Giovedì, 10 Settembre 2020 03:55
Addio ad Amos Luzzatto grande saggio dell'ebraismo
Giornale di Brescia
È morto a Venezia all'età di 92 anni Amos Luzzatto. dal 1998 al 2006 presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane. «Con lui scompare un leader e un uomo straordinario»: così lo ricorda la attuale presidente della Ucei, Noemi Di Segni.
Domenica, 12 Luglio 2020 01:06
Una splendida oscurità che illumina il buio. Francesca Rigotti invita a tornare a contemplare la notte.
Scritto da Francesca Nodari
Troppa luce sulla terra? Siamo all'inizio dell'eliminazione del buio come fosse non-essere, mancanza, privazione? L'impiego ossessivo di impianti di illuminazione e il ricorso notte-giorno alla luce artificiale non sono forse il segno che stiamo immolando l'oscurità?
Lunedì, 06 Luglio 2020 20:33
Erbusco: Niente eventi estivi: i soldi andranno a chi è in difficoltà
Daniele Piacentini - Giornale di Brescia
Niente eventi culturali per l'estate di Erbusco. L'Amministrazione comunale sospende tutta la programmazione gi à prevista per i mesi di luglio e di agosto. I fondi già stanziati, circa 20mila euro, saranno utilizzati per sostenere le famiglie in difficoltà a causa della pandemia da Covid-19. Se l'emergenza sanitaria, al momento, pare restare sotto il livello di guardia, quella economica e sociale, invece, non ha probabilmente ancora completamente dispiegato tutti i propri effetti negativi.
Domenica, 07 Giugno 2020 04:00
ASSISTERE ATTRAVERSO LO SGUARDO DEGLI ALTRI
Francesca Nodari - il Sole 24 ore
Francesca Nodari commenta il saggio dello psichiatra epsicoterapeuta Giovanni Stranghellini, “Selfie. Sentirsinello sguardo dell’altro” Feltrinelli, dove a partire dallaconstatazione che nella nostra epoca è in atto unascissione tra corpo e sé vengono trattati i temi dei modiin cui facciamo esperienza del nostro corpo e di ciò cherimane del rapporto tra carne, corpo e mondo. Nelsaggio, afferma Nodari, viene messo in discussione ilbilanciamento delle modalità attraverso le qualiesperiamo il nostro corpo, individuate nell’esperienzadiretta e in quella mediata tramite una fotografia o unospecchio. A queste due se ne aggiunge una terza, chepassa dallo sguardo dell’altro e sancisce che “solo quando mi sento guardato riesco a sentirmi”. Da qui la centralità del selfie, che per Stranghellini rappresenta,insieme all’anoressia, la prova di una metamorfosi sociale della coscienza di sé.
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