Skip to main content
pubblicato il 31 Luglio 2026

Festival Filosofi lungo l’Oglio: si chiude con successo la XXI edizione

Enorme successo per la XXI edizione
del Festival Filosofi lungo l’Oglio

33 ospiti italiani e internazionali
32 appuntamenti
in 24 municipalità

Annunciato il tema della XXII edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio: Creare

Appuntamento speciale in autunno con due passeggiate filosofiche

Si chiude con imponente successo la XXI edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio, che ha confermato ancora una volta la propria capacità di coinvolgere un pubblico ampio e trasversale, richiamando migliaia di partecipanti ai numerosi appuntamenti in programma. Un risultato che testimonia il vivo interesse suscitato dal tema di quest’anno, Ascoltare, filo conduttore di un’edizione che, da giovedì 4 giugno a martedì 28 luglio, ha proposto 32 appuntamenti tra lezioni magistrali, conferenze, dibattiti e passeggiate filosofiche, coinvolgendo 24 municipalità distribuite lungo il fiume Oglio, tra le province di Brescia, Bergamo e Cremona. Un’edizione dal significato particolarmente intenso, interamente dedicata alla psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, storica madrina del Festival e autorevole componente del Comitato scientifico, che ha accompagnato la Kermesse con la sua presenza ininterrotta fin dalla prima edizione e con tributo speciale a Lei dedicato nel corso della serata conclusiva.

La XXI edizione ha posto al centro della riflessione il tema Ascoltare, una delle sfide più urgenti del nostro tempo. In un contesto dominato dalla velocità, dalla sovrabbondanza di stimoli e dalla ricerca costante della performance, il Festival ha invitato a riscoprire l’ascolto come esercizio di attenzione, apertura e responsabilità. Un gesto semplice solo in apparenza, capace di restituire valore alla relazione con l'altro, con sé stessi e con il mondo.

Dopo Ascoltare, la XXII edizione di Filosofi lungo l’Oglio sarà dedicata a Creare, un verbo che richiama la capacità di generare, dare forma e far crescere. Più che il semplice fare, creare è un atto generativo: significa trasformare la materia, il pensiero e le relazioni in qualcosa che prima non esisteva. Da sempre associato alla poiesis, all’arte e alla facoltà umana di immaginare il nuovo, oggi questo verbo si confronta con sfide inedite: il rischio che la creatività venga ridotta a prodotto, innovazione o strategia di mercato, la competizione con l’intelligenza artificiale, la responsabilità di custodire il creato anziché dominarlo. Creare diventa così un gesto che interroga il nostro tempo, invitandoci a riflettere su come dare vita a nuovi legami, comunità e significati, senza smarrire l’unicità dell’umano e il suo rapporto con il mondo.

Abbiamo percorso una lunga “cavalcata” durata quasi due mesi, ma l’intensità degli incontri, la plurivocità delle riflessioni che i relatori e le relatrici hanno saputo offrire su una parola: l’ascolto, che è di fatto da considerarsi contro-tempo e insieme così attuale – un paradosso che dà molto a pensare – è come se avessero tradito la percezione temporale della durata di questa manifestazione. Una Kermesse che ha raccolto un alto indice di gradimento con un’alta partecipazione sia alle lezioni magistrali sia alle passeggiate filosofiche. Si conferma come dato sempre più urgente l’accorata richiesta di senso da parte degli astanti e il fatto che questo Festival, fedele al suo spirito itinerante e quindi all’idea di un pensiero nomade che trova la sua concrezione nel raggiungere luoghi carichi di storia e di bellezza – palazzi, castelli, corti, piazze, teatri – è capace di creare comunità nelle comunità. Nella messa in rilievo della sacralità della parola e dell’irrinunciabile portata dialogica del linguaggio, tratto distintivo di ogni essere umano. Il Festival costituisce una sacca di resistenza per tutti coloro che non si rassegnano all'omologazione, alla serialità, alla superficialità e cercano ininterrottamente risposte all'alta complessità dell'odierna società dell’homo numericus senza cadere nell'illusione di vivere in un eterno presente, ma con uno sguardo, una postura capace di volgersi verso un avvenire che richiede responsabilità, consapevolezza dei propri limiti, umiltà, fiducia, perseveranza, apertura e una buona dose di senso critico”, dichiara la Professoressa e filosofa levinasiana Francesca Nodari, direttrice scientifica del Festival.

Tra gli appuntamenti più significativi della XXI edizione si è distinto l’incontro inaugurale con Gustavo Zagrebelsky, già Presidente della Corte Costituzionale, che ha aperto il Festival giovedì 4 giugno presso la Camera di Commercio di Brescia con la lectio: La Costituzione: il suo nucleo. Un’occasione di grande rilievo, promossa in occasione dell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, che ha posto al centro della riflessione il valore dell'articolo 11 della Costituzione e il principio del ripudio della guerra.

Altro momento speciale di questa edizione è stata la cerimonia di conferimento del «Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente», che si è tenuta domenica 28 giugno nel suggestivo cortile del Castello Guaineri a Roncadelle (BS). Giunto quest’anno alla sua XV edizione, il riconoscimento è stato assegnato alla filosofa francese Danielle Cohen-Levinas per la sua curatela: Oeuvres complètes, Tome 4. Dossier Totalité et infini - Textes et documents inédits, quarto tomo degli scritti inediti di Emmanuel Levinas, edito da IMEC/Grasset (2024). Nel corso della cerimonia si sono succedute la laudatio della premiata, tenuta da Francesca Rigotti, e l’allocutio della vincitrice Danielle Cohen-Levinas.

Anche quest’anno hanno riscosso grande apprezzamento le passeggiate filosofiche, realizzate con il sostegno della Fondazione della Comunità Bresciana, che hanno invitato i partecipanti a vivere un’esperienza di riflessione lenta e condivisa, nella quale il paesaggio, con i suoi suoni e i suoi silenzi, si è fatto occasione di ascolto e pensiero. I percorsi, immersi nella natura che costeggia il fiume Oglio, sono stati arricchiti dal contributo dell’ornitologo Mario Caffi, del poeta e paesologo Franco Arminio, della giornalista e scrittrice Nicoletta Polla-Mattiot e dello psicologo e neuroscienziato Andrea Bariselli, intrecciando prospettive diverse in un’esperienza capace di restituire al pensiero la sua dimensione più interiore, contemplativa e spirituale.

Ha trovato spazio anche quest’anno il contest artistico nato dalla collaborazione tra la Fondazione Filosofi lungo l’Oglio e l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia, con l’intento di mettere in dialogo filosofia e arte. Il bando, rivolto ai giovani artisti, ha premiato l’opera che meglio ha interpretato il tema del Festival. La cerimonia di premiazione si è svolta martedì 28 luglio: la giuria ha proclamato vincitore Luca Stefano Minelli con l’opera: Aranceto, mentre la menzione speciale per l’opera più votata dal pubblico è stata assegnata a Sara Butt per: Nel gesto.

Sul fronte digitale il Festival ha consolidato e ampliato la propria comunità online. Il sito ufficiale, grazie al rafforzamento delle attività SEO, alla crescita degli iscritti alla newsletter e all’integrazione automatica delle iscrizioni agli eventi, ha registrato una media compresa tra le 3.000 e le 4.000 visite giornaliere durante il periodo della manifestazione, confermando un flusso costante e qualificato di utenti e una presenza online stabile nel corso dell’intero Festival.

Le piattaforme social hanno evidenziato il crescente interesse del pubblico e il consolidamento della presenza digitale del Festival. La pagina Facebook ha raggiunto i 30.000 “Mi piace”, quasi raddoppiando il dato della precedente edizione, mentre il canale YouTube ha superato i 20.000 iscritti, raddoppiando anche in questo caso la propria community rispetto ai 10.000 dell’anno scorso. Anche Instagram ha registrato risultati di rilievo, raggiungendo 8.337 follower, con un incremento netto di 355 nuovi follower nel periodo di riferimento, 345.445 visualizzazioni dei contenuti e 5.209 interazioni complessive. Un insieme di risultati che conferma la crescente capacità del Festival di coinvolgere e fidelizzare il pubblico anche attraverso i canali digitali.

Questi gli ospiti nazionali e internazionali che sono intervenuti nel corso di questa straordinaria edizione: Andrea Bariselli, Marco Bartoli, Miguel Benasayag, Maurizio Bettini, Enzo Bianchi, Guidalberto Bormolini, Roberta Bruzzone, Massimo Cacciari, Mario Caffi, Marina Calloni, Danielle Cohen-Levinas, Umberto Curi, Pietro Del Soldà, Sergio Della Sala, Marco Ermentini, Umberto Galimberti, Isabella Guanzini, David Le Breton, Enrica Lisciani Petrini, Stefano Mancuso, Michela Marzano, Francesco Miano, Salvatore Natoli, Francesca Nodari, Vincenzo Paglia, Nicoletta Polla-Mattiot, Massimo Recalcati, Francesca Rigotti, Gigliola Staffilani, Andrea Tagliapietra, Marco Vannini, Gustavo Zagrebelsky, Stefano Zamagni.

Questi i 24 comuni che hanno aderito alla XXI edizione del Festival: Brescia, Corzano (BS), Dello (BS), Gardone Val Trompia (BS), Leno (BS), Lograto (BS), Orzinuovi (BS), Orzivecchi (BS), Ostiano (CR), Roncadelle (BS), Sarnico (BG), Tavernole Sul Mella (BS), Verolavecchia (BS), Villachiara (BS), Adrara San Martino (BG), Berlingo (BS), Castegnato (BS), Coccaglio (BS), Seniga (BS) con il nuovo ingresso dei comuni di Pontevico (BS), Verolanuova (BS), Manerbio (BS), Chiari (BS), Castelli Calepio (BG).

I prossimi appuntamenti

Il Festival proseguirà anche in autunno con due appuntamenti speciali dedicati alla pratica sempre più partecipata delle passeggiate filosofiche.

Sabato 26 settembre (dalle ore 10 alle ore 12.30), nel Parco Oglio Nord, partendo dal parcheggio di Piazza Castello Barbò 3 a Pumenengo (Bg) la poetessa, formatrice e docente Elisa Barbieri guiderà la passeggiata filosofica: Ascoltare con tutto il corpo. La dimensione contemplativa dell’ascolto. L’incontro proporrà un’esperienza di cammino dedicata all'ascolto e alla contemplazione, esplorando il rapporto tra presenza, percezione e natura attraverso un approccio che intreccia riflessione filosofica e pratica poetica.

A seguire, sabato 3 ottobre (dalle ore 10 alle ore 12.30), partendo dal parcheggio del Castello di Villagana (Bs) per dirigersi in località Madonna del Rino, Gilberto Bettinelli, collaboratore della Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari e coordinatore del Circolo Thoreau, condurrà la passeggiata filosofica: Camminando in compagnia di Francesco. Ispirandosi alla figura di San Francesco e al suo rapporto con il creato, l’appuntamento proporrà un’esperienza di riflessione in cammino, in linea con il metodo della scrittura autobiografica e dell'ecologia narrativa che caratterizza da anni il percorso di ricerca e formazione di Bettinelli.

Inoltre, è previsto uno spin-off del Festival nell’ambito della 78esima edizione della Fiera Regionale della Pianura di Orzinuovi: giovedì 28 agosto, a partire dalle ore 20.30, presso la Chiesa di S. Maria Assunta in piazza Vittorio Emanuele II a Orzinuovi (BS), Enzo Bianchi – Fondatore della comunità di Bose e di Camadio, tra le voci monastiche più autorevoli della contemporaneità e membro del Comitato scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio – terrà la lectio “Acqua, Sangue e Spirito”: La Testimonianza della Vita nel Cristianesimo.

In chiusura, la Fondazione Filosofi lungo l’Oglio desidera esprimere un sentito ringraziamento a tutti gli sponsor, ai partner istituzionali, culturali e tecnici, nonché a ciascuna delle amministrazioni comunali coinvolte, per il prezioso supporto e la collaborazione che hanno reso possibile la realizzazione di questa straordinaria XXI edizione del Festival.

Le lezioni magistrali saranno presto disponibili sul canale YouTube di Filosofi lungo l’Oglio.


Elenco Comunicati per Tag

Le Video lezioni

Sul nostro canale youtube puoi trovare tutte le video lezioni del nostro Festival di Filosofia.