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ANDREA BARISELLI

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Psicologo e neuroscienziato, Andrea Bariselli si distingue per un percorso che unisce rigore scientifico e innovazione imprenditoriale. Ha avviato la sua prima azienda dopo una significativa esperienza nella ricerca clinica, con l’obiettivo di rivoluzionare il proprio approccio professionale e personale. All’età di 25 anni è stato il più giovane direttore di un centro di Psicologia Clinica in Italia, ricoprendo contemporaneamente il ruolo di psicologo in un ospedale dove si occupava di dolore cronico e malattie neurologiche. La svolta nel suo percorso scientifico è avvenuta in Canada, durante una conferenza, dove ha scoperto uno dei primi dispositivi EEG. Da quel momento, ha maturato il desiderio di portare le neuroscienze oltre i confini dei laboratori clinici. Nel 2016 ha ricevuto il prestigioso «Premio Soldera» per la ricerca applicata nel settore enologico, studiando l’impatto dei vini rossi sulle funzioni cerebrali e i processi decisionali dei sommelier esperti. Nel 2018 ha esteso la portata delle sue attività imprenditoriali negli Stati Uniti, stabilendosi per quattro anni a San Francisco, California. In questo periodo, ha approfondito il legame tra neuroscienze e rapporto Uomo-Natura, presentando le sue ricerche e la sua visione sul tema durante un intervento al TEDx di Milano nell’ottobre 2018. Nel febbraio 2021 ha avviato una nuova fase della sua carriera fondando Strobilo, un’azienda che si propone di utilizzare la tecnologia per riconnettere l’essere umano alle proprie radici ancestrali, contribuendo al contempo alla salvaguardia del pianeta. Sportivo appassionato e praticante di ultra-running, Andrea Bariselli è anche autore del podcast: A Wild Mind, che ha superato 1 milione di ascolti in due stagioni.

Nella primavera del 2024 ha pubblicato il suo primo libro: A wild mind. Un viaggio nelle connessioni tra cervello e natura guidato dalle neuroscienze. Per immaginare una vita più umana (Rizzoli) e collabora come reporter per diverse riviste scientifiche e divulgative.

Andrea Bariselli

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STEFANO MANCUSO

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Scienziato e divulgatore, Stefano Mancuso è tra le massime autorità mondiali impegnate a studiare e divulgare una nuova verità sulle piante, creature intelligenti e sensibili capaci di scegliere, imparare e ricordare. Professore ordinario presso l’Università di Firenze e ordinario dell’Accademia dei Georgofili, dirige il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale con sedi a Firenze, Kitakyushu, Bonn e Parigi. È stato il primo scienziato italiano ad essere invitato nel 2010 come speaker in un TED Global tenutosi ad Oxford e successivamente visualizzato oltre 1,4 milioni di volte solo sul sito TED. Nel 2014 fonda PNAT, una start-up dell’Università di Firenze per la creazione di tecnologia ispirata dalle piante. Nel 2016 vince il premio del Ministero della Scienza e Tecnologia austriaca «Wissenschaftbuck des Jahres» per il miglior saggio scientifico dell’anno.

In qualità di scrittore esordisce nel 2013 pubblicando con Giunti il pluripremiato best-seller Verde brillante. Nel 2018, il suo libro Plant Revolution vince il «Premio Galileo 2018», il più prestigioso premio per la saggistica scientifica. Seguono con Laterza L’incredibile viaggio delle piante (2018), La Nazione delle Piante (2019) vincitore del «Premio Capalbio» e dell’«Earth Prize», La pianta del mondo (2021) vincitore del «Premio Pozzale Luigi Russo» e Fitopolis, la città vivente (2023). Nel 2022 ha pubblicato con Einaudi La tribù degli alberi, il suo primo libro di narrativa. Tra le sue ultime fatiche si ricordano: La versione degli alberi, Einaudi 2024; Il cantico della terra, Laterza 2025. Per le prossime pubblicazioni: Fare insieme, con la natura (con D. Mori) Laterza 2026. I suoi libri sono tradotti in 27 lingue. È inoltre autore di vari podcast tra cui: Di sana Pianta realizzato nel 2023 per Chora Media e conduttore del programma televisivo: La pelle del mondo in onda su Rai 3. Nel 2022 è stato insignito del Fiorino d’Oro, il massimo riconoscimento della Città di Firenze, ed è stato nominato direttore scientifico della neonata Fondazione per il futuro delle città. 

Stefano Mancuso

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DAVID LE BRETON

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Già professore di Sociologia e Antropologia e membro dell’unità DynamiquesEuropéennes (DynamE) presso l’Università di Strasburgo, nonché membro dell’InstitutUniversitaire de France (IUF), David Le Breton – tra i maggiori e più originaliantropologi del nostro tempo – fa parte del comitato editoriale di diverse rivistescientifiche. In oltre trenta libri (alcuni soggetti a riscritture e nuove edizioni),numerose curatele e saggi in collettanei e riviste scientifiche, le sue ricerche si sonofocalizzate sull’uso e le valenze culturali del corpo e sul significato sociale della faticae del dolore, affrontando in anni più recenti anche i temi dei comportamenti a rischio inetà adolescenziale. Ha, inoltre, lavorato e scritto sul silenzio e sul volto, indagando imodi di produzione e comunicazione del mondo contemporaneo.

I suoi testi sono statipubblicati in oltre 80 lingue. Tra le sue pubblicazioni tradotte in italiano ricordiamo: Ilmondo a piedi. Elogio della marcia, Feltrinelli 2003; La pelle e la traccia. Le ferite del, Meltemi 2005; Antropologia del dolore, Meltemi 2007; Esperienze del dolore. Fradistruzione e rinascita, Raffaello Cortina Editore 2014; Fuggire da sé. Una tentazionecontemporanea, Raffaello Cortina Editore 2016; Sovranità del silenzio, Mimesis 2016;Sociologia del rischio, Mimesis 2017; Sul silenzio. Fuggire dal rumore del mondo,Raffaello Cortina Editore 2018; Camminare. Elogio dei sentieri e della lentezza,Edizioni dei Cammini 2018; Ridere. Antropologia dell’homo ridens, Raffaello CortinaEditore 2019; A ruota libera. Antropologia sentimentale della bicicletta, RaffaelloCortina Editore 2021; Antropologia del corpo, Meltemi 2021; La vita a piedi. Una pratica della felicità, Raffaello Cortina Editore 2022; Antropologia delle emozioni,Armando Editore 2023; Volti. Un’antropologia, Meltemi 2025; Scomparsa deldesiderio, per i tipi di Mimesis 2025 con cura, traduzione e postfazione di F. Nodarinella collana «Chicchidoro» per i tipi di Mimesis. La sua ultima fatica è: Il rischio dellascelta. Dalla fragilità all’entusiasmo di esistere, con cura, traduzione e postfazione di F. Nodari nella collana «Chicchidoro» per i tipi di Mimesis, 2026.

Desiderare, David Le Breton

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MIGUEL BENASAYAG

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Psicanalista, filosofo, attivista, agitatore culturale, Miguel Benasayag, intellettuale nato in Argentina e naturalizzato francese, rappresenta una figura di grande interesse non solo per la passione delle sue idee, ma anche per il coraggioso ruolo di testimone del Male. Durante gli anni più bui della Dittatura argentina degli anni ’70 si è opposto al regime pagando la sua scelta di resistenza con la reclusione: ha, infatti, trascorso molti anni nelle carceri come prigioniero politico, dove subì anche la tortura. Una volta liberato e approdato in Francia, il filosofo ha rielaborato le sue esperienze nell’ambito dell’antipsichiatria. Si occupa di teoria critica della società e della cultura contemporanea con particolare riferimento alle questioni dell’infanzia e dell’adolescenza.

Tra i suoi libri in italiano: L’epoca delle passioni tristi (con G. Schmit) Feltrinelli 2005; La salute ad ogni costo. Medicina e biopotere, Vita e Pensiero 2009; Il cervello aumentato, l’uomo diminuito, Il Margine 2016; Oltre le passioni tristi. Dalla solitudine contemporanea alla creazione condivisa, (con A. Del Rey) Feltrinelli 2018; Elogio del conflitto (con A. Del Rey) Feltrinelli 2018; Funzionare o esistere?,Vita e Pensiero 2019 con il quale ha vinto la XIV edizione del «Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente»; La tirannia dell'algoritmo, Vita e Pensiero 2020; La singolarità del vivente, Jaca Book 2021; Il ritorno dall'esilio. Ripensare il senso comune, Vita e Pensiero 2022; Corpi viventi. Pensare e agire contro la catastrofe, Feltrinelli 2022; Malgrado tutto. Percorsi di vita, Jaca Book 2023; Del dialogo nella complessità (con T. Cohen), Pensa Multimedia 2023; L'epoca dell'intranquillità. Lettera alle nuove generazioni (con T. Cohen), Vita e Pensiero 2023; ChatGPT non pensa (e il cervello neppure), (con A. Pennisi), Jaca Book 2024; Malgrado il pop liberismo (con P. Bartolini, M. Mollisi, G. Zaccario) Jaca Book 2025; Controffensiva, Agire e resistere nell'epoca della complessità (con B. Cany) Feltrinelli Editore 2025.

Miguel Benasayag

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FRANCO ARMINIO

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Franco Arminio è nato e vive a Bisaccia, in Irpinia. Si autodefinisce “'paesologo” e così racconta, attraverso poesie di rara bellezza, i piccoli paesi d'Italia. Animatore di battaglie civili, collabora con diverse testate locali e nazionali. Da anni viaggia e scrive, in cerca di meraviglia e in difesa dei piccoli paesi; è ispiratore e punto di riferimento di molte azioni contro lo spopolamento dell’Italia interna. Ha ideato e portato avanti la Casa della Paesologia a Trevico e il festival “La luna e i calanchi” ad Aliano. È stato convocato da Papa Francesco in occasione del 50° anniversario dell’inaugurazione della Collezione d’Arte Moderna e Contemporanea dei Musei Vaticani in rappresentanza del linguaggio culturale della poesia. Negli ultimi anni ha pubblicato molti libri, con notevole successo di critica e crescente apprezzamento dei lettori.

Tra le sue opere ricordiamo: Cartoline dai morti, Nottetempo 2010; Terracarne, Mondadori 2011; Geografia commossa dell'Italia interna, Mondadori Bruno 2013; Lettera a chi non c'era, Bompiani 2021; Le vacche erano vacche e gli uomini farfalle, Hoepli 2011; Stato in luogo, Transeuropa 2012; Cedi la strada agli alberi. Poesie d'amore e di terra, Chiarelettere 2017 con il quale vince il «Premio Brancati 2018»; Resteranno i canti, Bompiani 2018; L'infinito senza farci caso, Bompiani 2019, nuova ed. 2024; La cura dello sguardo, Bompiani 2020, nuova ed. 2024; Studi sull'amore, Einaudi 2022; Sacro minore, Einaudi 2023; Canti della gratitudine, Bompiani 2024; Accorgersi di essere vivi, (con G. Bormolini), Ponte alle Grazie 2024, Caraluce. Atlante dei paesi invisibili, Rizzoli 2025. La sua ultima fatica è: La grazia della fragilità, Chiarelettere 2025. L’incredibile non si può dire a tutti, Rizzoli 2026

Franco Arminio, Desiderare

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