FRANCO ARMINIO

Poeta che si autodefinisce “'paesologo” e così racconta, attraverso poesie di rara bellezza, i piccoli paesi d'Italia.

Franco Arminio - Cedi la strada agli alberi La maieutica delle cose. Passeggiate filosofiche 2024 | Villagana (BS)

Franco Arminio è nato e vive a Bisaccia, in Irpinia. Si autodefinisce “'paesologo” e così racconta, attraverso poesie di rara bellezza, i piccoli paesi d'Italia. Animatore di battaglie civili, collabora con diverse testate locali e nazionali. Da anni viaggia e scrive, in cerca di meraviglia e in difesa dei piccoli paesi; è ispiratore e punto di riferimento di molte azioni contro lo spopolamento dell’Italia interna. Ha ideato e portato avanti la Casa della Paesologia a Trevico e il festival “La luna e i calanchi” ad Aliano. È stato convocato da Papa Francesco in occasione del 50° anniversario dell’inaugurazione della Collezione d’Arte Moderna e Contemporanea dei Musei Vaticani in rappresentanza del linguaggio culturale della poesia. Negli ultimi anni ha pubblicato molti libri, con notevole successo di critica e crescente apprezzamento dei lettori.

Tra le sue opere ricordiamo: Cartoline dai morti, Nottetempo 2010; Terracarne, Mondadori 2011; Geografia commossa dell'Italia interna, Mondadori Bruno 2013; Lettera a chi non c'era, Bompiani 2021; Le vacche erano vacche e gli uomini farfalle, Hoepli 2011; Stato in luogo, Transeuropa 2012; Cedi la strada agli alberi. Poesie d'amore e di terra, Chiarelettere 2017 con il quale vince il «Premio Brancati 2018»; Resteranno i canti, Bompiani 2018; L'infinito senza farci caso, Bompiani 2019, nuova ed. 2024; La cura dello sguardo, Bompiani 2020, nuova ed. 2024; Studi sull'amore, Einaudi 2022; Sacro minore, Einaudi 2023; Canti della gratitudine, Bompiani 2024; Accorgersi di essere vivi, (con G. Bormolini), Ponte alle Grazie 2024, Caraluce. Atlante dei paesi invisibili, Rizzoli 2025. La sua ultima fatica è: La grazia della fragilità, Chiarelettere 2025. L’incredibile non si può dire a tutti, Rizzoli 2026


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