val Camonica, per ammirare l'antichissima rappresentazione di uno «sciamano che corre» su una roccia di Capo di Ponte o, a Sonico, l'immagine di un idolo con le sembianze di un bambino in fasce. Sembrerebbe tuttavia che in epoca recente il rapporto tral'arte e il sacro si sia allentato: in certi casi, anzi, la dimensione religiosa pare irrisa da artisti contemporanei come Jeff Koons, che assemblando dei palloncini di metallo scimmiottale «veneri paleolitiche», o Giuseppe Veneziano, che in Mc Emmaus ritrae Gesù mentrebenedice delle patatine fritte e un panino con l'hamburger.
Le celebrazioni proseguiranno il 6 e il 7 marzo rispettivamente a Barbariga e Orzinuovi La Giornata dei Giusti dell'umanità ricorda quanti in tutti i genocidi e totalitarismi si sono prodigati per difendere la dignità umana. In modo che le loro azioni e il loro coraggio possano essere un monito per i cittadini di oggi.
Mercoledì, 20 Febbraio 2019 23:39
Anche Lech Walesa e Nadia Murad tra i Giusti celebrati nel Bresciano
Tonino Zana - Giornale di Brescia
Collocazione perfetta, i Giusti nella sala dei Giudici in Loggia. I Giusti sono i nemici della neutralità, chi rischiò la vita per salvare un ebreo condannato a morte dal nazifascismo ed ora, ha spiegato ieri Francesca Nodari, presidente dei Filosofi lungo l'Oglio, attrice di questo rilancio di una festa contro il male, per la settima volta, i Giusti contro tutti i genocidi, i totalitarismi. I Giusti vengono «piantati» in un parco ed ogni anno curati dalla memoria dei non neutrali.
Martedì, 19 Febbraio 2019 00:30
Giusti, la Giornata crea un legame tra città e Bassa
Eliade Zupelli - Bresciaoggi
Dal partigiano Astolfo Lunardi, fucilato il 6 febbraio del 1944 al poligono di Mompiano, al rabbino Giuseppe Laras, figlio della Shoah e figura chiave nella costruzione del dialogo ebraico-cristiano nel nostro Paese; dai premi Nobel per la pace Lech Walesa e Nadia Murad a Don Pino Puglisi, ucciso a Palermo dalla mafia per "silenziare" il suo costante impegno evangelico e sociale nel difficile quartiere di Brancaccio.
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