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Domenica, 17 Luglio 2011 20:02

Maria Rita parsi a Orzivecchi

Dopo l’intenso incontro con Marco Vannini sulla beatitudine, è iniziato il conto alla rovescia per un altro appuntamento clou di questa sesta, emozionante edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio.

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Una chiesa stracolma di gente, accorsa ad ascoltare una conferenza su «La felicità al tempo delle escort». Quanto è accaduto nel penultimo appuntamento del festival «Filosofi lungo l’Oglio» potrebbe apparire un azzardato miscuglio di sacro e profano: ma l’altra sera, nella parrocchiale di Orzivecchi, Maria Rita Parsi ha onorato il luogo che l’ospitava con una riflessione ad alto tasso morale ed emotivo, sottolineato dai molti interventi appassionati che l’hanno seguita. Maria Rita Parsi, psicoterapeuta e scrittrice nota al grande pubblico, è la «madrina , del festival diretto da Francesca Nodari; e ora anche socio onorario del l’associazione Amici della Disciplina di Orzivecchi, che martedì sera ha aperto alle visite la chiesa dei Disciplini da poco restaurata. La relatrice – accolta dal sindaco Liliana Ferrari – ha parlato a braccio, attingendo in minima parte al testo che aveva preparato e che si può leggere nel quarto «instant book» del festival, stampato da Massetti e Rodella Editori. È partita da una notizia di attualità: l’istituzione da parte del Governo, dell’Autorità garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza. Occasione di «grandissima felicità» per lei, impegnata da anni con la sua Fondazione Movimento Bambino in difesa dei ragazzi abusati e maltrattati.

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Maria Rita Parsi, membro d’onore e madrina del Festival Filosofi lungo l’Oglio, interverrà lunedì 14 marzo, ore 20.45, presso l’Auditorium della Bcc Agro Bresciano, sito in piazza Roma 17 a Ghedi (Bs), nell’ambito del percorso al femminile denominato: Orizzonti. Essere donna…. La serata, promossa dalla Bcc Agro Bresciano in partnership con l’Associazione culturale Filosofi lungo l’Oglio, sarà introdotta da Francesca Nodari, direttore scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio e presidente dell’omonima Associazione. Maria Rita Parsi, psicoterapeuta, scrittrice e opinionista di grande caratura, incentrerà la sua lectio su uno dei temi centrali del suo pensiero: l’invidia del grembo. Un invito alla riflessione e al confronto di genere che non può che partire dalla differenza tra il nascere maschi e il nascere femmine e che, spronando all’alleanza tra donne non meno che alla condivisione e al rispetto tra i sessi, esorta ad iniziare dalle Madri, perché «abbiamo bisogno delle donne per esistere».
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Corpo mortale/corpo.immortale, corpo carne/corpo proprio, corpo sano/corpo malato, corpo gettato/corpo salvato, corpo umano/corpo macchina, corpo morto o quasi e corpo nella sua differenziazione di genere. Sono questi, soltanto, alcuni dei binomi sui quali si gioca la nostra comprensione su ciò che abitiamo e che costituisce, se così si può dire, la localizzazione della nostra soggettivita. Di quale corpo si tratta, allora? Siamo ancora figli del dualismo cartesiano res cogitans/res extensa, o forse occorre intendersi meglio sulle parole enigmatiche di Zarathustra: «Io sono tutto corpo e nulla fuori di questo»?

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SALVATORE NATOLI E MARIA RITA PARSI AL CASTELLO DI PADERNELLO
PER LA PRESENTAZIONE DEL III VOLUME DELLA COLLANA DEI FILOSOFI LUNGO L’OGLIO
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Venerdì, 02 Luglio 2010 07:21

«Le leggi scritte nel cuore delle donne»

Un Tg della notte aspettava Maria Rita Parsi, l’altra sera a Orzivecchi, per un commento in diretta sull’ultima notizia di “nera”: un uomo spara a due ex fidanzate, poi si uccide. La Parsi – psicoterapeuta, autrice di bestseller e noto volto televisivo – era nella Bassa proprio per parlare di amore e violenza nei onfronti del «corpo delle donne», nel quarto appuntamento di «Filosofi lungo l’Oglio», la serie di conferenze (sul tema del corpo) a cui ha dato il patrocinio anche la Fondazione Movimento Bambino, creata dalla Parsi per tutelare i bambini abusati e maltrattati.

Pubblicato in Rassegna stampa

Cosa significa essere donna oggi? Attorno a questo interrogativo che ne contiene molti altri, abbiamo incontrato Maria Rita Parsi psicoterapeuta, scrittrice e saggista, ma soprattutto, crediamo, una Donna infati cabile nella difesa dei più piccoli e dei loro diritti, Donna di una capacità d’analisi finissima e insieme grande interprete del femminile tra i chiaroscuri della complessità con- temporanea.

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Mercoledì, 17 Febbraio 2010 18:35

Maria Rita Parsi

Psicoterapeuta e scrittrice, svolge da anni un’in­tensa attività didattica e di formazione presso uni­versità, istituti specializzati, associazioni private. Ha elaborato una metodologia psicologica della «psicoanimazione»: ha fondato e dirige la SIPA (Scuola Italiana di Psicoanimazione). Negli ultimi trent’anni, ha formato migliaia di persone con la metodologia a mediazione creativo-corporea – da lei ideata e messa a punto – per lo sviluppo del po­tenziale umano. Nel 1986 è stata insignita del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica italiana. Nel 1991 Maria Rita Parsi ha dato vita alla Fon­dazione Movimento Bambino che conta fulcri in tutta Italia e nella Svizzera Italiana per la diffusione del pensiero e dell’arte dei bambini contro gli abusi e i maltrattamenti e per la tutela giuridica, sociale, culturale dei ragazzi. Recentemente è stato attivato il progetto Fondazione Movimento Bambino per Haiti e Santo Domingo.

Nel 2012 viene eletta al Comitato ONU per i Diritti del Fanciullo, organismo con sede a Ginevra che ha il compito di verificare che tutti gli Stati aderenti alla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Bambino ne rispettino gli obblighi.

Per la Mondadori ha pubblicato, tra gli altri: L’amore violato (1996); Le mani sui bambini (1998); La trilogia della città di R. (1999); Più furbi di Cappuccetto Rosso (2000); Fragile come un maschio (2000); Cuore di mostro (2002); L’alfabeto dei sentimenti (2003); Amori imperfetti (2004); La natura dell’amore (2005); Single per sempre (2007); Alle spalle della luna (2009); Ingrati. La sindrome rancorosa del beneficato (2011), Doni. Miracoli quotidiani di gente comune (2012).

Ricordiamo inoltre: Onora il figlio e la figlia (con M.B. Toro), Salani, Milano 2006; Un bambino maleducato (con T. Cantelmi, M.B. Toro), Salani, Milano 2007; Il cervello dipendente. Un’intervista di Maria Rita Parsi (con L. Pulvirenti), Salani, Milano 2007; La virtù dell’ascolto, in Vizi e virtù, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2008, pp. 15-31; L’oppio dei popoli. Quando la religione narcotizza le coscienze (con V. Andreoli, P. Crepet, D. Meghnagi), Piemme, Milano 2009; Amore e destino, in Destino, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2009, pp. 35-53; Il corpo delle donne, in Corpo, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella Editori; Roccafranca (Bs) 2010, pp. 111-137; Felice-mente. La felicità al tempo delle escort, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella Editori; Roccafranca (Bs) 2011; La felicità è contagiosa, Piemme, Milano 2012; Dignitoso come un bambino in Dignità, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2012, pp. 103-111; Maladolescenza. Quello che i figli non dicono (con M. Campanella), Piemme, Milano 2014; Manifesto della psicologia umanistica ed esistenziale. Guida alla scelta di un percorso terapeutico (con M. Mastropaolo), Franco Angeli, Milano 2014; Le parole dei bambini. Ascoltarli per capirli, Mondadori, Milano 2014; Amarli non basta. Come comprendere il linguaggio misterioso dei nostri figli e riuscire a comunicare con loro (con A. Gangeri) Mondadori, Milano 2015.

Pubblicato in I FILOSOFI
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