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ASHER COLOMBO e BRUNETTO SALVARANI - Tra la solitudine di chi resta e il dopo

ASHER COLOMBO e BRUNETTO SALVARANI - Tra la solitudine di chi resta e il dopo

ASHER COLOMBO

È professore ordinario di Sociologia all'università di Bologna dal 1998, è stato dottore di ricerca in Sociologia presso l’Università di Trento e visiting scholar nelle università di Brown (Providence, RI), di Berkeley (CA) e Windsor (ON, Canada). Ha diretto la rivista «Polis. Studi e ricerche su società e politica in Italia» e ha collaborato con Istat, Fieri, Ministero dell'Interno e altre istituzioni.

Attualmente i suoi principali interessi di ricerca sono rivolti allo studio degli atteggiamenti e dell'organizzazione sociale della morte in Italia e in Europa negli ultimi due secoli. È responsabile nazionale del progetto PRIN – “Death, Dying and Disposal in Italy: Attitudes, Behaviours, Beliefs, Rituals" che coinvolge sei università italiane. Inoltre, è presidente della Fondazione di ricerca Istituto Carlo Cattaneo di Bologna.

Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo: Etnografia di un’economia clandestina. Immigrati algerini a Milano, Il Mulino 1998; Gay e Aids in Italia. Stili di vita sessuale, strategie di protezione e rappresentazioni del rischio, Il Mulino 2000; Sociologia della devianza (con M. Barbagli e E. Savona), Il Mulino 2003; Gli immigrati in Italia (con G. Sciortino), Il Mulino2004; Omosessuali moderni. Gay e lesbiche in Italia (con M. Barbagli) Il Mulino 2007; Gli stranieri e noi. Immigrazione e opinione pubblica in Emilia Romagna, Il Mulino 2007; Fuori controllo? Miti e realtà dell'immigrazione in Italia, Il Mulino 2012; La solitudine di chi resta. La morte ai tempi del contagio, Il Mulino 2021

BRUNETTO SALVARANI

Teologo e saggista, è considerato uno dei maggiori esperti di dialogo ecumenico e interreligioso. Intellettuale poliedrico, appassionato ed esperto di musica, il cardinale Gianfranco Ravasi lo ha definito «infaticabile cultore dei nessi espliciti e segreti tra Bibbia e cultura contemporanea».

Studioso di teologia narrativa, ha scritto numerosi contributi sul tema della non violenza ed è considerato come uno dei maggiori esperti di dialogo ecumenico e interreligioso. Da sempre impegnato a favore della pace in Israele/Palestina, collabora da diverso tempo con l'associazione "Neve Shalom - Wāħat as-Salām", nata per dimostrare che è possibile la coesistenza pacifica tra ebrei e palestinesi sulla base di una mutua accettazione. Tra le sue numerose pubblicazioni citiamo C'era una volta un re... Salomone che scrisse il Qohelet, Paoline, 1998; Il dialogo è finito? Ripensare la Chiesa nel tempo del pluralismo e del cristianesimo globale, EDB, 2011; Non possiamo non dirci ecumenici. Dalla frattura con Israele al futuro comune delle chiese cristiane, Gabrielli 2014; La Bibbia di De André, Claudiana, 2015; Un tempo per tacere e un tempo per parlare. Il dialogo come racconto di vita, Città Nuova, 2016; Teologia per tempi incerti, Laterza, 2018; L'infinito viaggiare. Abramo e Ulisse, con L. Monti, EDB, 2020; Dopo. Le religioni e l'aldilà , Laterza, 2020.



Caratteristiche dell'evento

Inizio evento Martedì 22 Giugno 2021 | 21:00
In caso di maltempo Auditorium Santa Giulia, via Piamarta 4, Brescia
Luogo BRESCIA - Parco del Viridarium

Festival Filosofi lungo l'Oglio

Il Festival Filosofi lungo l'Oglio è una manifestazione promossa dalla Fondazione Filosofi lungo l’Oglio che si svolge, dal 2006, in numerosi Comuni compresi tra le Province di Brescia, Cremona, Bergamo nei mesi di giugno e luglio. Ogni anno viene scelto un tema attorno al quale chiamare a discutere le figure più eminenti del pensiero contemporaneo. Di edizione in edizione si è assistito ad un incremento delle lezioni magistrali offerte ad un pubblico sensibile e in costante aumento.

La specificità che caratterizza questo Festival risiede nella peculiarità del suo format: non una tre giorni in cui concentrare gli appuntamenti, ma un arco di tempo che supera i 40 giorni, e che sembra fare proprio il tempo lento della provincia. Tempo prezioso in cui ascoltare le lezioni magistrali dei pensatori – tutte ad ingresso libero – , confrontarsi nei dibattiti che seguono gli incontri e, se così si può dire, far fruttare il tempo che separa un intervento dall'altro, per lasciare spazio all'antica ruminatio. Al ritmo temporale segue l'articolarsi «spaziale» del Festival: tra piazze, castelli, dimore signorili, cascine, sinagoghe, chiese, auditorium, teatri è il pensiero stesso a farsi nomade seguendo, idealmente, il percorso del Fiume Oglio, quasi si trattasse di un Vegliardo depositario di vetuste tradizioni che, nel ricordarci l'appartenenza alle nostre origini – una evocazione che si fa materia nella terra che esso stesso attraversa, separa, unisce, feconda, alimenta nelle opere e nei giorni di chi la coltiva – , ci chiedesse di fare memoria di quella fatica di cui è testimone, tramutandola nella fatica del pensiero. Fatica non meno ardua, ma che nella complessità del mondo in cui abitiamo sembra quasi un imperativo, una sfida da raccogliere. Da condividere. Da sostenere. E così ogni anno, dinnanzi al «Vegliardo», si recano illustri studiosi attorno ai quali fanno cerchio uomini e donne di buona volontà, capaci di «decidersi» nel-dare-senso-al-loro-tempo, sempre più ridotto da impegni professionali e familiari, ma non per questo insufficiente per prestare ascolto e ricorrere alla propria capacità critica nella partecipazione attiva alle lezioni. Si ha «fame» di contenuti, si avverte la necessità di incamminarsi sulla strada del Maestro. Si esprime un «bisogno» che connota la nostra stessa umanità e che non si accontenta di essere anestetizzato da proposte e format per lo più seriali, asettici, liquidi come la nostra società, direbbe Zygmunt Bauman.

Il Festival, che negli ultimi anni si è sempre pregiato dell’adesione del Presidente della Repubblica o attraverso il Suo Alto Patronato o tramite l’assegnazione di premi, si avvale di un Comitato scientifico così costituito: Bernhard Casper, Massimo Donà, Enzo Bianchi, Anna Foa, Francesca Rigotti, Maria Rita Parsi e Francesca Nodari, che è il direttore scientifico del Festival. Nel corso delle varie edizioni sono stati ospitati studiosi del calibro di Marc Augé, Remo Bodei, Edoardo Boncinelli, Bernhard Casper, Paolo De Benedetti, Roberta De Monticelli, Duccio Demetrio, Massimo Donà, Adriano Fabris, Franco La Cecla, Chiara Saraceno, Francesca Rigotti, Giovanni Ghiselli, Massimo Giuliani, Sergio Givone, Giuseppe Laras, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Vito Mancuso, Michela Marzano, Armando Massarenti, Jean-Luc Nancy, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi, Elena Pulcini, Stefano Semplici, Eberhard Schockenhoff, Andrea Tagliapietra, Marco Vannini, Luigi Zoja, Giuseppe Girgenti, Vanni Codeluppi, Massimo Cacciari, Umberto Curi, Francesco Miano, Roberto Mordacci, Domenico De Masi, Carlos Alberto Torres; il Cardinale Francesco Coccopalmerio, Carlos Diaz, Alessandro Meluzzi, Luce Irigaray, Maria Tilde Bettetini, Luigi Croce, Marino Niola,

Marco Ermentini (che è anche vicepresidente della Fondazione), Giuseppe Greco, Nando Dalla Chiesa, Silvia Vegetti Finzi, Donatella Di Cesare, Giuseppina De Simone, Gabriella Turnaturi, Ilvo Diamanti, Giancarlo Caselli, S. E. Mons. Vincenzo Paglia, Stefano Zamagni, Leopoldo Sandonà Roberto Burioni, S. E. Mons. Michelle Pennisi, Elisabetta Moro, Haim Baharier, Emanuele Severino, Schild Detlev e tanti altri ancora.

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  • Fondazione Filosofi lungo l'Oglio
  • via Vittorie 11 - 25030 Villachiara (BS) ITALIA
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