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Domenica, 21 Giugno 2015 14:07

Il Pane del Cielo che dà pace con il silenzio e la poesia

Scritto da Tonino Zana - Giornale di Brescia

Cade il mondo, bombe d’acqua, grandine, il fiume Oglio a 200 metri di distanza si gonfia e se avesse la sarneghéra in corpo inonderebbe le cascine vicine. Tutto si acquieta in pochi minuti. Tempesta d’estate. Soltanto in una cornice naturale del genere poteva calare in Santa Maria Delle Grazie, a Soncino, il misticismo inesausto di Arnoldo Mosca Mondadori, editore, poeta, saggista, predicatore di una spiritualità elargita in diretta, tra registrazioni personali del sentire l’Alto e l’ascolto di una ascesi coniugata in tante declinazioni irrazionali.

Il Festival dei «Filosofi lungo l’Oglio» dentro il Cremonese, nella capitale di Soncino, nella sua campagna rinascimentale, nei campi, descritta dagli straordinari pittori chiamati come la terra: i Campi. Nessuna goccia a Brescia. In Santa Maria Delle Grazie a Soncino, affreschi totali, e appena cala la tempesta comincia la tempesta perfettamente dolce di Arnoldo Mosca Mondadori. Il suo libro, «Rivoluzione Eucaristica», edito dalla bresciana Morcelliana, dona il titolo alla serata. Sventola sempre la bandiera con scritto sopra «Pane per tutta l’Umanità», diseguaglianze da ridurre, basta con la fame. Mondadori riceve attenzioni e riflessioni di don Mario, parroco di Soncino, delle suorine della Sacra Famiglia che governano la chiesa sul fiume, figlie di Paola Elisabetta Cerioli- notevole un’opera a lei dedicata dall’artista prof. Ilario Briola - dalla madre Superiora, Nazarena, e dall’energia simpatica di suor Firmina.

La conferenza. Il relatore ripercorre l’esperienza spirituale, il calore dello Spirito ascoltato subito alla Prima Comunione, una presenza di pace che non lo ha mai abbandonato. Ecco il Pane del Cielo, la manna divenuta pane bianco da sfamare il corpo, la mente, la coscienza. Don Mario invita a non inaridire la realtà divenuta mistero, a rimanere aperti anche alle rivelazioni mistiche.

La cura. Arnoldo Mosca Mondadori illustra l’origine della cura per i fratelli, la donazione del pane grazie all’interpretazione fedele degli apostoli: toccando il Cristo sfamiamo gli altri. Il luogo dell’ascolto è il silenzio -racconta il relatore -come quella volta in Sant’Ambrogio, davanti al Tabernacolo. Sentiva un effluvio di pace e di beatitudine, «mi ricordava la felicità di un bambino che ride». Il poeta invita a conversare. Anna Maria Gandolfi, consigliere delle Pari Opportunità, confessa l’emozione turbata davanti al sentimento di inadeguatezza nell’incontro con la Comunione. La presidente della Fondazione Filosofi lungo l’Oglio e direttore scientifico del Festival, Francesca Nodari, raccoglie i momenti della sofferenza, torna alle parole di Kasper quando davanti alla «Salita al Calvario» del pittore Civerchio, scruta l’amore-dolore del cavallo e l’indifferenza dipinta sui volti degli uomini. Mosca Mondadori dice che con la mistica si toccano i credenti e i non credenti.

La poesia. Infine,entra in campo la memoria per la poetessa Alda Merini, l’affetto per lei. Ricorda l’editore: «Alda Merini ha molto a che fare con Soncino. Suo marito, Ettore Carniti, era di Soncino, nato qui nel 1923,e quindi a Milano a fare il fornaio. A Soncino, il 16 maggio 1997, Alda Merini riceve la cittadinanza onoraria della città. Dal 2000 al 2009 ho curato l’opera della poetessa, mia cara amica, che mi ha dettato al telefono milleseicento pagine della sua opera.Torna l’eco del Cristomeriniano, nella sua poesia:"Io che l’ho seguito senza mai parlare e sono diventata una discepola dell’attesa del pianto, io ti posso parlare di lui..."». Fuori, il cielo, concede, almeno, mille stelle.

Informazioni aggiuntive

  • autore: Tonino Zana
  • giornale: Giornale di Brescia

INFO & CONTATTI

  • Fondazione Filosofi lungo l'Oglio
  • via Vittorie 11 - 25030 Villachiara (BS) ITALIA
  • P.IVA: 03699330985

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