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Silvia Vigetti Finzi
La prima cosa bella

Silvia Vigetti Finzi <br><small>La prima cosa bella</small>

E’ stata a lungo professoressa di Psicologia dinamica presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Pavia. Figlia di padre ebreo e di madre cristiana cattolica, è scampata alle persecuzioni antiebraiche tedesche in Italia portando il cognome del bisnonno materno Ruchinger, medico condotto di religione cattolica.

Ha condiviso per molti anni il lavoro intellettuale e l’impegno sociale con il compianto marito Prof. Mario Vegetti, insigne storico della filosofia antica. I suoi interessi si rivolgono alla storia e alla teoria della psicoanalisi, con particolare riguardo all’identità femminile e al ruolo delle passioni nella costruzione dell’ordine simbolico. Si è inoltre interessata allo studio dei rapporti familiari e allo sviluppo psicologico dall’infanzia all’adolescenza. Nel 1998 ha ricevuto, per le sue opere sulla psicoanalisi, il premio nazionale «Cesare Musatti» e per quelle di bioetica il premio nazionale «Giuseppina Teodori». Il 15 febbraio 2010 Le è stato conferito il Premio Brescianità. Tra le sue opere, molte delle quali tradotte in francese, inglese, tedesco e spagnolo: Storia della psicoanalisi, Mondadori 1986; Il bambino della notte. Divenire donna, divenire madre, Mondadori 1992; Psicoanalisi al femminile, Laterza 1992; Storia delle passioni, Laterza 1995; Volere un figlio. La nuova maternità tra natura e scienza, Mondadori 1997; L’età incerta. I nuovi adolescenti, Mondadori 2000; Parlar d’amore. Le donne e le stagioni della vita, Rizzoli 2003; Quando i genitori si dividono. Le emozioni dei figli, Mondadori 2005; Nuovi nonni per nuovi nipoti. La gioia di un incontro, Mondadori 2008; La stanza del dialogo. Riflessioni sul ciclo della vita, Casagrande 2009; A piccoli passi: La psicologia dei bambini dall’attesa ai cinque anni, Mondadori 2013; La bambina senza stella. Le risorse segrete dell’infanzia per superare le difficoltà della vita, Rizzoli 2015; L’ospite più atteso. Vivere e rivivere le emozioni della maternità, Einaudi 2017; L’età incerta. I nuovi adolescenti (con A. M. Battistin), Mondadori 2017; I bambini sono cambiati. La psicologia dei bambini dai cinque ai dieci anni (con A. M. Battistin), Mondadori 2017; Il romanzo della famiglia. Passioni e ragioni del vivere insieme, Mondadori 2017; Storia della psicoanalisi. Autori, opere, teorie 1895-1990, Mondadori 2017; Una bambina senza stella. Storia intima di un’infanzia sotto la guerra, BUR 2019.

Caratteristiche dell'evento

Inizio evento Giovedì 29 Ottobre 2020 | 20:30
Posti 148
Iscritti 148
Disponibili 0
Luogo CHIARI | Chiesa Santa Maria Nuova

Festival Filosofi lungo l'Oglio

Il Festival Filosofi lungo l'Oglio è una manifestazione promossa dalla Fondazione Filosofi lungo l’Oglio che si svolge, dal 2006, in numerosi Comuni compresi tra le Province di Brescia, Cremona, Bergamo nei mesi di giugno e luglio. Ogni anno viene scelto un tema attorno al quale chiamare a discutere le figure più eminenti del pensiero contemporaneo. Di edizione in edizione si è assistito ad un incremento delle lezioni magistrali offerte ad un pubblico sensibile e in costante aumento.

La specificità che caratterizza questo Festival risiede nella peculiarità del suo format: non una tre giorni in cui concentrare gli appuntamenti, ma un arco di tempo che supera i 40 giorni, e che sembra fare proprio il tempo lento della provincia. Tempo prezioso in cui ascoltare le lezioni magistrali dei pensatori – tutte ad ingresso libero – , confrontarsi nei dibattiti che seguono gli incontri e, se così si può dire, far fruttare il tempo che separa un intervento dall'altro, per lasciare spazio all'antica ruminatio. Al ritmo temporale segue l'articolarsi «spaziale» del Festival: tra piazze, castelli, dimore signorili, cascine, sinagoghe, chiese, auditorium, teatri è il pensiero stesso a farsi nomade seguendo, idealmente, il percorso del Fiume Oglio, quasi si trattasse di un Vegliardo depositario di vetuste tradizioni che, nel ricordarci l'appartenenza alle nostre origini – una evocazione che si fa materia nella terra che esso stesso attraversa, separa, unisce, feconda, alimenta nelle opere e nei giorni di chi la coltiva – , ci chiedesse di fare memoria di quella fatica di cui è testimone, tramutandola nella fatica del pensiero. Fatica non meno ardua, ma che nella complessità del mondo in cui abitiamo sembra quasi un imperativo, una sfida da raccogliere. Da condividere. Da sostenere. E così ogni anno, dinnanzi al «Vegliardo», si recano illustri studiosi attorno ai quali fanno cerchio uomini e donne di buona volontà, capaci di «decidersi» nel-dare-senso-al-loro-tempo, sempre più ridotto da impegni professionali e familiari, ma non per questo insufficiente per prestare ascolto e ricorrere alla propria capacità critica nella partecipazione attiva alle lezioni. Si ha «fame» di contenuti, si avverte la necessità di incamminarsi sulla strada del Maestro. Si esprime un «bisogno» che connota la nostra stessa umanità e che non si accontenta di essere anestetizzato da proposte e format per lo più seriali, asettici, liquidi come la nostra società, direbbe Zygmunt Bauman.

Il Festival, che negli ultimi anni si è sempre pregiato dell’adesione del Presidente della Repubblica o attraverso il Suo Alto Patronato o tramite l’assegnazione di premi, si avvale di un Comitato scientifico così costituito: Bernhard Casper, Massimo Donà, Enzo Bianchi, Anna Foa, Francesca Rigotti, Maria Rita Parsi e Francesca Nodari, che è il direttore scientifico del Festival. Nel corso delle varie edizioni sono stati ospitati studiosi del calibro di Marc Augé, Remo Bodei, Edoardo Boncinelli, Bernhard Casper, Paolo De Benedetti, Roberta De Monticelli, Duccio Demetrio, Massimo Donà, Adriano Fabris, Franco La Cecla, Chiara Saraceno, Francesca Rigotti, Giovanni Ghiselli, Massimo Giuliani, Sergio Givone, Giuseppe Laras, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Vito Mancuso, Michela Marzano, Armando Massarenti, Jean-Luc Nancy, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi, Elena Pulcini, Stefano Semplici, Eberhard Schockenhoff, Andrea Tagliapietra, Marco Vannini, Luigi Zoja, Giuseppe Girgenti, Vanni Codeluppi, Massimo Cacciari, Umberto Curi, Francesco Miano, Roberto Mordacci, Domenico De Masi, Carlos Alberto Torres; il Cardinale Francesco Coccopalmerio, Carlos Diaz, Alessandro Meluzzi, Luce Irigaray, Maria Tilde Bettetini, Luigi Croce, Marino Niola,

Marco Ermentini (che è anche vicepresidente della Fondazione), Giuseppe Greco, Nando Dalla Chiesa, Silvia Vegetti Finzi, Donatella Di Cesare, Giuseppina De Simone, Gabriella Turnaturi, Ilvo Diamanti, Giancarlo Caselli, S. E. Mons. Vincenzo Paglia, Stefano Zamagni, Leopoldo Sandonà Roberto Burioni, S. E. Mons. Michelle Pennisi, Elisabetta Moro, Haim Baharier, Emanuele Severino, Schild Detlev e tanti altri ancora.


INFO & CONTATTI

  • Fondazione Filosofi lungo l'Oglio
  • via Vittorie 11 - 25030 Villachiara (BS) ITALIA
  • P.IVA: 03699330985

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