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Né giovane indugi alcuno a filosofare, né vecchio di filosofare si stanchi: giacché nessuno è immaturo, nessuno troppo maturo per pensare alla salute dell’anima. Chi dice che di filosofare non è ancor l’ora, o è passata, fa come chi dicesse che ancora non è giunta o non è più l’ora di essere felice. Per modo che filosofare deve e il giovane e il vecchio: quello perché invecchiando si mantenga giovane di beni nella gratitudine del passato, questo perché giovane sia insieme e provetto nella intrepidità del futuro».
Lettera a Meneceo - Epicuro

LA SCOMMESSA DEL FESTIVAL FILOSOFI LUNGO L’OGLIO

Il Festival Filosofi lungo l'Oglio è una manifestazione promossa dall’Associazione omonima, che si svolge, dal 2006, in numerosi Comuni compresi tra le Provincie di Brescia e Cremona, nei mesi di giugno e luglio. Ogni anno viene scelto un tema attorno al quale chiamare a discutere le figure più eminenti del pensiero contemporaneo. Di edizione in edizione si è assistito ad un incremento delle lezioni magistrali offerte ad un pubblico sensibile e in costante aumento. La specificità che caratterizza questo Festival risiede nella peculiarità del suo format: non una tre giorni in cui concentrare gli appuntamenti, ma un arco di tempo che supera i 40 giorni, e che sembra fare proprio il tempo lento della provincia. Tempo prezioso in cui ascoltare le lezioni magistrali dei pensatori – tutte ad ingresso libero – , confrontarsi nei dibattiti che seguono gli incontri e, se così si può dire, far fruttare il tempo che separa un intervento dall'altro, per lasciare spazio all'antica ruminatio. Al ritmo temporale segue l'articolarsi «spaziale» del Festival: tra piazze, castelli, filande, cascine, sinagoghe, chiese è il pensiero stesso a farsi itinerante seguendo, idealmente, il percorso del Fiume Oglio, quasi si trattasse di un vegliardo depositario di vetuste tradizioni che, nel ricordarci l'appartenenza alle nostre origini – una evocazione che si fa materia nella terra che esso stesso attraversa, separa, unisce, feconda, alimenta nelle opere e nei giorni di chi la coltiva – , ci chiedesse di fare memoria di quella fatica di cui è testimone, tramutandola nella fatica del pensiero. Fatica non meno ardua, ma che nella complessità del mondo in cui abitiamo sembra quasi un imperativo, una sfida da raccogliere. Da condividere. Da sostenere. E così ogni anno, dinnanzi al vegliardo, si recano illustri studiosi attorno ai quali fanno cerchio uomini e donne di buona volontà, capaci di «decidersi» nel-dare-senso-al-loro-tempo, sempre più ridotto da impegni professionali e familiari, ma non per questo insufficiente per prestare ascolto e ricorrere alla propria capacità critica nella partecipazione attiva alle lezioni. Si ha «fame» di contenuti, si avverte la necessità di incamminarsi sulla strada del Maestro. Si esprime un «bisogno» che connota la nostra stessa umanità e che non si accontenta di essere anestetizzato da proposte e format per lo più seriali, asettici, liquidi come la nostra società, direbbe Zygmunt Bauman.

Il Festival, negli ultimi tre anni, posto sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, si avvale di un Comitato scientifico così costituito: Paolo Becchi, Bernhard Casper, Adriano Fabris, Aldo Magris, Amos Luzzatto, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi e Francesca Nodari, che è il direttore scientifico del Festival. Nel corso della varie edizioni sono stati ospitati studiosi del calibro di Marc Augé, Paolo Becchi, Remo Bodei, Edoardo Boncinelli, Bernhard Casper, Piero Coda, Paolo De Benedetti, Roberta De Monticelli, Duccio Demetrio, Massimo Donà Adriano Fabris, Giovanni Ghiselli, Massimo Giuliani, Sergio Givone, Giuseppe Laras, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Vito Mancuso, Michela Marzano, Armando Massarenti, Jean-Luc Nancy, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi – rispettivamente padrino e madrina di questo Simposio di Pensiero e di Parole – Elena Pulcini, Stefano Semplici, Eberhard Schockenhoff, Andrea Tagliapietra, Marco Vannini, Luigi Zoja. A partire dalla settima edizione, il Festival ha registrato due importanti novità: l'istituzione del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l'Oglio. Un libro per il presente. Una benemerenza che è assegnata all'opera di uno studioso che abbia elaborato, attraverso il suo pensiero, idee capaci di fornire agili strumenti per abitare la nostra contemporaneità. Un'opera, dunque, che sia in grado di segnare, non soltanto la storia della filosofia, ma la realtà effettuale in cui ogni uomo si trova a vivere nel qui e ora dei nostri giorni.

Nel 2012, il Premio è stato conferito a Bernhard Casper, uno dei massimi Filosofi della religione viventi, professore emerito alla Albert-Ludwigs-Universität di Freiburg i. B., cui Emmanuel Levinas dedicò uno dei suoi ultimi saggi, Nell’ora delle Nazioni, definendolo «amico dal cuore grande e dall’alto pensiero». Già insignito del Dottorato honoris causa presso l’Institute Catholique di Parigi, Casper è stato proclamato, all’unanimità, vincitore con il volume: Das Dialogische Denken. Franz Rosenzweig, Ferdinand Ebner und Martin Buber (Alber 1967; 2002); tr. it. Il nuovo pensiero. Franz Rosenzweig, Ferdinand Ebner e Martin Buber (Morcelliana 2009). Come da Statuto, il Premio è attribuito su giudizio insindacabile della Commissione giudicatrice composta dai Professori: Ilario Bertoletti, Adriano Fabris (Presidente), Azzolino Chiappini, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi e Francesca Nodari. Il secondo elemento degno di nota è l'attivazione di un Seminario di Alta Formazione rivolto ad una decina di giovani studiosi meritevoli. Di qui l’affinarsi della mission della manifestazione che si articola su una doppia linea direttrici fondamentali: l’alta divulgazione attraverso le lezioni magistrali, che costituiscono il cuore della Kermesse; l’attivazione del Premio che rinviene la sua peculiarità nel legare il prestigioso riconoscimento ad un’opera particolarmente significativa per la nostra contemporaneità e il suo valore aggiunto nell’avvicinare sempre più la filosofia alla vita delle persone e insieme nel sollecitare la lettura di testi che, per il rilievo delle tesi sostenute e la tensione propositiva che le anima, sono da considerarsi dei classici del pensiero della nostra era.

Il Festival, inoltre, vanta due collane edite da Massetti Rosella Editori, l'una denominata «Filosofi lungo l'Oglio», che raccoglie in singoli volumi gli interventi succedutisi nel corso della Kermesse, l'altra chiamata «Granelli», che offre, in tempo reale, instant book scelti da poter consultare già la sera stessa dell'incontro.

Ultima modifica il Lunedì, 02 Giugno 2014 07:46

INFO & CONTATTI

  • Fondazione Filosofi lungo l'Oglio
  • via Vittorie 11 - 25030 Villachiara (BS) ITALIA
  • P.IVA: 03699330985

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