«In tre cose un essere umano si distingue dal suo simile: nella voce, nell’aspetto fisico, nella coscienza».Talmud Babilonese, Sanhedrin 38 Dopo la lectio magistralis di Salvatore Natoli, che ha fatto registrare il tutto esaurito con la presenza di molti giovani e di un pubblico attento e appassionato – standing ovation finale in una notte stellata memorabile –, prosegue la V edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio, che si spinge nella sponda opposta del grande fiume.
Orzinuovi. “Filosofi lungo l’Oglio” ha fatto tappa domenica in piazza Vittorio Emanuele. Una conferenza di Adriano Fabris sull’intreccio fra noi e la tecnologia
Il rapporto difficile e complesso, tra uomo e macchina è al centro del nuovo appuntamento del festival «Filosofi lungo l’Oglio», promosso dall’omonima associazione con la direzione scientifica di Francesca Nodari, che ha per tema il corpo.
Un Tg della notte aspettava Maria Rita Parsi, l’altra sera a Orzivecchi, per un commento in diretta sull’ultima notizia di “nera”: un uomo spara a due ex fidanzate, poi si uccide. La Parsi – psicoterapeuta, autrice di bestseller e noto volto televisivo – era nella Bassa proprio per parlare di amore e violenza nei onfronti del «corpo delle donne», nel quarto appuntamento di «Filosofi lungo l’Oglio», la serie di conferenze (sul tema del corpo) a cui ha dato il patrocinio anche la Fondazione Movimento Bambino, creata dalla Parsi per tutelare i bambini abusati e maltrattati.
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