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Umberto Galimberti - Cosa condividono genitori e insegnanti con i nostri ragazzi?

Umberto Galimberti - Cosa condividono genitori e insegnanti con i nostri ragazzi?

Azienda Le Vittorie
Via Vittorie, 11 – Villachiara (Bs)
(in caso di maltempo l'incontro si terrà presso la Chiesa S. Maria Assunta , Piazza Vittorio Emanuele II, Orzinuovi);

Umberto Galimberti ha insegnato Filosofia della storia presso l’Università Ca' Foscari di Venezia ed è uno tra i più importanti psicoanalisti di formazione junghiana italiani.

Terminati gli studi classici nel 1960, si iscrive al corso di laurea in filosofia dell'Università Cattolica di Milano, laureandosi con Emanuele Severino nel 1965, con una tesi dal titolo La logica filosofica di Karl Jaspers. Con una borsa di studio, vinta nel 1963, contemporaneamente frequenta l'Università di Basilea, dove viene a contatto con lo psichiatra e filosofo Karl Jaspers, di cui diverrà poi uno dei principali traduttori e divulgatori italiani, che lo consiglia ad approfondire i legami fra psicopatologia e filosofia. Nel 1976 diventa professore incaricato di antropologia culturale presso la neonata Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Ca' Foscari di Venezia, quindi professore associato di filosofia della storia nel 1983, assumendone la titolarità di cattedra nel 1999, dopo aver conseguito l'ordinariato in questa disciplina. Dal 2002, ha avuto l’incarico di insegnamento di psicologia generale e di psicologia dinamica, affiancando altresì l'incarico di insegnamento di filosofia morale. Nel 1985 diventa membro ordinario dell'International Association for Analytical Psychology. È inoltre, dal 2003, vicepresidente dell'Associazione Italiana per la Consulenza Filosofica “Phronesis”, inaugurando nel 2006, con Luigi Perissinotto, il primo master universitario in Consulenza filosofica presso l'Università di Venezia. Ha collaborato settimanalmente con «Il Sole24Ore» dal 1987 al 1995, anno in cui inizia la collaborazione, a tutt'oggi attiva, con «La Repubblica» sia con editoriali su temi d'attualità che con approfondimenti di carattere culturale. Cura inoltre la rubrica epistolare di «D, La Repubblica delle Donne», inserto settimanale de «La Repubblica». Nel 2002 gli è stato assegnato il premio internazionale “Maestro e traditore della psicanalisi”, e, nel 2011, il Premio Ignazio Silone per la cultura. Nell’arco del suo percorso ha fissato il proprio sguardo filosofico sui confini tra ragione e follia, nei suoi studi ha indagato con metodo genealogico le nozioni di simbolo, corpo e anima, rendendo visibili le tracce del sacro che persistono nella nostra civiltà dominata dalla tecnica. Tra i suoi libri recenti: Cristianesimo. La religione dal cielo vuoto, Feltrinelli 2012; Eros e psiche, AlboVersorio 2012; I miti del nostro tempo, Feltrinelli 2012; La morte dell’agire e il primato del fare nell’età della tecnica, AlboVersorio 2013; La terra senza il male. Jung dall'inconscio al simbolo, Feltrinelli 2013; Idee: il catalogo è questo, Feltrinelli 2013; Il segreto della domanda. Intorno alle cose umane e divine, Feltrinelli 2013; Giovane, hai paura?, Marcianium Press 2014; L’usura della terra, AlboVersorio 2014. L’editore Feltrinelli pubblica l’edizione delle sue Opere.


“ARLECCHINO NE SA UNA PIÙ DEL DIAVOLO”

Ci sarà anche la performance artistica "Arlecchino ne sa una più del Diavolo" è un connubio di teatro di strada e giocoliera con il fuoco, ispirato ai celebri personaggi della commedia dell'arte, da secoli portatori di messaggi sempre attuali, condivisi attraverso il mistero della maschera e la meraviglia del fuoco.
Condivisione e aiuto si contrapporranno ad egoismo e falsità in una divertente rappresentazione metaforica di situazioni quotidiane. Scritto, ideato e messo in scena da Lorenzo Samanni, attore e laureato in Storia e Critica del teatro e della drammaturgia, Vera Rossini, attrice, e Nicola Pignoli, attore e fire performer.
Impegnato nell'ennesimo raggiro ai danni del prossimo, il birbante Arlecchino si vanta di essere più furbo del Diavolo in persona. Stavolta però qualcosa andrà storto poiché Belzebù, stanco di essere preso in giro, apparirà in tutta la sua fiammeggiante maestosità e darà lui un'ultima possibilità di redenzione prima di trascinarlo nel fuoco eterno. Ad Arlecchino resteranno pochi minuti da condividere con il pubblico e con qualcuno disposto ad aiutarlo, poiché sarà proprio questa la sua salvezza: questa volta non potrà cavarsela con la solita menzogna!

Caratteristiche dell'evento

Inizio evento Mercoledì 11 Luglio 2018 | 21:15
Luogo
VILLACHIARA - Azienda le Vittorie
via Vittorie 11, 25030 Villachiara BS, Italia
VILLACHIARA - Azienda le Vittorie

Venue Information - VILLACHIARA - Azienda le Vittorie

Indicazioni stradali:
Autostrada A35
Uscita: Chiari ovest Direzione Orzinuovi
Arrivati ad Orzinuovi, seguire le indicazioni per Villachiara, imboccando così Via Verolanuova SP11.
Alla prima rotonda seguire le indicazioni per Villachiara imboccando Via Villachiara SP36
Girare a destra (è una via sterrata, che prosegue tra i campi) seguendo le indicazioni per Fondazione Filosofi lungo l’Oglio.


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